Dopo la vittoria di sabato per 2-1, il Cagliari ha passato due notti da zona Champions League. Un quarto posto che, con il successo di ieri del Como (2-1 al Parma) è diventato quinto che, a fine campionato, vorrebbe dire essere nella prossima stagione in Europa League
Sognare è bello e non costa nulla ma…
Fabio Pisacane, al secondo anno in A da capo allenatore, si gode (come società e tifosi) la sua realtà, che ha impattato nel migliore dei modi l’avvio. Infatti, nelle prime quattro partite giocate, per il Cagliari sono arrivate tre vittorie (Parma, Lecce e Atalanta) e una sola sconfitta contro l’Inter che ha rischiato almeno due volte di pareggiare alla Unipol Domus. I 9 punti sono tanta roba, perché ottenuti da un gruppo che propone un calcio rapido (la scommessa Wikns vinta ne è una prova tangibile) e raramente vede la squadra chiudersi come spesso si vede da certe squadre. Il Cagliari ha idee, gioco andando spesso in verticale, aggredendo l’avversario con grande rapidità con capacità e spazio concesso da compagini che si curano soprattutto della fase offensiva quando lo affrontano.
Che inizio di campionato
Il Cagliari non aveva mai iniziato meglio di così la Serie A dal 1970., ovvero dai tempi dello storico scudetto di Riva e compagni in campo e Scopigno in panchina a orchestrare. Ma questo Cagliari non si vuole porre obiettivi: nel mirino c’è solo la prossima partita (sabato alle 15) al Friuli conto l’Udinese, un altro grande test in trasferta per misurare il carattere e il valore della squadra. Certo, sognare è bello e non costa nulla (il Leicester di Ranieri in Premier League insegna) ma le insidie sono sempre dietri l’angolo. Ed allora testa all’obiettivo primario, mantenere la categoria, ma continuando a fare punti in una contesa che può per misurare il carattere e il valore della squadra di Pisacane.
Romano in nazionale
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Le statistiche di Atalanta-Cagliari
Nel 2-1 rossoblù hanno contato le reti di Mendy, al terzo centro in pochi mesi contro gli orobici (poteva essere poker se non gli fosse stato annullato il suo secondo gol nella ripresa) più quella inutile di Scamacca e meno il possesso palla complessivo, che ha visto averlo per 62% da parte dei nerazzurri e il 38% dei rossoblù. La squadra di Sarri ha tirato 22 volte (4 quelli indirizzati realmente nello specchio della porta) quella rossoblù ne ha effettuati 5, tutti da impegnare Carnesecchi. Che, come Caprile, è stato impegnato seriamente 3 volte. Equilibrio nei falli commessi (9 Atalanta, 8 Cagliari), così come negli angoli, 3-2 per i padroni di casa, in una gara senza gialli o rossi estratti dall’arbitro.
Altri dati
Atalanta: va a segno da 5 partite di fila, ha perso le ultime 2 partite, subisce gol da 2 partite di fila
Cagliari: la squadra rossoblù ha ottenuto la seconda vittoria di fila, andando a segno da 2 partite consecutive
ed ha un’ottima difesa con appena due gol subiti (1 dall’Inter e 1 dall’Atalanta).
Si gioca di più
Sarà che il VAR è stato mutato (anche se questo turno giocato da venerdì a ieri, ha fatto segnare il ritorno dell’on Field review, ma questo avvio sta confermando un trend del tutto invertito rispetto al recente passato, rispetto al numero di gol fatti. Dopo Dopo la goleada di Inter-Udinese (finita ieri sera 5-3 per i campioni d’Italia) sono ben 121 i gol segnati in queste prime giornate di campionato: con numeri in crescendo: 24 alla 1ª, 25 alla 2ª, 33 alla 3ª, 39 alla 4ª. La comparazione con la scorsa stagione ha portato a 30 gol in più, pari a un aumento del 33%. La media, inoltre, è passata da 2,28 a 3,03 gol a partita.
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Le analisi devono essere lucide!!!! Dopo 4
Giornate non si può fare nessuna previsione,
Possiamo dire però che pisacane é un ottimo allenatore e che Giulini sta operando benissimo sul fronte societario. Sono il primo a cui piacerebbe poter assistere a un campionato miracoloso però la dimensione Cagliari è quella di una salvezza tranquilla, puntare sui giovani e farci vedere delle belle prestazioni
Non è detto che la sua dimensione debba essere eternamente quella, magari a qualcuno con la paura di volare piacerebbe anche ma non è scritto da nessuna parte.
