Il Cagliari festeggia il quarto posto in campionato, ma fuori dal campo resta aperta una partita fondamentale per il futuro del club e della città: quella per la realizzazione del nuovo stadio Gigi Riva. I ritardi accumulati nella procedura rischiano infatti di pesare sulla candidatura del capoluogo sardo a ospitare gli Europei del 2032.
A fare il punto è La Nuova Sardegna, che dedica un approfondimento alla vicenda con il titolo «Stadio, il bando ancora non c’è. Il sogno Europei si allontana». Nell’articolo viene evidenziato come, a due mesi e mezzo dall’avvio delle verifiche sul progetto, la gara internazionale per la costruzione dell’impianto non sia ancora stata pubblicata.
Il cronoprogramma iniziale indicava nel 20 agosto la data entro cui avviare la procedura. Una scadenza ormai superata, seguita da diverse indiscrezioni su un’imminente pubblicazione del bando, ma senza comunicazioni ufficiali. Anche le ultime voci, secondo il quotidiano, parlano di un possibile via libera nei prossimi giorni: al momento, però, manca ancora una conferma formale.
Euro 2032, Cagliari supera la prima fase
Nonostante le difficoltà, Cagliari è ancora in corsa per ospitare una parte della competizione continentale. La FIGC ha infatti trasmesso alla UEFA la documentazione relativa a 13 città e 14 stadi italiani, ammessi alla prima fase del percorso di valutazione.
Oltre al capoluogo sardo, nell’elenco figurano Bari, Bologna, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona.
La documentazione, inviata dal presidente federale Giovanni Malagò al presidente UEFA Aleksander Čeferin, raccoglie le valutazioni effettuate dagli uffici della Federazione sui dossier presentati dalle città candidate.
Adesso spetta alla UEFA verificare la conformità delle proposte sulla base di 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi. L’analisi riguarda diversi aspetti, tra cui infrastrutture, accessibilità, sostenibilità, sicurezza, accoglienza, servizi per i tifosi e strutture per i media. Al termine dell’iter, l’Italia dovrà selezionare cinque sedi da proporre per la manifestazione.
Torino parte avvantaggiata, Roma e Milano hanno un peso internazionale
Nella ricostruzione de La Nuova Sardegna, la posizione di Cagliari appare delicata soprattutto per lo stato di avanzamento del nuovo impianto. La città deve infatti confrontarsi con concorrenti che possono contare su strutture esistenti o su progetti infrastrutturali in fasi differenti.
Torino viene indicata tra le realtà meglio posizionate grazie alla disponibilità dell’Allianz Stadium, già esistente e operativo. Roma e Milano, pur avendo in programma interventi importanti sui rispettivi impianti, possono invece fare leva sul proprio peso sportivo e internazionale: nella Capitale il dossier comprende sia lo stadio Olimpico sia il progetto del nuovo impianto di Pietralata, mentre a Milano il percorso è legato al futuro di San Siro.
Anche Napoli può partire da una condizione diversa rispetto a Cagliari, dal momento che il Maradona necessita di interventi di riqualificazione e non della costruzione di uno stadio completamente nuovo.
Il vantaggio degli impianti già esistenti
Il nodo centrale è proprio questo: costruire un nuovo stadio richiede tempi e passaggi amministrativi che una ristrutturazione, almeno in linea teorica, può consentire di ridurre. Secondo l’analisi del quotidiano, sono nove gli impianti candidati che necessitano di interventi di riqualificazione: quelli di Roma, Napoli, Firenze, Genova, Palermo, Bari, Verona, Lecce e Salerno.
Per Cagliari, invece, la realizzazione del Gigi Riva resta legata all’avanzamento di una procedura che non è ancora entrata nella fase decisiva della gara internazionale. Una differenza che potrebbe incidere sulla valutazione complessiva delle candidature, soprattutto in relazione alla capacità di garantire tempi certi per la disponibilità dell’impianto.
Bando decisivo per il futuro del Gigi Riva
La pubblicazione del bando rappresenta quindi uno snodo fondamentale. Avviare concretamente la procedura permetterebbe al progetto di compiere un passo avanti e alla candidatura di Cagliari di presentare segnali tangibili di progresso sul fronte delle infrastrutture.
Il buon momento della squadra di Pisacane alimenta l’entusiasmo dei tifosi, ma la partita per Euro 2032 si gioca su un terreno diverso, fatto di scadenze, requisiti tecnici e garanzie sulla realizzazione degli impianti.
Il tempo resta un fattore determinante: ogni ulteriore ritardo rischia di rendere più difficile la corsa del capoluogo sardo alle cinque sedi italiane della manifestazione. Per il nuovo stadio Gigi Riva, e per le ambizioni europee della città, il prossimo passaggio formale potrebbe rivelarsi decisivo.



Lo comunicheranno dopo le elezioni americane di medio termine a novembre.
Fiori ha detto che uscirà dopo Cagliari Bologna . Io ho capito questo dalle sue parole
Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare… e considerando che oggi parliamo di una cordata americana, direi addirittura un oceano!
errata corrige : Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare… e considerando che oggi parliamo di un’ulteriore cod.data americana, direi addirittura l’oceano!
Solo 18 minuti per correggere e partorire questa genialata ?