La notizia apparsa ieri sera ha subito, stuzzicando l’interesse di tanti tifosi delle squadre di Serie C: il Ravenna, è in procinto di tesserare Ronaldinho, che a sua volta avrebbe comprato delle quote del club romagnolo. Ma si tratterebbe solo di un’operazione di marketing.
L’età
A 46 anni, il brasiliano, campione del mondo nel 2002 e Pallone d’oro nel 2005, avrebbe dichiarato di sognare “di tornare a giocare”, ma per ora è previsto solo che giochi un minuto in una partita evento a Miami, quando l’operazione verrà annunciata ufficialmente in grande stile, il prossimo 23 giugno.
Braida: “Magari fosse ancora in grado di giocare”
Già a dicembre scorso, l’asso carioca era stato immortalato con una sciarpa del Ravenna, scatenando numerosissime voci che ora sono confermate. Ignazio Cipriani, patron del club romagnolo, ha commentato così la trattativa: “Ho passato 24 anni della mia vita negli Stati Uniti, ma considero comunque Ravenna la mia casa. Acquisire Ronaldinho è qualcosa di assolutamente straordinario per il club: era il mio idolo e il suo impatto sul calcio va oltre ciò che ha fatto in campo”.
Il dirigente del Ravenna, Ariedo Braida ha smentito categoricamente l’aspetto agonistico dell’affare: “Ronaldinho farà un evento di marketing con noi, ma non giocherà nel Ravenna in Serie C nella prossima stagione. Anche perché ha 46 anni, magari fosse ancora in grado di giocare”.
Stesso girone girone della Torres
Le altre squadre ammesse sono: Atalanta Under 23, Campobasso, Carpi, Forlì, Grosseto (promossa dalla Serie D), Gubbio, Guidonia Montecelio, Latina, Livorno, Ostiamare (promossa dalla Serie D, Perugia, Pescara (retrocessa dalla Serie B), Pianese, Pineto, Ravenna, Reggiana (retrocessa dalla Serie B), Sambenedettese, Spezia (retrocessa dalla Serie B) e Vis Pesaro
Le ambizioni dei romagnoli
Nello scorso campionato, i romagnoli hanno cullato il sogno della promozione in B con Andrea Mandorlini in panchina. Ci riproveranno con l’ex Milan e Barcellona a dare man forte.
Quando Ronaldinho fu protagonista in Milan-Cagliari 4-3 del 2009
Il match fu caratterizzato da uno spettacolo con sette gol ed emozioni, contro il vivace Cagliari di Allegri. La formula “brasiliana” di Leonardo funzionava, la squadra rossonera adesso guarda con maggiore serenità all’impegno di Champions League col Marsiglia, decisivo per la classifica del girone. Vittoria significativa, quella dei rossoneri perché il Cagliari era reduce da quattro vittorie consecutive. Lo scoppiettante primo tempo, con cinque gol e tante occasioni ha fatto capire che in futuro ci si dovrà abituare a un Milan capace di tutto: errori in difesa per via dello sbilanciamento in avanti di tutta la squadra, ma anche gol a grappoli, dopo la lunga astinenza delle prime giornate. A sbloccare la gara il gol di Seedorf (al 5′), a seguito di uno scambio con Borriello, venne vanificato dalle veloci manovre di un Cagliari, capace di strappare la palla a centrocampo con Biondini, Conti e Dessena e a proiettarsi in avanti. La concretezza di Matri permise il pareggio al 9′: Il Cagliari prese coraggio e passò in vantaggio con Lazzari. Pareggio rossonero di Pato di testa e gol Milan di Borriello al 38′. Nemmeno un minuto dopo formidabile destro vincente di Pato. Ma quel giorno il Cagliari era in partita e, nonostante il gol su rigore: Ronaldinho (segnato di potenza) segnò con Nenè per il 4-3 finale.
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Il calcio in Italia sta alla frutta
Queste operazioni non mi sono mai piaciute. Sono volte a portare gente allo stadio. Feci lo stesso discorso per i Godin, strootman, Keita Balde e compagnia. Le squadre non si fanno con grandi nomi
Bene
Il mare il cibo il vino le donne… in ordine sparso