Dopo settimane di voci è arrivata la separazione ufficiale tra Claudio Ranieri e la Roma, una decisione che segna la fine del rapporto tra il tecnico e la società capitolina. Una scelta che sancisce il passaggio della Roma da una gestione condivisa con l’ex allenatore giallorosso a quella dei pieni poteri di Gian Piero Gasperini, con il quale la dirigenza ha deciso di intraprendere una nuova fase.
Questo cambiamento arriva dopo una lunga serie di conflitti tra Ranieri e la proprietà, con il tecnico che, di fatto, si è trovato in dissidio con la dirigenza e, in particolare, con il direttore sportivo Massara, che aveva fatto il suo ingresso a Roma proprio grazie alla fiducia che Ranieri aveva riposto in lui.
La posizione di Ranieri
Ranieri, in una dichiarazione diffusa tramite l’ANSA, ha spiegato i motivi del suo addio, chiarendo che “l’interruzione del rapporto di Senior advisor è dipesa da una determinazione unilaterale della società”. Una separazione che, seppur attesa, non è priva di emozioni. Ranieri ha comunque voluto evidenziare la sua volontà di agire in totale trasparenza, aggiungendo che il suo comportamento è stato guidato da “chiarezza del proprio agire, fedeltà alla verità dei fatti e amore per la maglia che rappresenta la seconda pelle”.
Nel suo messaggio, il tecnico ha voluto ringraziare la famiglia Friedkin, la squadra, i dipendenti e i tifosi giallorossi per l’affetto ricevuto durante gli anni trascorsi a Roma, dichiarando: “ringrazio la famiglia Friedkin, la squadra, i dipendenti e l’intero popolo giallorosso per l’immenso affetto tributato nel corso degli anni, sempre integralmente ricambiato. Forza Roma sempre”. Un saluto che, sebbene amaro, segna il termine di un’era nella Capitale.
Futuro
Per Ranieri ora si apre un’ipotesi che sembrava tramontata definitivamente: quella della Nazionale italiana. Il ruolo di commissario tecnico è vacante e l’ex Cagliari potrebbe rinunciare al ritiro per ricoprire l’incarico. L’anno scorso Ranieri aveva preferito rifiutare visti gli impegni presi con la Roma, ma il destino gli ha dato una seconda chance. Ora o mai più, Sir Claudio potrebbe guidare la rinascita della Nazionale dopo tante delusioni azzurre.
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No che si rovina la carriera
Deve ritornare a casa sua, solo a Cagliari potrebbe avere un senso una nuova avventura del tecnico di Testaccio altrimenti con l’ allontanamento di Giulini saremo in balia degli americani che non hanno esperienza e confidenza con il nostro calcio così da poter dare al mister il pieno controllo della situazione.
Nessun allenatore tanto meno mister Ranieri può gestire e far ripartire la. Nazionale se non c’è una rivoluzione della figc, dare spazio ai tanti talenti giovani, includendo obbligatoriamente uno I due elementi a partita per squadra, ripartire dai vivai, limitare il numero di stranieri in serie A, fare stage durante l anno, amichevoli confrontandoci con le nazionali più forti, cambiare la mentalità del gioco che oggi è arretrato rispetto ai campionati inglesi spagnoli e tedeschi, lasciare liberi i ragazzini oggi schiavi delle tattiche, e creare una selezione di nuovi coach innovativi, mandare in giro per il mondo rappresentanti italiani che… Leggi il resto »
Ecco qui🙈
Lo vedrei bene…dopo i 100 pagliacci che ci hanno rovinato
Vai Ranieri che di questi fighetti di allenatori, senza gavetta, ne abbiamo piene le balle. La serie A italiana è scarsa proprio perché impestata da fighetti senza basi e esperienza e gavetta
…cosa fa,scende lui in campo????
Io lo dico dallo scorso anno prima o poi lo chiamano … Antonio Spano
Siamo messi bene vedo 😖😖 di male in peggio
Ma figuriamoci se va in Nazionale