Il Lecce conquista la salvezza, la squadra di Eusebio Di Francesco con la vittoria contro il Genoa e la sconfitta della Cremonese conquista la permanenza in Serie A. Parte la festa al Via del Mare.
La vigilia di Lecce-Genoa nelle parole di Di Francesco
“Le insidie sono dietro l’angolo, la dimostrazione c’è stata col Sassuolo. Dobbiamo prepararla bene, le insidie devono essere tante, ma dipende dal nostro atteggiamento. Ho chiesto ai ragazzi di preparare la partita pensando alla migliore versione del Lecce, vivere questa partita condividendo paure e timori. Inutile nascondersi. Era importante quanto l’altra ma ad oggi è la più importante della stagione. Il Genoa? “Nella prima partita c’era Vieira, stava lavorando bene poi le cose non sono andate, poi è arrivato Daniele (De Rossin ndr) un mio calciatore. Si vedeva il suo spessore, dal punto di vista lavorativo, è stato un allenatore in campo, per me un riferimento. Era il mio capitano. Mi auguro di averli lasciato ricordi dal punto di vista umano, come capitano e giocatore. E’ giovane, valuteremo col tempo. Ci vuole poco dall’essere bravi all’essere troppo acerbi. Sta attraversando un buon momento in questa fase”.
La partita
LECCE (4-3-2-1): Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Ngom; Pierotti, Coulibaly, Banda; Cheddira.
GENOA (3-5-1-1): Leali; Marcandalli, Zatterstrom, Otoa; Sabelli, Amorim, Frendrup, Masini, Martin; Ellertsson; Colombo
Il match
6′ e rete dei pugliesi di Banda, dopo l’opposizione di Leali su Cheddira, tiro sotto la traversa e palla nel sacco. Banda (16′) dopo un guizzo ci prova da posizione defilata, ma Leali copra bene il primo palo ed evita il 2-0. Al 20′ prima chance ospite con Marcandalli. Prima dell’intervallo (44′) Banda impegna Leali con un tiro a giro, parata in tuffo del portiere. Colombo (17′ st) serve Masini, ma Falcone in uscita si oppone alla conclusione. Palo Lecce (23′) di testa di Pierotti su cross di Gallo. Il Genoa fa possesso palla gestito e Lecce è raccolto nella propria metà campo, ma non forza anche per le notizie positive che arrivano da Cremona.
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La vigilia di Cremonese-Como nelle parole di Giampaolo
“Sarà un’impresa, come scalare l’Everest. I ragazzi dovranno fare una partita, forse la migliore della loro vita calcistica, ma si può fare. Non penso che non si possa fare. Ma solo attraverso il mettere assieme tanti tasselli e tante cose, quindi io sono fiducioso. So che comunque dovremo andare oltre e niente impossibile, si dovrà fare tante cose per bene… tante tante tante. Contro un avversario fortissimo, sul piano fisico e sul piano caratteriale, nella capacità di non perdere mai il livello di attenzione e stare concentrati sulla nostra gara, sui dettagli perché l’avversario ci creerà tanti problemi anche di natura tecnico tattica”.
La partita
CREMONESE (4-4-2): Audero; Terracciano, Bianchetti, Luperto, Pezzella; Zerbin, Thorsby, Grassi, Maleh; Bonazzoli, Vardy.
COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramón, Kempf, Moreno; Perrone, Da Cunha; Diao, Baturina, Jesus Rodríguez; Douvikas.
Il match
La prima annotazione è il cambio obbligato nella squadra di casa per infortunio di Maleh, sostituito da Vandeputte. Col passare dei minuti aumentano intensità e giocate dei lariani alla ricerca del vantaggio. che segna al 37′ con Jesús Rodríguez, il quale insacca dopo un miracolo di Audero su Douvikas. Ma fatale anche una deviazione di Grassi. Rapido check del Var, e marcatura confermata. Pochissime occasioni, nessun tiro in porta della Cremonese nel primo tempo. Questo la dice tutta sulle difficoltà dei grigiorossi. Con Giampaolo che, spalle al muro, cerca di far svoltare i suoi con dei cambi a inizio ripresa. Ma la mossa non funziona, perchè il Como va sul 2-0 al 6′ con Douvikas che, su sbaglio di Luperto, riceve un assist per il tap in vincente. al 10′ rigore di Bonazzoli, che riaccende le speranze per i suoi. Al 22′ contatto in area tra Douvikas e Bianchetti, check del Var, con Maresca che assegna il rigore ed espelle Grassi in campo e Djuric e Okereke che erano in panchina. Dal dischetto non sbaglia al 29′ Da Cunha. Poco dopo (32′) Diao sfiora il 4-1. Che poi segna, Da Cunha su assist di Caqueret, al 36′. Per il Como una stagione fantastica, mentre la Cremonese torna in Serie B dopo una sola stagione.
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Ci riprendiamo Luperto. Ottimo.
Forza Lecce Cagliari e’ con voi al prossimo anno
Bene cosi’ un altro anno assieme.
Grande Lecce, ci si rivede l’anno prossimo alla Domus! Contento per voi.
Complimenti al Lecce!!! Insieme ancora in serie A
Fratelli 💛❤️💙