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Cagliari 1920 - 2020

Stagione 2002/2003: grande avvio poi torneo anonimo. A tener banco la tragedia capitata a Bucchi

Il giocatore al rientro dalla trasferta del Cagliari sul campo del Genoa trovò la compagna morta a causa di una insufficienza cardiocircolatoria

Certamente nelle intenzioni di Massimo Cellino, che dopo la retrocessione nel torneo 1999/2000 aveva puntato forte sull’arrivo di Fabrizio Cammarata dall’Hellas Verona, il ritorno in Serie A sarebbe dovuto essere il primo tassello. Ed invece le cose non sono andate come previsto. Addirittura, nel campionato precedente, il club ha rischiato la retrocessione in C. Il rapporto con Sonetti è ai minimi storici e, dopo il ritiro e la terza gara di Coppa Italia con l’Empoli, che sconfigge i rossoblù 3-0, il tecnico toscano è esonerato per far posto al rientrante Ventura, autore di un ottimo biennio con il Cagliari dal 97 al 99.  Tra gli arrivi spicca in difesa quello di Loria

LA TRAGEDIA. Quel campionato fu segnato da un momento accaduto il 2 marzo. Christian Bucchi segue il suo Cagliari (10 presenze un gol) in panchina nella trasferta vittoriosa 3-1 a Marassi con il Genoa. Al rientro ad Elmas si dirige a casa sua. Apre la porta e trova la sua compagna Valentina (24 anni) morta con accanto la sua bambina a vegliare. Insufficienza cardiocircolatoria, la diagnosi fatta  dai medici cagliaritani.

LA STAGIONE. Il debutto interno con il Napoli finisce 2-2. In realtà si è partiti dalla terza giornata, dopo lo spostamento delle prime due per il mancato accordo per i proventi tv. Ma la novità riguarda le due curve, avvicinate a ridosso del terreno di gioco del Sant’Elia, attraverso costruzioni metalliche. Avvio positivo. In successione arrivano la vittoria 1-0 in casa della Ternana, e l’1-0 in casa con il Genoa. A Siena il primo stop, ko il ko per 2-1, poi le vittorie interne per 1-0 sull’Ascoli e Hellas Verona 2-1. Due pareggi con Palermo in trasferta e Lecce in casa (entrambi per 1-1) precedono il successo per 1-0 sul Venezia nel recupero del primo turno e l’1-1 a Cosenza. Dopo 9 giornate effettive disputate, il Cagliari è secondo con 19 punti, uno in meno della Sampdoria. A fine girone d’andata i rossoblù sono ottavi, a 8 dalla Triestina in vetta con 36 punti.

CAGLIARI-MESSINA. Infatti dalla dodicesima alla diciannovesima giornata i risultati sono i seguenti: lo 0-2 a tavolino col Messina, per il brutto episodio capitato al portiere Manitta (aggredito da un tifoso mentre difendeva i pali in Curva Nord)  il ko 3-0 a Trieste, il 2-0 inflitto alla Salernitana nella prima gara a Tempio dopo la squalifica del Sant’Elia, la sconfitta per 2-1 ad Ancona, l’1-0 alla Sampdoria di Novellino con gol di Capone al 96’ in una fredda sera di venerdì, il 4-2 subito dal Vicenza, l’1-0 a Livorno, il successo sul Bari per 1-0 (che segna il ritorno al Sant’Elia dopo l’esilio forzato al Manconi di Tempio) e il 2-1 subito a Catania.

A proposito di Cagliari-Messina del 17 novembre 2002, il risultato di quella gara fu 0-1 con gol di Zampagna, ma match sospeso per quanto raccontato prima e sanzionato con lo 0-2 dalla Giustizia sportiva.  Altro episodio di quell’annata il match a Tempio con la Salernitana, iniziata con quasi due ore di ritardo sul previsto, perché Zeman (che in quel periodo allenava i campani) fece ritracciare le linee bianche del terreno di gioco, perché a suo dire non conformi. Il girone di ritorno parte con 4 non vittorie, dalla sconfitta per 3-0 a Venezia, all’1-1 casalingo con la Ternana. In mezzo l’1-1 col Livorno e la sconfitta 2-0 a Napoli. Il ritorno al successo arriva grazie al 3-1 in casa del Genoa, altra squadra di A scesa in B come Cagliari e appunto Napoli. Purtroppo la vittoria è episodio sporadico. Il divario dalla zona promozione, rappresentata da Sampdoria, Ancona e Siena, dista 8 punti.

FINALE ANONIMO. Per una gioia occorrerà attende la trentesima giornata, ovvero il 3-0 al Cosenza. Prima sono arrivate la battuta d’arresto per 3-2 col Siena, l’1-1 ad Ascoli, quello al Bentegodi con l’Hellas Verona, il 2-2 col Palermo e l’1-1 a Lecce. Il Cagliari chiuderà il campionato con un modesto (rispetto alla grande ambizione risposta l’estate precedente) nono posto con 54 punti, 7 in meno dell’Ancona quarta e promossa In A, al pari di Siena, Sampdoria e Lecce. Nelle ultime 8 giornate vi erano state quattro vittorie, rispettivamente 2-0 alla Triestina, 2-1 a Salerno, 2-1 sull’Ancona e 3-0 al Vicenza. In mezzo il 2-2 a Messina, la sconfitta per 3-1 a Genova con la Sampdoria, lo 0-0 col Bari e il ko per 2-1 interno con il Catania.

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