Il Cagliari vince: ma, dal caso Esposito a Maldini, c’è una scia nera

Il Cagliari ha iniziato positivamente la nuova stagione sul campo, ma gli ultimi due mesi sono stati segnati da una serie di episodi dolorosi e complicati.

Il campo sta regalando soddisfazioni, ma attorno al Cagliari sembra essersi addensata da settimane una nuvola difficile da scacciare. Episodi completamente slegati tra loro, naturalmente, e che sarebbe sbagliato ricondurre a un unico filo. Eppure la loro successione, concentrata nell’arco di nemmeno due mesi, rende inevitabile osservare quanto travagliato sia stato il recente percorso rossoblù dentro e fuori il rettangolo verde.

La squadra ha iniziato bene la stagione sotto il profilo strettamente sportivo. Parallelamente, però, dall’estate fino alla stretta attualità si sono susseguiti fatti capaci di turbare l’ambiente, coinvolgendo giocatori, dirigenti e persone vicine al club.

Dal ritiro in Val Camonica ai primi campanelli d’allarme

La sequenza può essere fatta partire dalla Val Camonica, quando durante il ritiro estivo esplose il caso Esposito, destinato a diventare uno dei temi più delicati di quella fase della preparazione.

Successivamente arrivò l’incidente che coinvolse Yael Trepy, episodio che destò apprensione prima delle rassicurazioni sulle sue condizioni.

I lutti che hanno colpito Kevin Carlos e Roberto Muzzi

Ci sono stati poi momenti nei quali il pallone è inevitabilmente diventato secondario. Kevin Carlos ha affrontato la dolorosa scomparsa della madre, mentre il dirigente ed ex attaccante rossoblù Roberto Muzzi ha perso il padre Franco.

Due lutti privati, diversi e senza alcuna relazione tra loro, che hanno però toccato direttamente due componenti dell’attuale mondo Cagliari.

Felici e ora la vicenda Maldini

Il calcio giocato ha poi presentato il conto più pesante a Mattia Felici. Il secondo grave infortunio al ginocchio ha costretto l’esterno rossoblù all’intervento chirurgico e a un lungo percorso di recupero, privando contemporaneamente la squadra di una delle proprie soluzioni offensive.

L’ultimo episodio riguarda Daniel Maldini, coinvolto nell’incidente stradale avvenuto a Milano poche ore dopo la trasferta di Bergamo. Una vicenda ancora al centro degli accertamenti e che aggiunge un altro capitolo complicato a un periodo già particolarmente denso.

Una cappa nera

Il paradosso è evidente: mentre il Cagliari di Fabio Pisacane sta raccogliendo risultati e segnali incoraggianti sul terreno di gioco, intorno alla squadra continuano ad accumularsi preoccupazioni, incidenti, infortuni e dolori personali.

Nessun legame tra questi fatti, se non quello temporale. Ma dopo un’estate così accidentata, in casa rossoblù l’auspicio può essere soltanto uno: che con l’arrivo dell’autunno questa cappa negativa finalmente si dissolva e che a raccontare il Cagliari possano tornare a essere soprattutto il campo, il pallone e i risultati.

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64 Commenti
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57 minuti fa

Le avversità fortificano, alcuni di questi fatti hanno cementato il gruppo e in campo si vede. Speriamo sia finita la buriana.

B.R.B.
58 minuti fa

Non vedo nessun caso o situazioni compromesse. Vedo solo il Cagliari che vince, e forte spavento iniziale per Trepy a parte, non mi sarà né Esposito né Maldini ecc che mi distrarranno dal guardare solo la classifica ♥️💙

Gigi11
2 ore fa

Il caso Maldini non è un caso, cioè può capitare avere un tasso alcoolemico leggermente superiore e purtroppo mettersi poi alla guida. Il problema è la legge che è troppo restrittiva e severa

Gigi11
3 ore fa

Fate una cosa, tutti quanti a Lourdes!

