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Ex rossoblù – Carli: “Con Giulini rapporto di alto livello”

L’attuale ds del Parma ha riavvolto il nastro della sua esperienza in Sardegna: “Liverani era tra i papabili per la panchina del Cagliari”

Marcello Carli, oggi alla guida della direzione sportiva del Parma, ha parlato ai microfoni di Tuttomercatoweb della sua avventura in Sardegna appena terminata.

LIVERANI.Con Giulini avevamo parlato di Liverani perché c’era da cambiare conduzione tecnica. Avevamo 2-3 profili in testa e tra questi c’era anche Fabio, c’era l’idea di portare Liverani a Cagliari, era tra le prime scelte proprio come Di Francesco. A un certo punto si stava pensando anche a Marco Giampaolo, tutti tecnici che vedono il calcio in un certo modo. Alla fine la scelta del presidente è ricaduta su Eusebio, è stata la scelta di un allenatore con poteri da manager all’inglese, anche se accompagnato da dirigenti molto bravi e preparati come quelli che ci sono attualmente. Il Cagliari ha fatto questa scelta che credo sia stata quella giusta“.

RICORDI.Nel mio primo anno a Cagliari ci salvammo con una vittoria a Firenze e quella fu una gioia immensa. Ho vissuto due anni importanti, io credo che il Cagliari sia cambiato: aveva una rosa di tanti ragazzi a fine contratto, erano ben sette in scadenza e andavano portati a termine senza poterli muovere perché in quel momento non avevano mercato. Il primo anno è stato di gestione, ci siamo salvati bene e s’è valorizzato il prodotto Barella, fondamentale per il cambio di passo. Ora il Cagliari ha una rosa con 4-5 ragazzi anche giovani di grande prospettiva e credo che se, come farà, metterà in difesa un paio di ragazzi che gli danno un po’ di sicurezza potrà ambire a un campionato diverso da quello degli ultimi anni. Negli ultimi due anni s’è iniziato un percorso chiaro, poi certe caratteristiche o si sposano in modo forte o è meglio lasciarsi con grande stima. Credo sia stata la scelta giusta da parte di tutti, io ho fatto il mio percorso. C’è stata questa scelta dell’allenatore e della nuova strada strada intrapresa condivisibile, io non ci trovo nulla di male. I rapporti con la città, coi tifosi, restano straordinari. La Sardegna ti cattura e la caratteristica dei sardi è veramente quella di farti entrare solo pian piano nel loro mondo, ma quando ci entri fai fatica a venir via. Ma proprio per questo è stata la scelta giusta da fare: ripeto, con Giulini il rapporto è rimasto di alto livello e anche questa settimana ci siamo messaggiati per rivederci quanto prima a cena“.

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