Oggi più di ieri, l’argomento dello stadio cagliaritano è di gran moda: purtroppo, non per motivi positivi vista la situazione di pausa verso la realizzazione del nuovo impianto, che sorgerà sulle ceneri del vecchio Sant’Elia. Abbiamo recuperato per voi una notizia risalente al 29 giugno di 13 anni fa quando, dopo l’esilio forzato al Nereo Rocco di Trieste, il Cagliari contava di giocare di nuovo nello stadio inaugurato subito dopo lo Scudetto ’70. L’Unione Sarda si occupò delle dichiarazioni dell’allora presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, e dei confronti istituzionali sul tema. Buona lettura.
Lo stadio Sant’Elia torna al centro del dibattito istituzionale e sportivo. L’obiettivo fissato dal tavolo tecnico tra Regione Sardegna, Lega, Comune di Cagliari e Cagliari Calcio è chiaro: riaprire l’impianto entro la fine di settembre e consentire alla squadra rossoblù di tornare finalmente a giocare nel capoluogo.
Dopo l’esperienza lontano dalla Sardegna, con l’esilio sportivo di Trieste diventato simbolo di una fase complicata, la prospettiva di rivedere il Cagliari nella propria città assume un valore che va oltre il calendario del campionato. Non si tratta soltanto di spalancare cancelli e tribune, ma di ricucire un rapporto tra squadra, tifosi e territorio.
Il tavolo tecnico e i nodi da sciogliere
Il vertice convocato dalla Regione ha messo attorno allo stesso dossier istituzioni, rappresentanti della Lega e dirigenti del club. Il presidente regionale Ugo Cappellacci ha espresso ottimismo, sottolineando come siano stati individuati i principali nodi da sciogliere. Il clima, almeno nelle intenzioni, è quello della collaborazione.
Sul tavolo ci sono passaggi amministrativi, tecnici e autorizzativi. Il Comune di Cagliari dovrà presentare il progetto dei lavori, aprendo così l’iter che passerà anche dalla Commissione provinciale di vigilanza. Sarà proprio questo percorso a determinare tempi, prescrizioni e condizioni per l’agibilità dell’impianto.
Capienza, tribune e sicurezza: il piano per lo stadio
Tra le soluzioni anticipate, la capienza dello stadio Sant’Elia dovrebbe superare i quindicimila spettatori. Una parte della tribuna centrale in muratura potrebbe essere riutilizzata, almeno dove non siano necessari interventi particolarmente pesanti per ottenere l’agibilità.
Il resto dell’impianto dovrebbe invece essere completato con tribune amovibili, da individuare tra quelle già utilizzate a Is Arenas o strutture analoghe. Attenzione anche al tema degli accessi, con l’ipotesi di realizzare tunnel capaci di garantire l’ingresso alle tribune in condizioni di sicurezza.
Debiti, concessione e ritorno dei tifosi
Il Comune ha ribadito la disponibilità a una nuova concessione a titolo oneroso per l’utilizzo dello stadio da parte del Cagliari Calcio, ma ha posto una condizione precisa: la preliminare estinzione dei debiti maturati dalla società per l’uso dell’impianto negli anni precedenti.
Da parte del club, è arrivata una rassicurazione sulla volontà di risolvere il contenzioso, anche attraverso un pagamento in un’unica soluzione, salvo una possibile dilazione su una quota minore. Un dettaglio tutt’altro che marginale, perché dal nodo economico passa una fetta importante della riapertura.
Il percorso resta complesso e pieno di passaggi obbligati, ma la direzione appare tracciata. Il Sant’Elia non è solo cemento, gradoni e tornelli: per Cagliari è memoria calcistica, appartenenza, ruggito collettivo. Riaprirlo entro settembre significherebbe restituire alla squadra la sua casa e ai tifosi un luogo dove tornare a riconoscersi.
Sviluppi
“Speriamo – ha sintetizzato quel giorno con una battuta Cappellacci – che assieme al Papa arrivi lo stadio. Il bilancio di oggi è positivo, abbiamo individuato quali sono i nodi da sciogliere e siamo convinti che la soluzione sia a portata di mano“.
Il 23 agosto successivo sarebbe stata firmata una nuova convenzione tra Comune e club per l’utilizzo dell’impianto, della durata di un anno con opzione per ulteriori 12 mesi. Il 18 ottobre, il Cagliari ottenne l’autorizzazione da parte della Serie A per poter ritornare a disputare i propri incontri casalinghi al Sant’Elia al posto del Rocco di Trieste.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Se mi danno il permesso quelli del comune ci pianto carciofi
🤣 🤣 🤣
Notizie invecchiate male
Posso ridere ?
🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