Una maglia dal primo minuto che profuma di storia personale. Leonardo Pavoletti, capitano del Cagliari, è stato schierato titolare contro il Lecce da Pisacane, evento più unico che raro in questo campionato per l’attaccante livornese. Una scelta che rompe una lunga attesa e coincide con un traguardo simbolico: 250 presenze in Serie A.
Per “Pavo”, uomo d’area e di battaglia, come detto non era ancora arrivata una titolarità in questa stagione. L’ultima volta risaliva al 28 aprile 2025, in una serata che i tifosi ricordano con un sorriso.
Dal Bentegodi all’Unipol Domus: un cerchio che si chiude
Quel giorno, al Bentegodi di Verona, Pavoletti lasciò il segno contribuendo al successo rossoblù con una rete pesante, poi completato dal gol di Deiola. Ieri, all’Unipol Domus, il copione è stato diverso nel risultato, ma identico nel valore simbolico. L’esperto bomber toscano sta vivendo gli ultimi mesi della carriera agonistica e cerca di dare una mano al gruppo, dentro e fuori dal campo.
Leonardo Pavoletti torna così a respirare l’aria dell’inizio partita, non solo quella degli ingressi a gara in corso. Una presenza che pesa per leadership e carisma, oltre che per esperienza. Hanno indubbiamente inciso il forfait di Borrelli e le condizioni non perfette di Kiliçsoy, poi entrato nella ripresa.
Pisacane punta sull’esperienza
La scelta di Fabio Pisacane di affidarsi al capitano contro il Lecce racconta la volontà di dare riferimenti chiari alla squadra in un momento delicato della stagione. Pavoletti non è soltanto un centravanti, è un punto di equilibrio emotivo nello spogliatoio del Cagliari.
Il traguardo delle 250 presenze in Serie A certifica una carriera costruita con perseveranza e spirito di sacrificio. Non sempre sotto i riflettori, ma spesso decisiva e passata attraverso parecchie difficoltà fisiche negli ultimi anni.



Solo amore per il mio capitano ❤️💙
Grazie per averci portato in serie A ma purtroppo non sei più un attaccante da serie A
la stessa media gol di fabrizio cammarata
Pavoletti elè stato schierato per via dell’emergenza, peraltro inevitabile, di un reparto male assortito, perché di fatto composto da una sola punta di qualità (Belotti), che ormai sono anni che si accende e si spegne a intermittenza per via del suo stato atletico altalenante, che solo uno sprovveduto ottimista (o chi nega la realtà) poteva prevedere potesse reggere per tutta la stagione (magari che non si rompesse subito non dopo 4-5 gare, ma di certo non x tutta la stagione).
Del resto con Piccoli si è fatto lo stesso l’anno scorso, ci siamo attaccati a lui e al suo stato fisico ben sapendo di non avere sostituti in caso di emergenze. Quest’anno stiamo facendo lo stesso col portiere, mentre in attacco i nodi sono venuti ora al pettine (Borrelli, sebbene infortunato, non è adatto alla categoria, il turco temono di doverlo riscattare, ma nkn hanno i soldi quindi non stravedono per lui, mentre gli altri sono solo mezze punte, a iniziare da Gaetano, peraltro spesso infortunato, Felici (idem, con un gap di esperienza palese ed Esposito, che ha tecnica ma… Leggi il resto »
un solo cross decente ha colpito di testa, ma cosa c’entra l’età, ha fatto il suo, che poi avrei fatto giocare Trepy é un’altro discorso, ma scrivere stupidaggini come leggo, vabbè
Ma con chi parlava per tutto il primo tempo?
Grazie pavoloso… solo grazie ti possiamo dire❤️💙
Colpo di testa fallito, sportellata in area che ha liberato al tiro Zappa,altra con colpo di testa di Suleman…Chi mastica calcio lo ha notato….
Magari gli andava affiancata un’altra punta…
Pavoletti è un punto di riferimento nello spogliatoio non in campo.
Inutile insistere nel suo utilizzo.
Al Cagliari ha dato tanto è lo ringraziamo.
Ora bisogna voltare pagina.
si vedono i risultatio nello spogliatoio, n ambiente da 10 anni a questa parte idilliaco!
Aaah ecco cos”era la priorità…tagliare il traguardo di un singolo…
È carnevale…ogni pillonata vale