La Procura della Repubblica di Brescia ha richiesto l’archiviazione per Massimo Cellino, ex presidente del Brescia Calcio, nell’ambito dell’inchiesta sulla compravendita di falsi crediti fiscali utilizzati dal club per regolarizzare gli adempimenti fiscali della stagione 2024/2025. Una vicenda che ha avuto gravi conseguenze per le Rondinelle, culminando con una penalizzazione che ha portato alla retrocessione della squadra in Serie C.
Secondo la Procura, Cellino sarebbe stato vittima di un raggiro orchestrato da un gruppo di soggetti, tra cui Gianluca Alfieri, 25enne di origini irpine e amministratore di una società che avrebbe commercializzato i crediti fittizi, l’intermediario Andrea Piceni, e il commercialista Marco Gamba, consulente del Brescia. L’inchiesta ha coinvolto anche altri soggetti, tra cui l’imprenditore Danilo Porcile, arrestato per una truffa da 1,7 miliardi di euro legata agli ecobonus, e Francesco Scalercio, broker di Lamezia Terme.
La ricostruzione degli inquirenti ha evidenziato come la società di Alfieri, formalmente amministrata da lui, fosse in realtà gestita da Porcile e Scalercio con lo scopo di vendere crediti d’imposta inesistenti. Nonostante l’assenza di una sede fisica e l’inadempimento fiscale, la società ha movimentato milioni di euro, cedendo crediti fiscali, tra cui quelli utilizzati dal Brescia e dal Trapani per il pagamento dei contributi previdenziali.
Le indagini hanno rivelato che Alfieri, Gamba, Piceni, Scalercio e Porcile abbiano agito insieme in un disegno criminoso, indurre in errore non solo Cellino, ma anche gli amministratori di altre società, con un guadagno illecito pari a circa 3,9 milioni di euro. Nonostante l’archiviazione per Cellino, il caso rimane in evoluzione per gli altri indagati, alcuni dei quali devono ancora essere identificati.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Ricordo che molti quando era presidente del Cagliari Cellino non vedevano l’ora che. Andasse via per poi rimpiangerlo. Due anni dopo.
Si anche per lo stadio abbortito prima di nascere a Elmas sempre contro chi vuole fare bene.
Cellino ha sette vite come i gatti, indistruttibile.
Caro Massimo, ero sicuro che non c’entravi niente con l’imbroglio. Credo di averti conosciuto bene come imprenditore e come Presidente del Cagliari dalla fine degli anni 70, so anche il motivo per cui sei sempre osteggiato dai Cagliaritani politici e benpensanti, di destra e di sinistra, escluso il tuo amico Bebetto, che da grande avvocato e signorile uomo politico, ti ha sempre sostenuto, al contrario di certi quaraquaqua che per invidia e per prepotenza da printzipales ti hanno sempre osteggiato, perche’ non li cagavi per niente e continuavi a fare l’imprenditore e il dirigente sportivo se nza i loro consigli… Leggi il resto »
Raggirato anche per lo stadio di Quartu
IL VERO TIFOSO SARDO AMA CELLINO,GIULINI NON È E NON PUO ESSERE MAI AMATO ON SARDEGNA.
FORZA CELLINO,L’UNICO PRESIDENTE.
Ma sinceramente la cosa è alquanto strana.
I crediti fiscali una volta pagati sono gia dentro il cassetto fiscale.
Se Massimo ha pagato prima del trasferimento non è stato raggirato ma è un pirla
RIPRENDITI IL CAGLIARI PRESIDENTE
Torna a casa tua la Sardegna