Joao Pedro torna a parlare di Cagliari e lo fa con parole cariche di affetto e nostalgia. Ospite negli studi di Radiolina, durante la trasmissione “Il Cagliari in diretta”, l’ex attaccante rossoblù ha raccontato il rapporto con la città, la propria esperienza in Sardegna e il desiderio di poter tornare allo stadio, questa volta senza vivere l’appuntamento da protagonista ma semplicemente da tifoso.
Il brasiliano ha iniziato con un pensiero rivolto a Daniel Maldini, autore di un ottimo avvio di stagione con la maglia rossoblù: “Spero che Maldini faccia 5 gol di fila come me, poi se arrivano con una vittoria ancora meglio”.
“Sono sereno”
Joao Pedro sta però attraversando un momento complicato dal punto di vista sportivo. L’attaccante ha raccontato di essersi rotto il crociato durante il precampionato, proprio dopo un periodo particolarmente positivo. “Non è un momento bello perché mi sono rotto il crociato nel pre campionato dopo un momento da favola”, ha spiegato.
Un infortunio che, a questo punto della carriera, non si aspettava più di dover affrontare. “Una cosa di cui non avevo più paura a questo punto della carriera, però il calcio ci insegna cose nuove, nulla che mi spaventi. Sono sereno”, ha aggiunto.
Cagliari resta una parte della sua storia
Il rapporto con la Sardegna rimane particolarmente forte. “Al Cagliari sono stati anni belli, unici nella mia carriera. A Cagliari sono nati i miei figli, è sempre nella nostra storia”, ha raccontato Joao Pedro.
Il suo desiderio è quello di poter tornare in città e vivere nuovamente quei luoghi con maggiore normalità. “Vorrei andare allo stadio a vedere una partita senza avvisare, voglio godermela come una persona qualunque”, ha spiegato.
Il quarto posto dei rossoblù
Joao Pedro guarda con attenzione anche all’attuale Cagliari, protagonista di un avvio di stagione sorprendente. I rossoblù occupano infatti il quarto posto e l’ex attaccante considera particolarmente importante la posizione raggiunta dalla squadra.
“Sicuramente è bello, perché è un campionato diverso stare lì sopra, dà il merito di fare qualcosa di importante, dà fiducia e responsabilità, non c’è niente di più bello”, ha detto.
Il rimpianto di poter diventare una bandiera
Il tema più personale riguarda ciò che sarebbe potuto accadere se avesse deciso di rimanere a Cagliari. “Mia figlia mi spinge a tornare a Cagliari”, ha raccontato.
“Ci penso sempre che sarei potuto rimanere e diventare un pezzo di storia importante del club”, ha detto. La decisione di andare via, però, era legata alla sua natura competitiva. “Sarei andato contro la parte più forte che ho, ovvero quella competitiva. In quel momento avevo bisogno di provare qualcosa di diverso”, ha spiegato.
“Meritavo di poter giocare per vincere un campionato”, ha aggiunto, pur riconoscendo che dall’altra parte rimane il pensiero di quello che sarebbe potuto essere. “Sarei potuto restare a Cagliari tutta la vita”.
L’elogio a Pisacane
Nell’intervista non poteva mancare un riferimento a Fabio Pisacane, oggi allenatore del Cagliari e protagonista dell’attuale momento positivo della squadra.
Joao Pedro conosce bene il tecnico e non si dice sorpreso dai risultati che sta ottenendo. “Una grande persona. Quello che sta facendo non stupisce, è sempre stato ambizioso”, ha dichiarato.
L’ex attaccante considera quindi naturale vedere Pisacane affermarsi anche nel nuovo ruolo. “Vederlo come un allenatore vincente non mi stupisce. Se lo merita, ha avuto una carriera sofferente e ora sta dimostrando che può crescere e fare ancora meglio come allenatore”.



tocccaaaa tirarì a casinu o Joao meravigliao
Forse sarebbe bastato un tuo gol nella fatidica notte veneziana, con grande voglia, grinta e determinazione Joao
C’erano mille modi per andare via , ha scelto uno dei peggiori…. No grazie , continua la tua brillante carriera e vita serenamente altrove
Mercenario
Joao è un pezzo di storia importante de Cagliari.