Una sessione di calciomercato invernale che non può lasciare soddisfatti né i tifosi né l’allenatore, questo è oggettivo. A gennaio servono giocatori pronti, ma di veramente pronto è arrivato solo Sulemana e forse Dossena, su cui però c’è da lavorare a livello fisico. I giocatori pronti sono invece partiti, su tutti Luperto, ma anche Prati, che fin qui aveva fatto una buona stagione, e pure Luvumbo, che nonostante una stagione abbastanza sciagurata restava comunque un’alternativa in attacco. Nonostante il riassunto delle operazioni non sia vicino alla sufficienza, c’è però un progetto che esce rafforzato dalle scelte e che traccia una bella linea in avanti su quanto di buono costruito fin qui con Pisacane in panchina.
Acquisti
Come detto, se guardiamo alle entrate c’è il solo Sulemana che si può considerare come un vero rinforzo. Dossena invece lascia tanti punti di domanda, visto che in sostanza il Como l’ha mandato qui in “riabilitazione”. Albarracin e Raterink sono invece due prospetti che non si possono considerare subito pronti, per ovvie ragioni: entrambi giovanissimi ed entrambi provenienti da campionati minori. Troppo poco per poter far sorridere Pisacane e i tifosi.
Ma perché si è fatto così poco in entrata? Intanto a centrocampo è “esploso” Mazzitelli, che ha avuto una crescita esponenziale nell’ultimo mese e ora sarà difficile da togliere dal campo anche con il prossimo rientro di Folorunsho. Grazie a questo exploit e alle ottime prove da regista di Gaetano, il Cagliari ha tamponato le emergenze a centrocampo, evitando così di intervenire con un secondo acquisto in mediana come si prospettava fino a poche settimane fa.
Contestualmente anche in attacco Kilicsoy ha confermato di non essere un fuoco di paglia, portando la società a frenare su Cutrone e ad “accontentarsi” di Albarracin, prospetto da coltivare con calma. Cosa significa risparmiare su questi ruoli? Significa che il Cagliari sta già pianificando le risorse intorno a un punto fermo: il riscatto di Kilicsoy.
Cessioni
E proprio in vista di un riscatto che si annuncia pesante per le casse rossoblù, sono stati necessari dei sacrifici ponderati. Con Luperto se ne va il difensore più affidabile della rosa, meno talentuoso di Mina ma più continuo, oltre che giocatore d’esperienza e carisma. Qui ha pesato la classifica: difficilmente il Cagliari lo avrebbe ceduto in una situazione più critica. A 28 punti a questo punto della stagione, un’offerta di 5 milioni per un giocatore di quasi 30 anni è un sacrificio che si può fare. Inoltre, le conferme arrivate da Zé Pedro lasciano ben sperare, così come resta la volontà di coltivare Rodriguez.
Per quanto riguarda Prati, il giocatore non è riuscito mai a fare quel salto in avanti che ci si aspettava, nonostante una buona stagione fin qui. Il suo percorso di crescita è stato lento e non ha tenuto i ritmi che il club si aspettava, visto l’acquisto da 7 milioni di euro di qualche anno fa. Giulini rientra dell’investimento e forse è il massimo che si poteva ottenere dal ragazzo. Di sicuro è la scelta economicamente più sicura. Discorso simile per Luvumbo, che anzi si è forse involuto nell’ultimo periodo. Ormai era un corpo estraneo in campo.
Progetto
Rinunce pesanti, ma necessarie, in un momento della stagione in cui la posizione in classifica consente di fare scelte in proiezione futura. Perché è questo che ha fatto il Cagliari, che già sta progettando la squadra dell’anno prossimo. Si parte dal riscatto di Kilicsoy, fondamentalmente finanziato dai giocatori partiti, ma si parte anche da tanti giovani da coltivare e da un progetto tecnico che si sta affermando tra i più strutturati del campionato.
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Bla Bla Bla
Si parla di 5 milioni per un giocatore di quasi 30 anni. Le società hanno dei progetti e bisogno di soldi. Fino ad ora sembra che le scelte fatte abbiano pagato in termini di rendimento
Ma cosa programmi se tutti sono sempre in vendita?
E direi di finirla di scrivere ” kiliksoy non è stato un fuoco di paglia”
Avete veramente rotto le scatole con questa storia
Giulini e Pisacane andate via liberate Cagliari
Certo, finalmente sembra che i proprietari dell’Inter vogliano venderla e comprare il Cagliari, e anche Chivu voglia venire da noi ad allenare. Altrimenti ci sono quelli della Juventus con Spalletti che vorrebbero fare la stessa cosa, si è aperta un’asta. Però per la legge sportiva lo possono fare solo a fine campionato purtroppo. Sembra che vogliano anche cambiare la maglia, a strisce, o nerazzurre o bianconere. Forse vorrebbero cambiare anche il nome della squadra e giocare a Milano o a Torino. Ma che ci frega, c’è la fila da 50 anni per comprare il Cagliari, pure Guardiola aspetta che lo… Leggi il resto »
Messo alla porta come Augello più o meno
Ma perché Augello ancora gioca?
