Nella conferenza di fine anno il premier ha detto la sua su quanto accaduto a Milano la sera di Santo Stefano e sui comportamenti non sportivi negli stadi
Durante la conferenza stampa di fine anno per fare il punto della situazione politica in Italia, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte non si è sottratto nel dire la sua sui gravi fatti accaduti a pochi chilometri dallo stadio San Siro, dove prima di Inter–Napoli è andata in scena una guerriglia tra pseudo tifosi, che ha portato anche al decesso di una persona, oltre al comportamento anti sportivo nei confronti di Koulibaly durante la gara tra le due squadre.
LE PAROLE DEL PREMIER. “Darei un segnale di cesura forte anche ricorrendo a una pausa nelle manifestazioni sportive, per una proficua riflessione di chi vi prende parte, ma lascio alle autorità competenti la valutazione. Sono molto costernato, scoprire che non è la prima volta che una manifestazione sportiva é occasione di scontri violenti, aggressioni civili e ci è scappato anche il morto. I cori razzisti sono discriminatori e incivili. Sospendere il campionato? Non sono dentro la logica del mondo dello sport, la mia sensibilità é che bisognerebbe dare un segnale forte. Il sottosegretario allo sport Giorgetti ha detto lo stesso. Da cittadino dico che sono comportamenti inaccettabili e servirebbe una severa sanzione“.


