Moratti: “Palestra? Prezzo esagerato!”

Il passaggio dell'esterno dell'Atalanta, in prestito al Cagliari fino al 30 giugno, continua a far discutere. Parla l'ex presidente dell'Inter

Le lunghe e complicate trattative di mercato portano spesso a un nulla di fatto. Ne sa qualcosa l’Inter, che nelle ultime settimane ha dovuto incassare il mancato arrivo di due obiettivi finiti nel mirino della dirigenza milanese: Nico Paz e, soprattutto, il laterale di scuola atalantina Marco Palestra. Sulla vicenda è intervenuto l’ex presidente nerazzurro Massimo Moratti : Mah, non lo so, erano entrambe trattative molto difficili. Ci stava che non andassero a buon fine“, ha dichiarato Moratti in merito ai due mancati acquisti a La Gazzetta dello Sport. L’ex patron si è poi soffermato nello specifico sul gioiellino cresciuto a Zingonia, evidenziando come le pretese economiche abbiano pesato in modo decisivo sulla scelta dei Campioni d’Italia di virare su altri obiettivi: “Palestra è un buon giocatore, ma aveva un prezzo esagerato. Le qualità di Paz sono sotto gli occhi di tutti, ma l’Inter non ha nulla da rimproverarsi perché la buona riuscita dell’affare non dipendeva da lei“. Nonostante l’irritazione di una parte della tifoseria, per l’ex presidente le gerarchie della Serie A non cambiano: “L’Inter è ancora la più forte in Italia. Anche per questo, dopo il mancato arrivo di Palestra e Paz i tifosi sono forse un po’ infastiditi, ma non certo preoccupati. Sanno bene che l’Inter rimane davanti a tutte“.

Il mercato italiano e la forbice con la Premier

Il discorso legato a Palestra e Nico Paz è però solo la punta dell’iceberg di un problema molto più profondo che affligge l’intero calcio italiano, costretto a fare i conti con lo strapotere finanziario dei club esteri – in particolare quelli di Premier League – e con regole di bilancio decisamente più stringenti rispetto al passato. Una situazione che costringe anche società storicamente solide a dover fare i salti mortali o a rinunciare agli obiettivi prefissati di fronte a inserimenti fuori portata. Moratti ha fotografato questo divario con amara precisione, tracciando un parallelo con la sua epoca d’oro: “Purtroppo la forbice tra le big europee e quelle italiane si allarga di stagione in stagione. I nostri club possono apparecchiare tutto per bene, ma poi arrivano loro e ti fregano. Senza dimenticare che ai miei tempi non c’erano i paletti del fairplay finanziario“. Parole che risuonano come una conferma di quanto sia diventato complesso fare mercato in Italia, dove valorizzare i giovani del proprio vivaio o difendere i propri gioielli dalle sirene estere rimane l’unica vera ancora di salvezza per competere ad alti livelli.

Angelozzi: “Top club esteri su Palestra da un anno”

A raccontare il retroscena – in un’intervista recente rilasciata a Il Corriere dello Sport – è  il da poco ex ds rossoblù fino a poche settimane fa, che ha seguito da vicino la crescita dell’esterno e che aveva intuito già ai tempi del Cagliari le qualità di un profilo destinato ad attirare l’attenzione dei grandi club. il Chelsea e il Manchester City avevano messo gli occhi su Palestra da circa un anno e dunque durante l’arco della stagione in Sardegna. Non una semplice curiosità, ma un monitoraggio costante, fatto di presenze degli osservatori sia nelle gare casalinghe sia in trasferta. Una caccia silenziosa, da radar acceso, prima dell’affondo decisivo del club londinese. Angelozzi ha raccontato di aver ricevuto domande sul carattere, sull’educazione, sulla serietà e sul contesto familiare del giocatore. Aspetti spesso invisibili nei tabellini, ma decisivi quando si tratta di investire su un giovane chiamato a misurarsi con un ambiente competitivo come quello inglese.

La risposta del dirigente è stata sempre positiva: Palestra viene descritto come un ragazzo serio, intelligente, educato e sostenuto da una famiglia presente. Elementi che, sommati al talento, hanno rafforzato la convinzione del Chelsea.

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9 Commenti
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Ottimismo&profumo della vita
2 mesi fa

Fedro la sapeva lunga.

Cristian
2 mesi fa

Ecco perchè niente mondiali i giocatori bravi in Italia vengono svalutati in primis dalle grandi squadre

Stripo
2 mesi fa

Moratti ha sempre avuto l’aspetto di un tossico. Senza esserlo naturalmente. Se lo guardate bene…

ARM 7O
2 mesi fa

Bisogna ricordare a Moratti che il vero prezzo esagerato l’abbiamo pagato noi sardi con la presenza delle sue raffinerie, mentre la sua famiglia si è soltanto arricchita, con beneficio anche dell’Inter

Fidel
2 mesi fa

Se Tonali è stato venduto 116 milioni , non mi sembra esagerata quella di Palestra per poco meno della metà.

Sandro
2 mesi fa

Rosikate interisti rosikate

Nome*
2 mesi fa

Silenzio, parla il mentore di Julius, colui che notoriamente capiva più di figurine Panini che di calciatori e che buttava miliardi per prendere Caio Ribeiro, Zé Elias, Vampeta, Greško e via dicendo.

Paolo
2 mesi fa
Reply to  Nome*

È stato anche l’ultimo proprietario di squadra italiana a vincere una Champions League oltre che la Coppa del Mondo per clubs – giusto per la cronaca e per rendere i meriti a chi merita

Commento da Facebook
2 mesi fa
Reply to  Paolo

Si ma si è fatto lo squadrone eliminando la rivale con la giustizia sportiva messa lì e pagata da lui …. e prendendoli i due giocatori più forti pandoli a prezzi di saldo

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