In questi giorni la Lega Calcio Serie A sta iniziando a ricevere i primi risarcimenti da 1000 €uro a persona, da parte di utenti coinvolti in attività di pirateria, in seguito alle azioni legali intraprese dopo la denuncia della Guardia di Finanza, nell’ambito del provvedimento penale n. 7719/2022 del Tribunale di Lecce. Va ricordato che, per i soggetti destinatari del Provvedimento vi è anche una sanzione amministrativa comminata dalla Gdf , che si aggiunge quindi il pagamento di 1.000 €uro a titolo di risarcimento del danno causato dalla visione illecita di contenuti audiovisivi , stabilito in via conciliativa.
La nota della Lega Calcio
“Finalmente, anche nel nostro Paese, stiamo ripristinando lo stato di legalità . Chi usa il pezzotto o vede illegalmente le partite su App , IPTV pirata o tramite VPN , deve sapere che sarà individuato dalle Autorità competenti , dovrà pagare le ammende fino a 5.000 euro previste per legge, ma soprattutto sarà chiamato a versare ulteriori 1.000 euro alla Lega Calcio come risarcimento del danno . La pirateria è un furto , punto. Non è un atto di furbizia, ma una scelta stupida . Mi auguro, quindi, che le pecorelle smarrite inizino, come i milioni di tifosi onesti , a pagare regolarmente l’ abbonamento ai titolari di diritti. Questa richiesta risarcitoria è solo l’inizio – ricorda l’Amministratore Delegato della Lega Calcio Serie A Luigi De Siervo. – Gli strumenti normativi oggi ci consentono di identificare e sanzionare chi consuma illegalmente contenuti protetti . E lo faremo con determinazione, senza esitazioni. Il messaggio è chiaro: chi sceglie la pirateria sceglie di violare la legge e ne risponderà economicamente e legalmente . La tolleranza è finita .”
Dazn aumenta gli abbonati
Meno illegali più tranquillità e anche il provider che ha i diritti della Serie A fino al 30 giugno 2029, ma trasmette anche la Serie B, vari eventi e in esclusiva i canali di Eurosport, sta ricevendo negli ultimo tempi richieste di nuovi abbonamenti. Non siamo ancora al traino del diritti di tutte le partite del prossimo mondiale di giugno (che avranno certamente un’impennata, ma il segnale è importante.
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Più partite in chiaro sicché il monopolio non sia tutto in mano alle pay tv, che oggi fanno il bello e cattivo tempo. Così anche chi non può permettersele, può godersi qualche partita. Vadano a chiedere i soldi a chi ha aumentato il costo della vita in questo paese a livello insostenibile per molti, gasolio a 1.8 euri oggi. Di sicuro quelli problemi di denaro non hanno a differenza di chi deve scegliere se fare il pieno all’auto per andare al lavoro o seguire la propria squadra del cuore.
Dove ha preso questi misteriosi dati dei presunti aumenti degli abbonati Caddeo?