Domani alle 15 all’Unipol Domus si gioca uno scontro salvezza tra due squadre in crisi profonda. Il Cagliari, sedicesimo, è senza vittorie da fine gennaio; la Cremonese potrebbe portarsi a pari punti con i sardi con quella che sarebbe solamente la seconda vittoria del 2026. Marco Giampaolo ex tecnico dei rossoblù ha presentato il match nel primo pomeriggio in conferenza stampa.
Il match
“Dobbiamo essere consapevoli dell’importanza della partita e dobbiamo avere l’idea di giocarla, non di subirla. In questo momento della stagione non si può pensare di gestire o aspettare: serve entrare in campo con personalità. Ogni gara è uno spartiacque e questa non fa eccezione. Voglio vedere una squadra viva, presente, che sappia stare dentro la partita dall’inizio alla fine. Non possiamo permetterci passaggi a vuoto. Dobbiamo avere coraggio e voglia di determinare il risultato. Palestra? Un giocatore forte, esuberante, leggero nel modo di stare in campo. Ha qualità e margini di crescita importanti. Secondo me può diventare un pilastro della prossima Nazionale”.
L’importanza della gara
“Avere tensione e paura? Non esistono. Esiste la responsabilità. I giocatori devono sapere che questa partita è importante, ma non devono farsene schiacciare. Io preferisco un calciatore che sbaglia provando a giocare la gara, piuttosto che uno che si nasconde. Serve prendersi delle responsabilità”.
Giocare a Cagliari
“Incide, è chiaro. Giocare in casa o fuori cambia, soprattutto in certe fasi del campionato. Però bisogna anche saper andare oltre: a volte basta un punto in più per fare la differenza alla fine della stagione. Sicuramente so che cosa significa giocare a Cagliari avendo vissuto in città”.
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A giochi fatti si può dire che dentro la partita ci siete sempre stati grazie al cagliari, per la vitalità si poteva fare meglio.
Rispetto a Pisacane e’ un gigante..
Tranquillo, il cagliari è in caduta libera
Vattene in serie b e non rompere i c…!
Altro che cambiarei… Allenatore improvvisato
Giampaolo non è un fenomeno, altrimenti avrebbe fatto un’altra carriera. Ciononostante lo cambierei con Pisacane. E ci aggiungo pure Nicola.