Il Mondiale 2026 resta il grande teatro delle prime pagine sportive, con Kylian Mbappé protagonista assoluto. La Francia batte il Paraguay per 1-0 e conquista l’accesso ai quarti di finale grazie a un rigore trasformato proprio dal suo uomo simbolo. Per Mbappé è il settimo gol nel torneo, un dato che alimenta il duello a distanza con Lionel Messi, altro gigante della competizione.
I quotidiani sportivi insistono sul tema: Mbappé non molla Messi. Il francese continua la rincorsa personale e collettiva, portando avanti una Francia pragmatica, essenziale, capace di vincere anche senza ricami eccessivi. Una squadra che sembra conoscere il peso delle partite a eliminazione diretta e che, quando serve, sa stringere il nodo fino a togliere aria all’avversario.
Ora l’orizzonte dei francesi si sposta verso il Marocco, altra nazionale in grande evidenza.
Marocco travolgente, Canada eliminato
Tra le notizie calcistiche più forti compare anche il successo del Marocco, capace di eliminare il Canada con un netto 3-0. La formazione marocchina vola così ai quarti e si prepara all’incrocio con la Francia, in una sfida che le prime pagine presentano già come uno degli appuntamenti più attesi della fase finale.

Il nome di Ounahi viene indicato tra i protagonisti del passaggio del turno, in una partita che conferma la crescita del Marocco dentro il torneo. Non più semplice sorpresa, ma squadra solida, concreta, con personalità sufficiente per sedersi al tavolo delle grandi senza chiedere permesso.
La sfida contro Mbappé e compagni promette scintille: da una parte la potenza della Francia, dall’altra l’energia marocchina, ormai diventata una specie di tamburo tattico capace di dettare ritmo e pressione.
Ancelotti contro Haaland: Brasile-Norvegia accende la notte
Altro tema centrale è Brasile-Norvegia, raccontata come una partita da brivido. Carlo Ancelotti viene chiamato alla prova contro l’onda lunga di Erling Haaland, attaccante capace di spostare da solo l’equilibrio emotivo e tecnico di una gara.

Le prime pagine sottolineano il peso dell’incrocio, ricordando anche precedenti dolorosi legati al norvegese. Ma Ancelotti non sembra voler tremare: il Brasile viene presentato pronto a caricarsi sulle spalle il talento di Vinicius Jr e Cunha, mentre Neymar resta indicato ancora in panchina.
C’è tutta la grammatica delle grandi notti mondiali: una favorita storica, un centravanti monumentale, un allenatore chiamato a leggere ogni dettaglio e una qualificazione che può cambiare il volto del torneo.
Mercato italiano: Milan, Inter, Juve e Roma in movimento
Accanto al Mondiale, il calciomercato occupa colonne importanti. Il Milan viene associato all’arrivo di Amorim e alla pista Gila, definita in chiusura. I rossoneri sembrano muoversi con decisione per costruire una nuova identità tecnica, cercando profili utili a rinforzare la squadra.
L’Inter lavora invece su più tavoli: Khalaili e Chalobah sono i nomi caldi. Per l’esterno dell’Union SG si parla di trattativa a oltranza, mentre sul difensore del Chelsea emerge anche il possibile passo indietro del Como. La corsia nerazzurra è trafficata, piena di incroci e semafori lampeggianti.

La Juventus resta dentro il dossier Kolo Muani, con il PSG fermo sul prezzo. Sullo sfondo compare anche il Bayern interessato a Bremer, mentre in casa Roma si segnala il tema Greenwood e la possibile firma di Ryan.
Torino, Napoli e il lato emotivo del calcio
Le prime pagine danno spazio anche al Torino, con l’intervista a D’Aversa, che parla di una storia d’amore interrotta con il club granata. Un’immagine forte, quasi sentimentale, dentro un mercato spesso raccontato solo con cifre e clausole.
