Il clima di tensione che ha avvolto Trigoria nell’ultima settimana ha prodotto i suoi effetti anche sulla regia dell’Olimpico. Durante il match della Roma contro l’Atalanta (terminato 1-1) Claudio Ranieri era presente in tribuna, ma la sua immagine non è mai apparsa sui maxischermi dello stadio. Una scelta che si inserisce in un contesto di estrema fragilità ambientale, acuito dalle recenti polemiche a distanza tra il senior advisor e Gian Piero Gasperini.
Scelta capibile
La settimana è stata segnata dalle dichiarazioni di Ranieri pre-Pisa e dalla successiva conferenza stampa di Gasperini, chiusa con le lacrime dell’allenatore. In questo scenario, si può immaginare che la proprietà della Roma abbia preferito mantenere un profilo basso.
Mentre i dirigenti dell’Atalanta sono stati regolarmente mostrati al pubblico, per i vertici giallorossi la produzione ha seguito la direttiva della proprietà Friedkin, che da tempo vieta di inquadrare i propri membri durante i match. Se in passato Ranieri e Massara erano stati esclusi da questo protocollo, ieri la restrizione è stata allargata anche a loro, con l’evidente obiettivo di preservare il senior advisor dai fischi di uno stadio stanco delle diatribe interne.
Squadra sempre più lontana da andare in CHampions
La Roma non approfitta del passo falso del Como e non va oltre il pari all’Olimpico contro l’Atalanta di Palladino. I giallorossi riacciuffano una partita cominciata subito in salita per via dell’errore del duo El Shaarawy-Hermoso che spalanca le porte al vantaggio della Dea firmato Krstovic. Il pareggio, però, non può essere visto come un risultato positivo: nonostante l’aggancio ai danni del Como al quinto posto in classifica, il sogno Champions sembra essere definitivamente sfumato.
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Ho l’impressione che sir Claudio sto’ giro l’abbia fatta leggermente fuori dal vaso. Purtroppo oggi nel mondo del calcio è un attimo finire dalle stelle … alle stalle ☹️
Di questa situazione ci sono diversi aspetti di cui tenere conto, Gasperini non è sicuramente una persona facile e Roma è un ambiente ben diverso da Bergamo, difficile ripeta coi capitolini ciò che ha fatto in quasi un decennio con gli orobici. Detto questo concordo col fatto che Ranieri abbia cannato con le sue dichiarazioni, proprio per i fattori sopra descritti.
Ranieri presidente e Massara ds al Cagliari
Lasciamoli dove sono!
Alessandro questo è un sogno, penso che se Ranieri si separa dalla Roma, nel caso di una proposta potrebbe accettare la presidenza del Cagliari.
Cosa diversa per Massara uno dei più bravi ed esperti D.S., uno che è arrivato al Milan che aveva mezzo miliardi di debito, una squadra allo sfascio ed l’ha lasciato con soli 100 milioni vincendo uno scudetto, prendendo giocatori al giusto prezzo e valorizzandoli, ma è uno abituato a comandare a imporre le sue scelte, uno che ha un ingaggio da grande squadra, insomma non un D.S. per il Cagliari.