Pochi giorni dopo la vittoria in amichevole per 1-0 a Lussemburgo, l’Italia scende in campo alle 21 al Pankritio Stadium di Heraklion, sull’isola di Creta, per affrontare (in un altro test) la Grecia. Silvio Baldini, CT ad interim, dopo queta gara tornerà ad allenare l’Under 21 e passerà il testimone. A chi? Conte o Mancini (il favorito) sembrano a più indiziati. Ma la nomina la farà il nuovo presidente FIGC, che sarà eletto il prossimo 22 giugno, in pieno mondiale, dove noi per la terza volta consecutiva (dopo Russia 2018 e Qatar 2022) non ci saremo.
Baldini presenta la sfida
“Mi aspetto di vedere le stesse cose viste contro il Lussemburgo, anche se la Grecia è un avversario più bravo. I ragazzi devono rimanere tranquilli, devono tirare fuori tutte le loro qualità tecniche”. Le sensazioni sono positive: “Perché questi sono dei ragazzi meravigliosi, scherzano nel tempo libero, ma poi quando c’è da allenarsi vanno a mille”. Alcuni di questi giovani hanno le qualità per restare in Nazionale: “Uno è qua vicino a me (Bartesaghi, ndr), è un ragazzo che in un anno ha fatto una maturazione incredibile. Come lui ci sono altri ragazzi, ma la valutazione dipenderà da chi arriverà (sulla panchina dell’Italia, ndr) e dal suo modo di vedere il calcio. Chi arriva deve avere la prospettiva di capire che i giovani sono una risorsa e non un problema”. A Baldini resterà l’orgoglio di aver guidato la Nazionale per queste due gare: “Il più bel ricordo sarà quello di aver rappresentato il mio Paese, una nazionale che ha vinto quattro titoli Mondiali”.
Mai banale il CT
“Abbiamo avuto un’involuzione, non ci siamo accorti che il nostro calcio andava incontro a dei problemi. Che non avevamo più un ricambio generazionale, non c’erano più giocatori bravi come prima. Non avendo capito questo, non abbiamo capito come intervenire per migliorare i nostri settori giovanili, che sono diventati una struttura più per fare business che per far crescere i nostri ragazzi da un punto di vista tecnico. Soprattutto nei settori giovanili, i ragazzi dedicano poche ore all’allenamento. Vi faccio due esempi: nell’ultima Olimpiade la Brignone dopo l’infortunio ha vinto due medaglie d’oro. Andate a vedere quante ore al giorno ha passato ad allenarsi per arrivare a quell’appuntamento e non sbagliarlo. Nel tennis andate a vedere quanto si allenano, quante ore dedicano alla preparazione fisica. Se i nostri calciatori si allenassero anche solo un terzo di quanto si allenano questi atleti sarebbero molto più forti. Questi ragazzi già se arrivano a due ore di allenamento al giorno è tanto. Che poi tra riscaldamento, pause del gioco, non c’è mai grande intensità”. Baldini prende poi ad esempio un ex CT: “Un allenatore che arriva quasi sempre primo o secondo è Conte. Come mai vince? Perché ha una metodologia. Se nei settori giovanili non si torna a capire che la metodologia non è solo insegnare la tecnica o il cross, ma uno stile di vita, allora non si va da nessuna parte. I ragazzi prima di andare a scuola dovrebbero praticare un’attività sportiva come fanno in altri Paesi. Io? Se nasci con dei sogni e li coltivi con passione, il destino ti aiuta. Sono partito dal basso e oggi sono arrivato qui“.
Piccola riflessione
Solo per queste sua espressione finale meriterebbe di essere ancora lui a guidare gli azzurri. Ma chi ha scritto questo articolo non conta, al contrario de lavoro fatto da Baldini in carriera.
I convocati
Portieri: Giovanni Daffara (Avellino), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Lorenzo Palmisani (Frosinone);
Difensori: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Costantino Favasuli (Catanzaro), Niccolò Fortini (Fiorentina), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Luca Reggiani (Borussia Dortmund);
Centrocampisti: Tommaso Berti (Cesena), Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma);
Attaccanti: Alessio Cacciamani (Juve Stabia), Francesco Camarda (Lecce), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC).
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Visto come ci hanno ridotto i vari C.T. blasonati (anche se Gattuso ha pagato anche colpe non sue) su Baldini alla guida della nazionale maggiore ci farei più di un pensierino.
Esaurito come pochi e grande distributore di calci nel cu.lo eppure la sua schiettezza e la sua sensibilità sono sempre commoventi. Tatticamente non è poi male.
Basta con le minestre riscaldate, Baldini nuovo tecnico della nazionale.
Bisogna avere il coraggio di ripartire dai ” giovani “, lasciamo perdere calciatori straviziati e strapagati che poi falliscono sempre in Nazionale con 3 Mondiali andati a ” Put…ne “.
Baldini ha il coraggio di portare avanti le sue Idee,punta su giovani calciatori emergenti ed affamati di calcio, poi è Persona onesta e dice sempre quello che pensa.
Merita di allenare la Nazionale !!!!
L’ unico che può superarlo è Conte ( antipaticissimi ) ma che lavora nel modo migliore.
Si, sono d’accordo, questi giocatori strapagati secondo me giocano male apposta per accontentare i rispettivi club. Osservate l’ultima partita spareggio dellitalia come hanno giocato e poi le successive con i rispettivi club, da grandi campioni
Riflettete, perché non ci sono solo i Conte e i Mancini.
Dio come siamo ridotti
Baldini nella nazionale maggiore.
D’accordo con te
Speriamo che la nuova proprietà gli faccia il contatto da noi