Adriano
3 ore fa

Niente serie nera. Un problema come tutti possono avere. Il problema vero è che il Cagliari vince e Maldini figlio di un grande giocatore del Milan. Il resto cassate dei giornali 💪

efisio
3 ore fa
Reply to  Adriano

Condivido.

Joseph
3 ore fa
Reply to  efisio

ai giornali serviva una notizia tipo questa per nascondere le magagne di Milan e Juve .. il resto è fuffa ..non si parla sul sentito dire come fanno molti questi che vengono chiamati giornalisti .. io fossi il ragazzo li querelerei tutti e poi dare i soldi della causa in beneficenza

Adriano
2 ore fa
Reply to  Joseph

Sulla gazzetta il Cagliari non è mai stato sui primi trafiletti salvo ora chissà perché 🤣 rosicate il Cagliari e vivo

Margiani A2
3 ore fa

Premetto che non giudicherò il fatto che abbia venuto un qualcosa di alcolico giudico il fatto che un professionista di serie A non dovrebbe manco guardare la bottiglia. Io la penso così perché gli atleti dovrebbero vivere di sport e allenamenti e sopratutto dare il buon esempio. Non giudico il fatto che abbia bevuto (anche perché la legge dice tolleranza zero) ma la professionalità che è venuta a mancare. Non ho altro da dire.

Joseph
3 ore fa
Reply to  Margiani A2

0,91 equivale ad aver bevuto due lattine di birra o due bicchieri di vino . gli atleti possono bere e prima fumavamo.. Gigi era il primo sigaretta e wiskey.. una persona non si giudica per due birre ma cosa è.. quindi ora chiudiamo la questione .. e magari pensare prima di sputare su un ragazzo.. solo perchè è figlio di papa. ciao a tutti

Gigi11
2 ore fa
Reply to  Margiani A2

È un professionista e super pagato, ma ci sta alla sua età, non ha fatto niente di male, voleva solo festeggiare una vittoria determinata da un rigore tirato magistralmente da lui stesso. Bastano due birre o un limoncello e sei fuori. Il giorno dopo poi aveva un giorno libero.

Antonello F
4 ore fa

Ho la vaga sensazione che ci sia una cugurra che aleggia intorno al Cagliari calcio🤔🤔🤔🤔speriamo che perisca il più presto possibile 🤣🤣🤣🤣

Gigi11
2 ore fa
Reply to  Antonello F

Si quelle di questo sito, finti tifosi del Cagliari ma sotto sotto strisciati di merxa

Joseph
4 ore fa

tutto finito .. niente di niente .. ora zitti e muti quelli che hanno sputato contro il ragazzo.. chiedete scusa e forza Cagliari

Davidoff79
4 ore fa

Maldini basta cag*te

Last edited 4 ore fa by Davidoff79
Pier Luigi Piga
4 ore fa
Reply to  Davidoff79

Vedremo, vedremo, certo che la differenza eventualmente la fara’ (se risultera’) il tipo di stupefacente usato, tra una canna e la coca c’e’ un bel divario.
Credo che Pisacane sia la persona giusta per gestire la situazione di Maldini, almeno dal punto di vista societario.

Riflessivo
5 ore fa

in veste di predestinato, fighetto, figlio di papà. Mi spiace, preferisco mille volte la sana ambizione e l’impegno sportivo di Felici, colpito, lui sì, da verace sfortuna. Egoisticamente, quali tifosi, temiamo ripercussioni sull’attività della squadra, ma come padri, zii, nonni o semplicemente come gente comune che quotidianamente tira avanti la carretta, dovremmo forse essere parimenti rigidi come nel caso Esposito, simile riflesso del medesimo specchio del mondo sportivo

Pier Luigi Piga
4 ore fa
Reply to  Riflessivo

Aldila’ di tutto ti rammento che usare stupefacenti e’ un segno di debolezza caratteriale e non un difetto congenito.
Prima di tutto e’ giusto cercare di aiutare il soggetto senza criminalizzarlo, alle volte basta anche poco perche’ capisca le conseguenze.

Gigi11
2 ore fa
Reply to  Riflessivo

Ajo’ che non ha fatto niente, bacchettone

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