Melis, la schiena dritta del Cagliari

Il direttore generale interviene a gamba tesa sulla vicenda di Sebastiano Esposito e non le manda a dire all’entourage del giocatore.

Eravamo abituati a sentirlo parlare di stadio e di conti in ordine, ma Stefano Melis ha dimostrato che dietro giacca e colletto bianco c’è anche un carattere fermo e intransigente. Per la prima volta nella sua carriera all’interno del Cagliari, il direttore generale ha tolto gli abiti del manager per indossare una più leggera “canotta da bisticcio”.

Da Pula, il dirigente rossoblù ha scelto una linea netta, difendendo il principio secondo cui un contratto firmato deve essere rispettato e ribadendo la volontà del club di non accettare pressioni esterne nella gestione dei propri asset.

Le posizioni

Al centro della vicenda c’è la richiesta di adeguamento dell’ingaggio avanzata da Sebastiano Esposito e dal suo agente Mario Giuffredi.

Secondo la ricostruzione della società, il Cagliari aveva già aperto un confronto con l’entourage del giocatore nonostante un contratto valido fino al 2030, proponendo un aumento ritenuto importante e compatibile con gli equilibri interni della rosa. 1.2 milioni di euro l’offerta, contro 1.7 milioni di euro di richiesta.

Secondo Giuffredi, invece, il presidente Giulini voleva fingere una trattativa per poi invece vendere il calciatore, non mantenendo fede alla promessa di aumento congruo dell’ingaggio per trattenere il giocatore, che sarebbe rimasto volentieri. La distanza tra le parti ha quindi portato alla rottura culminata con l’abbandono del ritiro da parte del calciatore.

Pugno duro

Qualunque sia la verità, il Cagliari lancia un segnale forte a tutta la categoria dei procuratori: se firmi un contratto lo rispetti. Promesse o meno, carta canta. Provate a immaginare un dipendente che chiede l’aumento: l’azienda glielo concede pure nella misura che ritiene più opportuna e sostenibile, ma lui non soddisfatto decide di andarsene dall’ufficio e non presentarsi più a lavoro. Aggiungiamoci pure che non stiamo parlando di un ufficio qualsiasi, ma di una squadra di calcio che rappresenta una Regione intera e con dei tifosi che fanno sacrifici per sostenerla.

Alla faccia di chi da ragione “al 300%” a Esposito e al suo agente, persone che forse hanno perso il contatto con la realtà del mondo del lavoro, quello vero. Stefano Melis ha riportato queste persone sul pianeta terra. “Questo è uno di quei casi che non dà una bella immagine al mondo del calcio e che senza dubbio fa un po’ disinnamorare i tifosi e gli appassionati” ha detto il dirigente rossoblù. E come dargli torto, visto che Esposito è stato tenuto sul piedistallo per un anno dalla gente di Cagliari, che ora si sente scaricata dal calciatore proprio perché forse gli è stata data troppa importanza. D’altronde parliamo di un giocatore da 7 gol e 5 assist in una stagione, manco fosse un altro di Esposito. Mauro, si intende.

Responsabilità e schiena dritta

L’agente Mario Giuffredi accusa Giulini di aver voluto vendere il calciatore di nascosto. La domanda sorge spontanea: e quindi? Se anche Giulini avesse architettato questa messa in scena di una presunta finta trattativa di rinnovo, questo in che modo dovrebbe rendere meno grave l’aver abbandonato squadra e tifosi con un contratto in essere? E se il calciatore voleva rimanere a Cagliari, perché creare questo bordello per un aumento che si sapeva benissimo essere fuori dai parametri del Cagliari?

Sul paragone con un “tentativo di estorsione”, Melis si assumerà le proprie responsabilità, ben conscio del peso delle parole pronunciate. Ma una cosa è certa: le parole forti sono per difesa, non per attacco. Perché il primo ad alzare i toni è stato chi ha definito “pupazzo” un dirigente del Cagliari, chi ha rivelato il contenuto di conversazioni private con il club, chi ha voluto che il suo assistito lasciasse la squadra in ritiro.

Giuffredi porta in tribunale Melis, con il dirigente che dovrà rispondere davanti a un giudice per le sue parole. Lo farà, siamo certi, con la stessa schiena dritta con cui le ha pronunciate.

