Tramite i suoi canali social, il Napoli ha pubblicato un video con protagonisti il giovane Mane dell’Under 15 e il calciatore della prima squadra Juan Jesus. Il brasiliano ha toccato nuovamente il tema del razzismo, dopo i fatti avvenuti di recente.
“Negli stadi ancora c’è razzismo, penso che dobbiamo ancora crescere come esseri umani, ci sono tante persone che non hanno consapevolezza del fatto che questo può ferire tante persone. Speriamo ci siano leggi più forti. Il mio messaggio a chi è vittima di razzismo? Bisogna essere forti, chi lo pratica ha un cervello piccolo“.
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Ma con le guerre che ci sono in giro nel mondo …mi dovrei indignare per la vicenda Jesus – Acerbi …che vivono in mezzo ad agi e ricchezze …QUANDO LI VEDRÒ MORIRE DI FAME , proverò “ forse “ pietà …
https://m.facebook.com/sardegnoli/In In questo caso il razzismo è contro di noi, dobbiamo crescere come esseri umani il razzismo è cieca ignoranza. Uniamoci tutti per far chiudere questa pagina ignobile.
Lo sfottò negli stadi e durante le partite tra calciatori è sempre esistito e sempre esisterà,al giorno d’ oggi lo chiamano razzismo e diciamoci la verità,molti ne approfittano vittime di se stessi.Finitela di lamentarvi e pensate di onorare la maglia perché siete pagati profumatamente.
A chi ragiona così’ servirebbe un corso integrato di educazione civica.
Non so esattamente cosa sia successo, ma dove c’é molto fumo, quasi sempre c’é anche il il fuoco. Bisogna misurare sempre le parole. Il razzismo va’ sempre condannato (non può esistere il “l’ho detto per scherzo” o “perché ero infuriato”, così come le molestie (anche solo verbali) alle donne e ogni forma di bullismo (anche nei social). Saluti,
Il fatto che un giocatore navigato, che gioca in nazionale e verso la conclusione della sua carriera, abbia potuto commettere una simile bassezza, dimostra tanto su come siamo messi in quanto a livello di razzismo in generale, è solo la punta dell’iceberg