Esordire in Serie A con la maglia del Cagliari, affrontando la Juventus, non è esattamente il modo più semplice per rompere il ghiaccio. Eppure Yanis Massolin, centrocampista francese di proprietà dell’Inter, ha affrontato il suo debutto assoluto in rossoblù mostrando qualità che meritano attenzione.
Fabio Pisacane ha scelto di schierarlo sulla trequarti, accanto a Daniel Maldini, affidandogli un ruolo nel quale tecnica, lettura degli spazi e rapidità di pensiero risultano fondamentali.
Un fisico imponente e un sinistro dominante
La prima caratteristica che colpisce osservando Massolin è certamente la struttura fisica. Alto, solido e con una presenza importante, il francese possiede caratteristiche atletiche che lo rendono immediatamente riconoscibile.
Ma sarebbe riduttivo fermarsi all’aspetto fisico. Il ragazzo ha mostrato anche una buona sensibilità tecnica, accompagnata da un tocco di palla interessante.
C’è poi una peculiarità evidente: l’utilizzo pressoché esclusivo del piede sinistro. Una caratteristica che condiziona inevitabilmente orientamento del corpo, conduzione e scelte in possesso. Massolin tende a cercare continuamente il proprio piede preferito, anche quando una soluzione differente potrebbe consentirgli di accelerare la giocata.
Qualche errore, ma anche segnali incoraggianti
Naturalmente, la prestazione non è stata priva di sbavature. Qualche imprecisione tecnica e alcune situazioni gestite con poca immediatezza hanno ricordato quanto sia complicato confrontarsi con il massimo livello del calcio italiano.
Sarebbe però ingeneroso giudicare il francese esclusivamente attraverso questi episodi. Massolin ha lasciato intravedere potenzialità interessanti, tanto sul piano tecnico quanto nella capacità di utilizzare il proprio corpo per proteggere il pallone.
Pisacane può avere una risorsa in più
Il vero interrogativo, adesso, riguarda il suo impiego futuro. Per acquisire sicurezza, migliorare i tempi delle giocate e comprendere fino in fondo le richieste tattiche di Pisacane, Massolin avrà bisogno di continuità.
Non necessariamente di una maglia da titolare garantita, ma di ulteriori opportunità per misurarsi con la categoria.