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154 Commenti
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Gaeta83
30 giorni fa

Sinceramente, fossi stato io il Presidente al posto di Giulini, se qualcuno mi offriva 20 milioni , Esposito lo avrei portato personalmente e velocemente alla sua nuova destinazione con tutti i miei auguri di un felice proseguimento di carriera . Giocatore che può rendere solo se rende sempre il 100% , in una “grande” squadra prevedo per lui tanta panchina .

1 mese fa

Quindi alla fine il litigio c’è stato, vero e non falso, e grazie al prode Giuffredi, che chiedeva la luna, lo stressato sarà venduto per pochi soldi, e ci perderanno tutti, lui compreso. Un’aquila di procuratore, non c’è che dire.

Forza Cagliari
1 mese fa

Si schiena dritta, abbiamo il diritto di sapere come stanno realmente le cose. Chi ha sbagliato deve pagare, basta isabbiare la verità.

Ern
1 mese fa

In Italia ormai si contestano quasi tutti i presidenti delle squadre! Datevi voi una risposta.

Commento da Facebook
1 mese fa

Di sicuro c’e’ che Giuffredi ha dato di pagliaccio ad Accardi…quindi una bella querela per il guappo non ci starebbe male!!!

Forza Cagliari
1 mese fa

Giulini vero male del Cagliari, viscido finto falso imbroglione un vero nulla, lui e tutti i suoi lecchini bavosi motte fammini mediocri venduti e comprati di questo sito pietoso. Maldini? Un raccomandato io non lo avrei mai preso, non so fino a che punto possa servire, Pisacane? La dentro non conta nulla prende solo ordini e cittu. Questa Società del Cagliari e fendimi passai sa gana, ma chi si fezzanta coddai e beni.

Margiani A2
1 mese fa
Reply to  Forza Cagliari

Cos’è il finto falso ? Forse intendevi finto buono !!! 🤣🤣

Forza Cagliari
1 mese fa
Reply to  Margiani A2

Si intendevo il finto buono

walter
1 mese fa
Reply to  Forza Cagliari

Ma se il vino non lo reggi perchè spari minchionate ….

Forza Cagliari
1 mese fa
Reply to  walter

Tu invece lo divresti bero imbecille paesanotto lecchino interista.

zanca
1 mese fa

io, ho sempre sentito giulio dire, che davanti a venti milioni, non potevano trattenere nessuno, quindi non capisco cosa ci sarebbe da nascondere, visto che è sempre stato dichiarato che davanti alla giusta (per giulio) offerta, sarebbero partiti più o meno tutti, da Caprile a Zappa ecc. ecc.

Forza Cagliari
1 mese fa
Reply to  zanca

Il modo in cui lo hanno fatto, nessuno contesta quello che dici tu, non fare finta di non capire perche qua l unico che non ha ancora capito sei tu.

Zanca
1 mese fa
Reply to  Forza Cagliari

Cosa non ho capito? Che venderebbe chiunque? Dove è la novità? Ce l’hai con giulini come tutti noi, chi più chi meno, ma in questo caso la versione del procuratore non mi convince, proprio perché non c’è niente di nuovo e niente da nascondere. L’ho già scritto, credo che volessero raddoppiare l’ingaggio, per poter, dopo la eventuale vendita, strappare un contratto ancora superiore. Io quotato ci vedo

Zanca
1 mese fa
Reply to  Zanca

Io questo ci vedo🫣🤔🤫

Pier Luigi Piga
1 mese fa
Reply to  Forza Cagliari

Giulini ha sempre fatto quello che riteneva di fare, non ha mai chiesto il permesso ai tifosi quindi sta ricostruzione che parla di finte non ha nessun fondamento. Se avesse voluto cedere Esposito l’avrebbe fatto senza alcuna manfrina. Ha molto piu’ senso la storia raccontata dal Cagliari, ovvero che c’era la volonta’ di tenerlo anche concedendogli un congruo aumento, ma non certo essere presi per il collo e soprattutto per i fondelli.

Commento da Facebook
1 mese fa

L’interesse dei procuratori e’ far cambiare squadra ai loro assistiti per poter guadagnare solo a questo servono .Esposito era destinato a Cagliari ad essere un leader invece adesso trovare una squadra disposta a metterlo come punta di riferimento come poteva essere a Cagliari sembra difficile

Commento da Facebook
1 mese fa

Se verranno fuori registrazioni private sono cassi loro . C’e’ denuncia penale .
Ma tanto Corona è abituato ad estorcere, per lui è normalità.

Tonio
1 mese fa

Credo che sarà un campionato molto influenzato da queste vicende e non in positivo

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