Nuovo appuntamento del Cagliari con il territorio e con i più giovani. Al Teatro Sant’Eulalia, nel quartiere Marina, Riyad Idrissi e Yael Trepy hanno partecipato a un incontro dedicato al tema “I valori dello sport, scuola di amicizia e rispetto che educa alla giustizia e alla pace”. Un momento di dialogo con studenti e ragazzi, pensato per andare oltre il campo da gioco e raccontare il calcio come strumento di crescita personale e sociale.
A margine dell’evento, Idrissi ha condiviso con i media il significato dell’iniziativa e il suo percorso, intrecciandolo con l’attualità del Cagliari e con le emozioni vissute nelle ultime settimane.
Il valore degli incontri con i giovani
Per il laterale mancino rossoblù, nato a Sadali, il messaggio è chiaro: lo sport è prima di tutto educazione.
“Questi appuntamenti servono a trasmettere valori che vanno oltre il calcio: integrità, rispetto e capacità di stare insieme agli altri. Sono iniziative davvero importanti”, ha spiegato. Idrissi ha poi ricordato le sue origini e il cammino che lo ha portato fino alla Serie A: “Io vengo da un piccolo paese e sono arrivato al Cagliari passando da realtà come Sadali e Isili. Il club lavora tantissimo sul settore giovanile: le Under stanno facendo bene, la Primavera ha sfiorato i playoff e ha vinto la Coppa Italia. Ai ragazzi dico sempre di credere nei propri sogni e di non mollare mai ciò in cui credono”.
Il momento del Cagliari
Spazio anche all’attualità sportiva, con la squadra reduce da tre successi consecutivi che hanno rilanciato classifica e morale.
“Le vittorie ci hanno dato fiducia e ci hanno fatto fare un passo avanti. Dietro c’è tanto lavoro e sacrificio, ed è da lì che nascono i risultati. Sappiamo però che dobbiamo continuare così”, ha sottolineato Idrissi, che guarda già al prossimo impegno: “A Roma sarà dura, giocare all’Olimpico è entusiasmante ma anche complicato. Noi però ci crediamo, come abbiamo fatto dall’inizio della stagione”.
L’emozione del primo gol alla Domus
Tra i ricordi più intensi di questo periodo c’è anche la prima rete segnata davanti al pubblico di casa.
“È stata un’emozione enorme. Il primo gol lo avevo fatto a Verona, ma segnare davanti alla nostra gente è un’altra cosa. Sentire lo stadio esultare e il tuo nome urlato dai tifosi è un sogno che si realizza”, ha raccontato. E lo sguardo è già rivolto al futuro: “Non mi accontento, continuo a lavorare con la speranza che possano arrivarne altri, soprattutto qui alla Domus”.
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Un esempio, questo ragazzo, di come bisogna fare: far crescere i talenti di casa e lanciarli. Bravo Pisacane!
i valori dello sport con obbligo di pelle nera!
Bravissimo Idrissi, mi piace molto. Ogni volta che è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto. Ha fisico, è lucido, propositivo. Un ottimo giocatore cresciuto in casa.