La partenza di quest’anno va collegata alla fine dell’altro:11 partite(7+4)=7 vittorie 4 sconfitte ×21 punti;3 vittorie nelle ultime 3 trasferte.non è un caso ,è un trend abbastanza consolidato
Magari, con questi risultati pari a circa 2 punti a partita si finirebbe il campionato molto in alto, intorno a 75/80 punti.
Dare a Cesare quel che è di Cesare. A Giulini do il merito esclusivamente finanziario, è il suo terreno, a Pisacane do quelli del campo, della costruzione della squadra. Purtroppo, secondo me la cosa non ha un progetto a lungo/medio termine. Le priorità economiche avranno sempre la priorità, secondo il vangelo di Tommaso.
sempre la precedenza
Claud, purtroppo noi non rientriamo nel novero delle squadre che non possono fallire pur avendo centinaia di milioni di debiti con le banche. Il Cagliari può solo autofinanziarsi visto che Giulini non rischia denari personali. E a queste condizioni più di tanto non si può fare. Ogni anno ci toccherà vedere qualche buon giocatore andar via e sperare che se ne prendano altrettanto buoni. Non piace neppure a me così.
Un piccolo sforzo in più penso che sia nelle possibilità del presidente. Gli manca del tutto l’ambizione sportiva. In tredici anni uno sfizio te lo devi concedere.
Nessuno si fa illusioni, è un bene che siamo partiti benissimo, vincere contro l’Udinese significherebbe cementare ancor di più il gruppo e continuare su questa scia positiva. Stare sulla parte sinistra della classifica potrebbe essere un primo obiettivo, per poi giocarci tutto nel finale del campionato. Si sa che le squadre vivono, nell’arco della stagione, dei periodi meno buoni e sarà li che verrà fuori il vero valore del Cagliari e dei nuovi che ancora si devono inserire nelle rotazioni.
L’udinese sarà un avversario difficile, ma in queste prime partite hanno incassato tanti gol quindi al momento hanno qualche magagna in difesa, sta a Pisacane capire dove battere. Poi però attaccano bene, anche se non con continuità nell’arco della partita.
Sarà partita vera, speriamo di spuntarla
L’udinese da qualche anno è un po’ bestia nera per noi, sarà quindi un test importante per capire se possiamo almeno essere noi quest’anno a guidare la parte destra della classifica, cosa che dimostrerebbe un ulteriore passo avanti. Piedi per terra perché comunque sei punti li abbiamo fatti con scontri direttissimi salvezza, e l’Atalanta era per noi già abbordabile l’anno scorso.
Ieri su Rai Radio 1 al termine delle partite hanno parlato del vertice della classifica e a mala gana hanno citato il Como, il Cagliari niente, non esiste. Hanno parlato anche della crisi di milan, juve, napoli e atalanta. A noi non hanno dedicato neppure un minimo complimento. Che covo di mer dosi, e poi noi dovremmo sentirci felici di essere italiani.
Idem sul rai2 sezione sport.Più interesssante parlare della rimonta del bilan,e della disfatta dei gobbi.Del Cagliari che sbanca Bergamo nada de nada
Eppure siamo la 7° tifoseria in Italia di poco sopra la Lazio e di poco sotto la Fiorentina. Il conteggio e’ stato fatto due settimane fa dalle migliori aziende specializzate e abbiamo fatto registrare un incremento del 10% rispetto all’anno scorso (migliore performance italiana). La RAI, azienda pubblica, e’ guidata da personaggi poco chiari che fanno l’interesse di alcune realta’ relegando la Sardegna a ruoli di terzo piano. Purtroppo non abbiamo la forza per fare sentire il nostro legittimo disappunto.
Io non parlo di europa però di avere una mentalità un po diversa si, quindi almeno smetterla di essere soddisfatti delle sconfitte, invece sono sicuro che come arriva la sconfitta tutti diranno, e va bene ma abbiamo fatto 9 punti, quindi sconfitta INDOLORE…poi è ovvio che i piedi vanno ben piantati x terra,ricordiamoci dov’era la cremonese di Nicola l’anno scorso….
Noi abbiamo una intelaiatura ben diversa da quella della cremonese neopromossa piena di entusiasmo. Molti dei nostri giocano in A da diversi anni e sanno bene come funziona. La cremonese veniva da un campionato vinto e appena hanno trovato difficoltà si son persi. Non farei un paragone. Poi ovvio che quelle posizioni non ci competono ma finché la barca và …godiamocela.
E molte vittorie della cremo erano casuali( vedi la prima a Milano) detto ciò: senza essere spocchiosi,noi siamo una spanna sopra quella cremonese
E lo eravamo anche l’anno scorso, come si è dimostrato. 😀
In realtà io mi aspetto che si arrivi al primo posto.
Giocatelo, la quota dev’essere stratosferica.
Non sarebbe male.