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Champions League, andata ottavi di finale: la Juventus perde 2-1 in casa del Porto ma Chiesa la tiene in vita

Allo Stadio do Dragao i bianconeri subiscono due gol a freddo a inizio ogni tempo poi si riscattano. Giochi aperti per il ritorno

La peggiore Juventus della stagione, perde 2-1 in casa del Porto nell’andata degli ottavi di finale di Champions come accede da tre anni di fila.

UN CONFRONTO LUNGO OLTRE 180’. Il primo atto tra le due squadre (che si gioca allo Stadio do Dragao) si accende dopo 1’01”, con la compagine allenata da Sergio Conceicao, che da giocatore in Italia ha vestito per due volte la maglia della Lazio, oltre che del Parma e dell’Inter,  in vantaggio per l’errore Taremi che profitta dell’errore tra Chiellini e Szczesny (che perde il pallone) insacca facilmente in scivolata all’esordio in Champions. Altra incomprensione tra difensore e portiere bianconero (4’) stavolta bravo in uscita coi piedi, prima che qualche giocatore dei portoghesi, sia lesto come l’iraniano in precedenza. Al 16’ ci prova calciando al volo Chiesa, Zaidu con l’aiuto della schiena, devia in corner. Che, 23’, dall’altra parte battono i padroni di casa dopo il tentativo di raddoppiare da parte di Sergio Oliveira.  La squadra di Pirlo è infastidita dal pressing dei padroni di casa, non paghi della marcatura siglata a freddo. Al 34’ la gara sembra complicarsi ulteriormente per l’uscita di Chiellini, che ha rimediato un risentimento muscolare, che lascia il posto a Demiral.  Squadre all’intervallo, concesso dall’arbitro spagnolo del Cerro Grande senza recupero.

19” della ripresa e Porto sul 2-0 con Marega, che realizza da centro area, dopo aver ricevuto palla da Manafa.  Primo vero tentativo bianconero di tutta la gara al 6′ con Kulusevski, Uribe quasi rischia l’autogol, Dall’altra parte Sergio Olivera (7′) fa venire i brividi sulla sua conclusione, sfiorando il 3-0. al 25′ Marchesin si oppone a Chiesa, cosa che accade al 35′ a Gruijc di testa direttamente da angolo. Due minuti dopo, Chiesa su imbeccata di Rabiot, accorcia le distanze e risistema le cose, in vista del ritorno. Al 48′ Pepe è anticipato da Szczesny col brivido, mentre un minuto dopo Ronaldo cade in area e chiede rigore, per l’arbitro non c’è irregolarità,

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