La Cremonese continua a non vincere in casa. Contro il Torino (nell’anticipo della trentatreesima della Serie A) è 0-0 dopo un brutto primo tempo, ma dominato nel secondo, rischiando la beffa nel finale. Un punto che consente (con una gara in più) alla compagine di Giampaolo di lasciare al Lecce il terzultimo posto.
Il pre gara
Sipario alzato allo stadio Zini dove sono in palio punti pesantissimi in palio per la salvezza grigiorossa (col cambio Giampaolo per Nicola) ha portato solo tre punti in tre gare con la squadra terzultima a 27 punti come il Lecce) mentre il Torino (che con d’Aversa al posto di Baroni) ha decisamente cambiato marcia ed è più tranquillo e punta alla terza vittoria di fila che i granata non ottengono da sette stagioni.
La contesa
La squadra di casa (spalle al muro) approccia decisamente meglio la partita creando difficoltà dalle parti di Paleari. Gli ospiti, col passare dei minuti alzano il baricentro e aumentano la pressione, La partita vive di strappi con la difficoltà dei lombardi a proporsi in modo serio e i piemontesi che controllano in attesa di sfruttare l’occasione per sbloccare. Ma il primo tempo si chiude, senza che nessuna delle due contendenti abbia fatto un vero tiro in porta, dopo 46′, quindi con 1′ di recupero e fischi a Luperto e compagni. I quali rientrano dall’intervallo con piglio e spinta superiore agli avversari, che con Paleari (con la mano di richiamo al 13) evita l’1-0 sul tiro di Bonazzoli. Giampaolo inserisce Okereke e Zerbin per dare maggior spinta e qualità . Al 21′ gol (attraverso revisione Var) annullato a Baschirotto per fallo in area al momento della battuta. Spinge la Cremonese e, su buco clamoroso di Coco, Pedersen salva al 29′ la chance rete di Sanabria. La massima pressione della squadra di casa non porta al gol che nel restante tempo (allungato con i sei di recupero) sfiora in ripartenza il Torino con Kulenovuc al 49′. Il match finisce 0-0. E venerdì Cremonese attesa a Napoli.
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Ogni anno siamo costretti a sperare nelle disgrazie altrui, che pena questa squadra società.
Tifare Cagliari è una sofferenza, un sacrificio, però non puoi farne a meno di tifarlo, semmai pensi, che sfiga proprio a me è toccato tifare Cagliari. È come avere un figlio drogato, gli vuoi bene lo stesso
Condivido Gigi11
Mi sono vergognato a tifare Torino in maniera patetica, ma a questo ci hanno portato, e pensiamo che alla prossima dovremmo tifare persino il Napoli….
Ma cosa dici… Da che esiste il calcio è sempre stato così.. m
Il Cagliari ha la fortuna di trovare sempre squadre quel pizzico più scarse che gli permettono di salvarsi anche perdendo tante gare. Cremonese e Lecce non sembra possano raggiungerlo forse al Cagliari bastano appena altri 2 o 3 punti per salvarsi.
Ogni tanto purtroppo non le troviamo squadre più scarse di noi e così finiamo nel magico trio
Serie B stiamo arrivando
Mi spiace per voi cremonesi…
Bruno Corda ha definito lo spogliatoio del Cagliari una polveriera, fonte che deriva dallo stesso gruppo squadra, noi qui siamo mesi che diciamo che la barca è alla deriva senza comandante, ma invece si continua con la solita canzone degli investitori per deviare i gravi problemi della squadra fantasma da oltre due mesi, se succede il patatrac vediamo come risaliamo , dimenticavo possiamo giocare a basket 🏀 tanto è la stessa cosa.
A beh,se lo ha detto quel signore,noi ci crediamo!
Se tu fai parte dei Caddeo boys posso capire
A me sembra che non serva Bruno Corda per arrivare a capire che questa è una società fallita
Quel signore come lo chiami tu, sicuramente è più informato di te, taci ci fai più bella figura.
Cremonese alla prossima va a Napoli. Abbiamo per le mani un altro match point, come tanti in passato.
Noi abbiamo l’Atalanta non è che cambi molto
Non solo Napoli a hanno anche la Lazio che ha battuto il Napoli. Forza Casteddu ❤️💙
PIZZADOG sognatelo un altro Palestra che ti toglie le castagne dal fuoco il prossimo anno…..
Che Lecce e Cremonese avrebbero sudato le proverbiali 7 camicie per arrivare a 30 punti era preventivabile. La condotta del Cagliari non è comunque giustificabile perché a gennaio soprattutto è stato buttato nel wc un campionato che avrebbe potuto essere sostanzialmente positivo. I responsabili principali sono proprietà e Ds, l’allenatore è inesperto e strettamente aziendalista e quindi probabilmente riceve ordini da Milano. Ci salveremo forse ma condotta societaria nel 2026 davvero orrenda.
Spogliatoio a pezzi.
Non è più solo una voce, siamo di fronte a una vera e proprio polveriera ormai esplosa.
E lo sanno tutti, “stampa”-doverosamente tra virgolette-compresa, inutile che continuano a nascondere le cose.
Questo disastro tecnico che abbiamo come allenatore andava esonerato quanto meno prima della sosta per la nazionale, adesso siamo al punto di non ritorno.
Se quelle due squadre sotto continuano a fare schifo, almeno quanto noi, la svanghiamo, altrimenti sarà un’altra Venezia.
Ma questa piazza, come detto centomila volte, si merita ampiamente la retrocessione.
devono salvarsi a tutti i costi le cose che succedono dentro lo spogliatoio rimangono e si risolvono dentro !
Spetterebbe alla dirigenza sistemare le cose ma Angelozzi è scomparso, probabilmente incatenato in qualche cantiere abbandonato dalle sue parti.
Che sofferenza…… da 12 anni, ridotti a gufare miseramente perché 3 facciano peggio del nostro peggio. Mercenario mercante milanese VATTENE!
Beh dai con Rastelli siamo arrivati a metà classifica, pur imbarcando una marea di reti.
Rilassati società praticamente ceduta, vedremo quanto cambierà
concordo se ne deve andare e vendere