Sarà una sfida particolare per Michael Folorunsho, uno degli ex della partita tra Monza e Cagliari, in programma lunedì alle 18.30. Il centrocampista ha trascorso una sola stagione in rossoblù, ma ha lasciato un ricordo positivo in Sardegna, tanto da essere stato apprezzato anche da Fabio Pisacane per la sua duttilità e disponibilità tattica.
In estate il Cagliari aveva deciso di non procedere con il riscatto del giocatore, che è così rientrato al Napoli prima di trasferirsi al Monza nelle ultime ore della sessione di mercato.
Una scelta economica, non tecnica
La mancata permanenza di Folorunsho a Cagliari non sarebbe stata determinata da una bocciatura sul piano tecnico. Come spiegato dal presidente Tommaso Giulini in estate presentando il ds Accardi, il centrocampista rientrava infatti tra i giocatori considerati fuori dai parametri economici del club. Il Napoli, inoltre, non avrebbe mostrato particolare disponibilità a ridurre le proprie richieste.
Il Cagliari ha quindi deciso di interrompere la trattativa e concentrare le proprie risorse su profili più giovani, tra cui Alessandro Romano e Jacopo Fazzini. Una decisione legata dunque soprattutto all’aspetto economico e alla volontà di buttarsi ancora più a fondo sul progetto giovani, non certo alle qualità del giocatore.
Il jolly che piaceva a Pisacane
Durante la sua esperienza in rossoblù, Folorunsho aveva rappresentato una risorsa particolarmente preziosa per la sua capacità di ricoprire più ruoli.mIl centrocampista poteva essere utilizzato come mezzala, trequartista e persino falso nove, offrendo a Pisacane diverse possibilità nella costruzione della formazione.
Proprio questa duttilità aveva contribuito a renderlo un giocatore gradito all’ambiente rossoblù. Ora, però, il Folorunsho che si presenta davanti al Cagliari avrà caratteristiche tattiche leggermente differenti.
Juric lo utilizza in mediana
Al Monza Ivan Juric lo sta impiegando soprattutto da mediano, al fianco di Akinsanmiro. Non è il ruolo nel quale il giocatore ha costruito la parte più importante del proprio percorso, ma Folorunsho si sta adattando alle esigenze della squadra.
Il nuovo incarico gli richiede soprattutto un lavoro di corsa, recupero del pallone ed equilibrio, con meno spazio per le incursioni offensive e le conclusioni dalla distanza che avevano caratterizzato maggiormente la sua esperienza a Cagliari.
Juric gli chiede quindi un lavoro più sporco e meno appariscente, funzionale soprattutto alla protezione della squadra e alla gestione degli equilibri in mezzo al campo. Il cambiamento non modifica però una delle caratteristiche più apprezzate del giocatore: la disponibilità a mettersi al servizio della squadra.
Folorunsho si è infatti adattato alle richieste del nuovo allenatore, confermando quella generosità tattica che aveva convinto anche Pisacane e i tifosi rossoblù. La capacità di interpretare ruoli differenti gli permette di essere utilizzato in funzione delle necessità della squadra, anche quando questo significa rinunciare ad alcune delle caratteristiche offensive mostrate nella precedente esperienza.
Monza-Cagliari, il ritorno da avversario
Lunedì al Brianteo ci sarà quindi il confronto con il passato. Folorunsho ritroverà il Cagliari, la squadra con la quale ha trascorso la scorsa stagione e nella quale aveva trovato un ruolo importante grazie alla propria duttilità. Questa volta, però, sarà dall’altra parte del campo e con compiti differenti.



È un buon calciatore, avrebbe potuto fare meglio non fosse stato per l’infortunio al ginocchio. È arrivato in prestito con diritto di riscatto improponibile per le casse rossoblù.