Il calcio italiano si trova davanti a un possibile punto di svolta. La corsa alla presidenza della FIGC entra nel vivo e la giornata odierna potrebbe rappresentare una vera linea di metà campo tra passato e futuro.
Secondo quanto emerso dal quotidiano La Repubblica, la Lega Serie A è pronta a formalizzare il proprio sostegno alla candidatura di Giovanni Malagò, trasformando un’assemblea tecnica in un passaggio politico dal peso specifico elevatissimo.
Le firme che costruiscono la candidatura
Il primo traguardo è già stato tagliato. Sono infatti 14 i club che hanno sottoscritto la lettera di impegno, superando la soglia minima richiesta per presentare ufficialmente la candidatura.
Tra questi figurerebbe anche il Cagliari, segnale di un fronte che si sta consolidando con decisione. A orchestrare la raccolta firme è stato Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, che ha svolto un ruolo da regista fuori dal campo, tessendo una rete di consensi.
Ora toccherà al presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, prendere atto formalmente della documentazione.
Un’assemblea dal peso politico crescente
L’incontro fissato per le 11:30, inizialmente pensato per discutere le priorità programmatiche da presentare al futuro presidente federale, si è trasformato in qualcosa di molto più incisivo.
Una sorta di “partita nella partita”, dove ogni club conta, anche se con un peso limitato: ciascuna società di Serie A incide per lo 0,9% nelle dinamiche assembleari. Un dettaglio tecnico che però non riduce l’importanza del segnale politico lanciato.
Il fronte può allargarsi ancora
Non tutte le società hanno ancora aderito. Restano fuori, per ora, realtà come Lazio, Verona, Sassuolo, Torino, Pisa e Parma. Tuttavia, il quadro è in evoluzione e nuove adesioni potrebbero arrivare a breve, portando il totale a 15 o 16 club.
Un’espansione che rafforzerebbe ulteriormente la candidatura di Malagò, rendendola sempre più centrale nello scenario federale.
Abete pronto alla risposta
Come in ogni sfida che si rispetti, alla mossa di un contendente può seguire la risposta dell’altro. Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha già lasciato intendere che potrebbe ufficializzare la propria candidatura nelle prossime ore.



Facciamo prima a dire i contrari all’elezione di Malagò Napoli e Verona, la sua presidenza significherebbe che tutto cambia perchè nulla cambi, solito gioco del potere stile Gattopardo.
I club continueranno imperterriti a fare debiti, aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e false fatturazioni, plusvalenze fittizie, il Presidente della FGCI come sempre non vedrà nulla salvo poi cadere dal pero quando la magistratura farà luce.
Malagò è un uomo del meccanismo di potere, ci vorrebbe un estraneo.
Lazio e Verona sono contrarie
È inutile sempre le solite facce ,!
Malagò è reduce da un’ottima organizzazione delle Olimpiadi invernali, è un ex atleta e un uomo intelligente, ma il calcio italiano richiede una cura da cavallo contro forze economiche notevoli, speriamo sia capace di cambiare il destino del nostro calcio, sia a livello di nazionale che di clubs, grandi e piccoli.
Come al solito i dirigenti rossoblu, salgono velocemente sul carro in corsa…c’è una bella intervista dove giulini tesseva le lodi di Gravina. Oggi ha cambiato gavallo. Dignità pari a zero!
Anvedi come balla Nando
Proprio non ce la fai eh?