Se il Cagliari ha cominciato la stagione mostrando solidità e competitività, una parte importante del merito appartiene senza dubbio a Elia Caprile. Il portiere classe 2001 si sta confermando una delle risorse più preziose a disposizione di Fabio Pisacane, grazie a prestazioni di notevole spessore.
I numeri delle prime sei giornate di Serie A fotografano un rendimento eccellente, evidenziando quanto l’estremo difensore italiano abbia inciso sui risultati della formazione rossoblù.
Ventotto parate e sette grandi occasioni sventate
Le statistiche parlano chiaro: 28 parate complessive, accompagnate da 7 grandi occasioni da gol neutralizzate.
Dati che testimoniano la capacità di Caprile di intervenire nei momenti più delicati, quando una conclusione avversaria potrebbe cambiare il destino di una partita.
Particolarmente significativo anche il valore di 4,17 gol evitati, indicatore statistico che misura la differenza tra i gol che un portiere avrebbe dovuto subire in base alla qualità dei tiri ricevuti e quelli effettivamente incassati.
Un dato che suggerisce un rendimento nettamente superiore alle aspettative statistiche.
Tre porte inviolate, appena tre reti subite
A completare il quadro ci sono 3 clean sheet, ovvero partite concluse senza subire gol, e soltanto tre reti incassate nelle prime sei giornate.
Numeri che premiano anche il lavoro collettivo della fase difensiva, ma nei quali emerge chiaramente il contributo individuale del portiere. Caprile sta dimostrando reattività, senso della posizione e grande affidabilità, qualità fondamentali per una squadra impegnata a consolidare la propria dimensione nella massima categoria.
Il valore aggiunto della squadra di Pisacane
Le prestazioni del numero uno rossoblù rappresentano una delle note più incoraggianti di questo avvio di stagione. La continuità sarà fondamentale per confermare questi livelli di rendimento. Intanto, dopo sei giornate, una certezza sembra già emergere: Caprile è uno dei principali protagonisti del Cagliari di Pisacane.
L’estremo difensore veronese è stato uno dei grandi esclusi delle ultime convocazioni di Mancini per la Nations League: Caprile ha, una volta di più (come nel post Cagliari-Juventus), buttato acqua sul fuoco con diplomazia e rispetto delle scelte del ct. Tutto può passare esclusivamente dal lavoro e dal rendimento tra i pali rossoblù, la cui qualità costituisce la chiave per mettere in difficoltà il selezionatore azzurro.



Sapere di avere un portiere sicuro da tranquillità a tutta la squadra. È essenziale nei suoi interventi e la sua reattività istintiva pone rimedio a situazioni critiche. Prima o poi difenderà la porta di qualche club importante che gli permetterà di affacciarsi alla nazionale con più considerazione.
Ciao Claudio, Caprile difenderà la porta di una squadra importante? Ok. ma fra due anni però! 😊☺️
C’è solo un modo per confermare i nostri, partecipazione alle coppe europee.
Ciao Claud, vero quel che dici, Caprile ci mette una pezza ogni volta che serve, meno male ch’è rimasto, speriamo resti ancora qualche anno. In nazionale io credo resterà Donnarumma per anni ancora, se non è riuscito ad insidiarlo nemmeno il miglior Carnesecchi, per meriti e preferenze.
In questo momento la massima aspirazione in nazionale è fare il vice a Donnarumma.