Vediamo come va a finire…..comunque qualche cosa deve essere successa di certo, visto le parole di Lupe….
Adesso si sa la verità, lo zampino. Di. Pisacane.
Capita anche a noi comuni mortali nel proprio posto di lavoro, qua do ormai ti senti fuori dal progetto
Adesso voglio vedere cosa dicono tutti quelli che da 2 giorni stanno spaccando gli zebedei dicendo che voleva andare via lui, che era già d’accordo con Nicola, ecc.
Comunque siamo di fronte al solito modus operandi del nostro Beneamato. Trattamento riservato a Joao Pedro, Semplici, Nicola, ecc.
Secondo te Pisacane e Luperto andavano daccordo? Risponditi a questa domanda e forse capirai il perché di questa cessione.
Ma secondo te, dopo che la società ha pubblicamente smentito la cessione, smentendo di fatto il loro litigio, i tifosi cosa avrebbero dovuto pensare? La squadra ultimamente sta girando bene, e che cavolo… ma statevi fermi che dove mettete le mani fate solo casino… Bastava tacere e tutto si sarebbe risolto senza polemiche. E invece niente. Questi hanno la faccia come il fondo schiena. Pensano pure di essere furbi, che basti loro fare i vaghi… Bontà loro che c’è, a quanto pare, ancora chi gli dà credito. Sta di fatto che così è una presa in giro dannosa per tutti.
Infatti tutti fenomeni: Semplici non allena, Nicola allena la Cremonese e Joao Pedro gioca in Messico.
le sue dichiarazioni, «Nel calcio, come nella vita, ci sono momenti in cui ci si trova semplicemente a prendere atto di situazioni già definite e di percorsi che cambiano senza poter intervenire. Si può sempre dire di no, è vero, ma con il rischio, se non la certezza di essere messo da parte o di non sentirsi più parte integrante di un progetto. È la realtà dei fatti, e va accettata». Un post dal sapore amaro quello di Sebastiano Luperto, che ha lasciato il Cagliari dopo un anno e mezzo di militanza al centro della difesa rossoblù per prendere servizio alla Cremonese. … Leggi il resto »
Quindi,Lucci spingeva già da luglio per andare da Nicola,Il contrato gli impediva di alzare la voce,complici alcune partite sotto tono, alcune discussioni con Pisacane,hanno spinto Luperto a fare questa scelta.Il Cagliari ne ha preso atto,alzando anche la posta_5ml-,ma la richiesta d Nicola e il monte ingaggio alzato di parecchio,hanno inciso sulle scelte finali.saluti dalla Sardegna Luperto.
Da quello che dice Luperto è stato accompagnato alla porta e qualora avesse detto “non vado” sarebbe stato messo fuori rosa…
Adesso abbiamo la certezza che non è stato lui a voler andare via
Messaggio abbastanza chiaro di Luperto, la società lo ha messo alla porta….sicuramente c’è lo zampino di Pisacane…
100%
Lo zampino di Pisacane, di Giuliani che incassa 5 ml,di Lucci che avrà il suo tornaconto,Luperto che passa da 1ml a 1,4ml,con altri 4 anni di ingaggio.chiaro limpido Recoaro.
ma perchè siete così ipocriti ? lo zampino è solo e soltanto sempre uno, il solito speculatore seriale. non ho mai difeso pisacane, anzi, tutti i miei commenti sono stati specifici per il suo immediato esonero, ma questa volta devo dare atto che non è proprio verosimile le stupidaggini che affermate. a confermare tutto ciò ci sono le dichiarazioni di luperto, la titolarità inamovibile con mina, le dichiarazioni di apprezzamento pisacane verso luperto. siamo quindi difronte alle solite malefate del padre padrone, che quando vede il giocatolo troppo bello, ci mette subito le mani per smontarlo e quadagnarci a quattro… Leggi il resto »
Dunque ha fatto capire che, se avesse detto di no, sarebbe stato messo fuori. Non c’è altro da aggiungere, complimenti per la sincerità.
Alla faccia di tutti quelli che gli han dato del mercenario , era evidente non fosse così!!!
Ma vi rendete conto che da non so quanto tempo stiamo parlando di un giocatore di 30 anni che in serie A ha giocato solo con Nicola e con squadre mediocri e che ce lo ha chiesto solo la Cremonese a un prezzo fuori mercato? Ma allora ci meritiamo che vengano solo giocatori mediocri a Cagliari e che li facciamo diventare dei fenomeni. Ma non è meglio provare almeno a far giocare chi è giovane e affamato piuttosto di un trentenne mediocre che se non gioca litiga pure con l’allenatore? E che parte di quei soldi ci servono prima di… Leggi il resto »