“Può accadere di tutto, ma il fatto che verrà disputata in casa è un vantaggio importante per il Lecce. La spinta del pubblico è in grado di galvanizzare chi scende in campo con la consapevolezza che lo stadio è dalla propria parte e si fa sentire”. Così Jeda intervistato da La Gazzetta del Mezzogiorno in vista di Lecce-Cagliari.
“Caricare questo gara di significati particolari sarebbe un grave errore. Siamo appena all’inizio del campionato e parlare di classifica non ha senso. Certo i punti è meglio averli che non averli, ma bisogna dare il tempo che serve perché ogni formazione trovi la quadra”. E sul Lecce spiega: “L’undici salentino ha cambiato allenatore ed ha perso alcuni nomi di spicco. Occorre permettere a Di Francesco ed al suo staff di dare alla sua compagine una fisionomia ben precisa. Insomma, non è il momento delle critiche”.
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Ha senso invece, perché anche un punto può fare la differenza tra salvezza e retrocessione.
Ma anche vittoria o sconfitta, con la vittoria resterebbero dietro di 6 punti se dovessimo perdere ci raggiungerebbero, pittica sa differenza! Anche se siamo solo all’inizio, i punti che si mettono in cascina ce li ritroviamo dopo.
Con EFD destino segnato…