Sul Napoli, invece, viene evidenziata la situazione di una rosa molto ampia: 47 giocatori da valutare per Allegri, chiamato a osservare e scegliere prima di modellare il gruppo definitivo.
Infine, colpisce il racconto legato al derby di Torino e al tifoso Marco Basoccu, che dopo l’episodio del lacrimogeno dice di aver chiuso con lo stadio. Una pagina dura, che ricorda come il calcio non sia soltanto gol, mercato e gloria, ma anche responsabilità, sicurezza e ferite personali.
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Il mercato finisce a fine agosto.
Datevi una calmata e andate al mare
Quindi con la partenza di mazzitelli sulemana folo e gaetano come dovrebbe essere il nostro centrocampo
Pisacane giocherà con undici difensori, non c’è problema.
Ci stanno accostando giocatori interessanti ( non tutti) ma che costano. Peccato, perché Accardi deve lavorare senza soldi. Suslov, Liberali, Favasuli, fazzini, asslani sono tutti giocatori interessanti ma che costano purtroppo. Giuliani deve farsi da parte
Il Bologna vuole Rodriguez. Evidentemente così scarsi non eravamo
non è vero niente scrivono fesserie il cagliari e l’atalanta non hanno ancora raggiunto l’accordo c’è troppo distanza, il cagliari chiede 20 milioni la dea offre 12 impossibile un accordo cosi i giornalisti scrivono per partito preso ma non e vero niente, se la dea non mette la grana giulini non chiude l’affare anzi facile che si vada alla rottura completa, altro che atteso domani a bergamo x le visite di rito sono palle
Beh dopo aver incassato quasi 50 mln per ederson spero non facciano i braccini corti così
Su un qotidiano bergamasco ho letto che si sta lavorando su 15 + bonus
Una piazza, o meglio, un porto di passaggio per i vari giocatori e dirigenti. Ecco cosa è diventata Cagliari secondo il noto giornalista locale, Nanni Boi. Tramite il suo profilo social Nanni Boi-Storie di pallone in Sardegna, il dito viene puntato direttamente sul presidente del sodalizio rossoblù, Tommaso Giulini.
Belotti, Dossena, Kilicsoy, Folorunsho, Mazzitelli, Palestra e Sulemana sono arrivati l’anno scorso (qualcuno a gennaio) e hanno gia’ finito la loro esperienza nel Cagliari. Il direttore sportivo pure. E’ l’ennesima dimostrazione di come Giulini gestisce la societa’. Un continuo porto di mare di gente che va e viene dove l’unico che e’ certo di rimanere purtroppo e’ anche l’unico per il quale i tifosi pregano da anni che vada via. Ahime’ inutilmente”.
Beh, quello che scrivi e che riporta uno storico del calcio come Nanni Boi, è alla luce del sole ed è assoluta verità. Chi lo nega o interpreta in modo differente è certamente in malafede.
Vero. Nanni Boi come il teorema di Pitagora o il principio di Archimede
Il giornalista Giuseppe Boi (il Tirreno) ha evidenziato che la trattativa per il passaggio di Gianluca Gaetano dal Cagliari all’Atalanta è stata determinata da due fattori chiave: la netta volontà del giocatore di cambiare aria e l’intensa spinta del suo procuratore,
Stefania è lo stesso Boi che incensi tu? Sei sicura di essere daccordo con lui?
No caro, è un altro Boi che ha criticato Giulini
Ah ok …Nanni Boi della Nuova Sardegna?
Della Nuova Sardegna sino a 15 anni fa
La gestione di una spiaggia per cani richiede una disciplina attenta: divieto assoluto di invasioni di campo per il furto del legnetto altrui (ad ognuno il suo legnetto!!), un cordiale ma fermo “distanziamento sociale” se scatta la scintilla della rissa, niente abbai molesti che agitano gli animi e guinzaglio corto per i soggetti dal temperamento più fumantino. Tutto per garantire la pace tra i bagnanti a quattro zampe.
