Ci sono allenatori confermati in Serie A, altri (come Pisacane) esordienti, chi ha sperato in una chiamata in Italia ed è andato all’estero e chi invece, suo malgrado, è fermo. Sono rimasti a lavorare nella stessa squadra Conte (che ha vinto lo Scudetto col Napoli), Tudor alla Juventus, Zanetti all’Hellas Verona, Grosso (che ha riportato in Serie A il Sassuolo), Italiano al Bologna, Fabregas al Como, Vieira con il Genoa e Runjaic all’Udinese.
Hanno invece cambiato l’Atalanta, che ha ingaggiato Juric dopo che Gasperini è passato alla Roma, la Lazio che ha ripreso Sarri, il Lecce che si affida a Di Francesco (anche per lui un ritorno dopo tanti anni in quella panchina) per il dopo Giampaolo, la Cremonese che nonostante la promozione, ha salutato Stroppa e accolto l’ex Cagliari Nicola, con il Club rossoblù che dalla Primavera ha promosso Fabio Pisacane. Nuova avventura all’Inter per Chuvu, al Torino per Baroni dopo aver lasciato la Lazio, Gilardino al Pisa, il ritorno in panchina al Milan di Allegri e la scommessa Parma per Cuesta.
E mentre Farioli (accostato ad alcuni club italiani) ha invece firmato un contratto biennale col forte Porto, restano al palo Vanoli (scaricato al Torino da Cairo) Giampaolo, nonostante un contratto in essere col Lecce, Dionisi esonerato in Serie B dal Palermo per accogliere Filippo Inzaghi e soprattutto Palladino. Che, giorni dopo aver firmato il rinnovo con la Fiorentina, si è dimesso a sorpresa. Al suo posto arriva Pioli ufficializzato ieri dal Club viola per motivi fiscali con l’Arabia Saudita.
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