Secondo trofeo per Andrea Pirlo che contro tutti i pronostici batte per 2-1 i bergamaschi grazie alle reti di Kulusevski e Chiesa
E’ poc’anzi terminata la finale della Coppa Italia che ha visto la Juventus imporsi sull’Atalanta con il risultato di 2-1. I ragazzi di Gasperini partono fortissimo e collezionano 4 palle gol nitide, tra cui un rigore reclamato, ma non concesso dall’arbitro Massa.
Come accade in tante storie di calcio, se non segni subisci, ed infatti al 31′ un fulmineo contropiede bianconero porta al gol il centrocampista svedese con un bel sinistro a giro. Vibranti le proteste dei bergamaschi per un precedente fallo di Cuadrado, intervenuto con il piede a martello. Passano dieci minuti e l’Atalanta pareggia meritatamente grazie al sinistro potente e preciso di Malinovsky.
Nella ripresa gli orobici abbassano il ritmo, forse pagando lo sforzo profuso nel primo tempo, e prestano il fianco agli attacchi dei bianconeri. Attacchi che trovano concretezza nella rete di Chiesa. Finale nervoso con tanti cartellini gialli ed il rosso a Toloi, che in faccia a Massa pronuncia parole non piacevoli.
Ma la partita del Mapei Stadium verrà di certo ricordata per aver nuovamente aperto, seppur in misura ridotta, ai tifosi. Un primissimo passo verso la normalità.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