Cogliendo il tuo sottile riferimento , uno scherzo rispetto alla gestione dei commenti di questo sito…In entrambi i casi una museruola risulta spesso opportuna
Esatto, per te sicuramente.
Io intervengo raramente e senza offendere.Diciamo che ti sei confermato, come sempre
Certo, bisognerebbe abbattere legalmente i fili della corrente in campagna onde evitare che i fenicotteri e i gabbiani ci vadano a morire impigliandosi.
Giuliani, è arrivato il momento di vendere il Cagliari a gente competente e vogliosa di mettere soldi per la squadra. Tu continui a cambiare Ds in continuazione, ma i problemi restano e sono sempre gli stessi. Non hai ancora capito che dopo 13 anni il problema sei tu? Non sei obbligato a restare a Cagliari. Se non hai voglia di ambire a qualcosa di più importante, metti in vendita il Cagliari e vattene. Hai rotto con questa storia dei 0 soldi, quando stai prendendo solo prestiti
E lasciando i soldi delle plusvalenze in cassa. Sei un bugiardo, hai detto che non avresti smantellato la squadra, invece stai svendendo Gaetano quando a centrocampo non hai voluto riscattare Folorusho, Mazzittelli e Sulemana, anche in attacco siamo messi malissimo,ma di acquisti neanche l’ombra. Complimenti e il bello è avete detto che avreste rifatto il centrocampo prima di andare in ritiro, invece tutto tace. Finiscila di prendere in giro la tifoseria, incompetente che non sei altro. Una società decente avrebbe rinnovato il contratto a tutti i migliori, invece no, si pensa a incassare, a cedere nonostante gli addii di ben… Leggi il resto »
Stefania, ti sei accorta che “Giuliani” ha già trovato gli acquirenti ? Hai presente gli americani di Fiori? Non sei contenta ? NO?!? Perché allora non hai proposto tu a chi doveva vendere? Ti rendi conto to che adesso nell’era degli americani continuerai a djre sempre le stesse cose? Auguri
Boi, quello che aveva detto che Luperto è andato via perché era anche volonta sua? Eri daccordo con lui?
Sì sono già volatilizzati Marco
Chi sarebbero i migliori? Folorunsho che non vale nemmeno la meta’ di 8 mln, o Mazzitelli che prende un ingaggio esagerato per giocare 10 partite all’anno, o Dossena che dovremmo pagarlo piu’ di quanto a suo tempo incassato, idem per Sulemana, o Kilicsoy che ad oggi non valeva i 12 mln ? Per fortuna non sei tu a gestire la societa’, saremmo gia’ falliti.
Peppinedda 😭😭😭😭 è fantastica. Si sta ancora chiedendo, dopo che glielo abbiamo spiegato un miliardo di volte, dove sono finiti i soldi di Piccoli Zortea e Luperto. Per lei ogni allenatore schiera i giocatori fuori ruolo (purtroppo da quello che scrive si deduce che lei di ruoli non ne capisce proprio niente). Fosse per lei Gaetano non doveva essere schierato nel ruolo di regista. Ed infatti ha brontolato per settimane. Per lei i tifosi sono mediocri e imbarazzanti, Giulini è mediocre e imbarazzante, gli allenatori del Cagliari sono tutti mediocri e imbarazzanti, per non parlare dei giornalisti che sono tutti… Leggi il resto »
Certo come quelli che si erano appena presentati. Te vivi sulla luna
Ma giuliani è parente dello stesso che produce l’amaro??
Un progetto parte da lungimiranza, idee, ambizione. Parte da una proprietà seria, competente e rispettosa della storia del club e del popolo che rappresenta. Un progetto NON parte e NON viene partorito da un presiNiente che percula Cagliari, il Cagliari ed i suoi tifosi da,12 anni consecutivi, senza soluzione di continuità.
Concordo in tutto 👏
E qualcuno è contento di avere ancora Giuliani 🤮