Ronaldo de Assis Moreira detto Ronaldinho appende le scarpette al chiodo. Il più grande giocoliere che abbia mai calcato i campi di calcio ha deciso di ritirarsi a quasi 38 anni. A comunicarlo è stato il fratello Roberto de Assis Moreira in un’intervista a O Globo: “Ha smesso, è finita” ha detto il manager. Una carriera ricca di soddisfazioni quella di Ronaldinho, tra cui un Pallone d’Oro, una Champions League, due Campionati spagnoli, un Mondiale e tanto altro. Ciò che rimarrà di più però sono le sue giocate, un autentico funambolo con la sfera tra i piedi, un artista del pallone come nessuno mai.
Nell’estate del 2016 il suo nome rimbalzò su tutti i quotidiani come il possibile colpo ad effetto del presidente Giulini per il nuovo Cagliari appena tornato in Serie A. Forse una suggestione poco realistica, ma ebbe abbastanza eco da costringere l’allora ds Stefano Capozucca a smentire la trattativa: “Non c’è niente di vero, punto e basta” disse il dirigente a Repubblica. L’accostamento dell’asso brasiliano alla squadra isolana fece sognare i tifosi per qualche settimana, sostenitori che dovettero poi “accontentarsi” (si fa per dire) di Marco Borriello, il compagno d’attacco preferito del Gaúcho ai tempi del Milan.
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