Il nuovo Palermo prenderà forma attraverso il mercato, ma anche dentro una precisa idea tecnica. Non solo nomi, trattative e caselle da riempire: il progetto rosanero passa anche da un’evoluzione tattica che dovrà accompagnare il lavoro di Filippo Inzaghi e dare alla squadra una fisionomia più definita.
A spiegare la direzione è stato il direttore sportivo Carlo Osti, intervenuto nell’intervista concessa a Il Giornale di Sicilia. Il dirigente ha chiarito come il passaggio al 4-2-3-1 non debba essere letto come una rottura rispetto al passato, ma come un percorso naturale, condiviso con l’allenatore e pensato per valorizzare al meglio le caratteristiche della rosa.
Il 4-2-3-1 come evoluzione, non rivoluzione
La nuova impostazione tattica rappresenta dunque uno dei punti centrali del cantiere rosanero. Il 4-2-3-1 offre equilibrio, ampiezza e la possibilità di sostenere meglio la fase offensiva, ma richiede anche interpreti adatti, soprattutto in mezzo al campo e sulla trequarti.
Per questo il mercato diventa uno strumento fondamentale per completare la trasformazione. Il Palermo dovrà inserire giocatori funzionali, capaci di garantire qualità, intensità e letture tattiche in un sistema che chiede ordine nei due mediani, creatività sulla linea dei trequartisti e presenza davanti.
Hernani ed Estevez vicini
Nel corso dell’intervista, Osti ha fatto il punto sui primi obiettivi. Interrogato su Hernani, Estevez e Luvumbo, il direttore sportivo ha confermato che i primi due profili sono ormai molto vicini.
Si tratta di innesti che andrebbero a rafforzare la struttura centrale della squadra, offrendo esperienza, fisicità e soluzioni tecniche a un reparto chiamato a sostenere il nuovo assetto. La mediana, nel 4-2-3-1, sarà uno dei motori del Palermo che verrà.
Luvumbo, dialogo aperto con il Cagliari
Il nome più suggestivo resta però quello di Zito Luvumbo. Sul giocatore del Cagliari, Osti è stato chiaro: “Per quanto riguarda Luvumbo stiamo parlando col Cagliari”.
Una frase che non chiude la trattativa, ma conferma l’esistenza di un dialogo concreto. L’attaccante angolano rappresenterebbe un profilo di grande interesse per la nuova idea rosanera: velocità, imprevedibilità, capacità di attaccare gli spazi e di agire su più zone del fronte offensivo.
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C’è poco da dialogare e discutere di formule, i soldi i vostri padroni del City li hanno, quindi fuori i soldi e cessione definitiva, sperando di non pentircene.
Zito da cedere al primo che lo vuole, visto pochi calciatori così poco propensi tatticamente, incapace di costruire un semplice dai e vai
Il ragazzo si è risentito ,dopo il furto subito ,quando è andato in coppa d’africa…direi anche giustamente!
Luvumbo che dire a me piaceva tantissimo giocatore imprevedibile dotato di uno scatto bruciante forse uno di quei giocatori che per il calcio italiano sono scomodi almeno in serie A/A2. In serie B farà faville forse perché la serie B ha molta meno tattica e compiti vari da dare ai giocatori. Peccato io l’avrei tenuto per cercare di farlo rendere al meglio.
Ciao Margiani il ciclo di Luvumbo a Cagliari è finito. Giusto così.
Luvumbo a quanto pare preferirebbe il Maiorca.
Nonostante sia retrocesso…..vuole andare via da Cagliari.
Non capisco perché, visto che giocherà nella B spagnola, il Palermo nella B italiana, che gli cambia?
Questo calcio moderno con 5 sostituzioni mette in difficolta’ soprattutto gli attaccanti perche’ appena sbagliano mezza partita li cambiano. Se Nicola avesse dato a Piccoli lo stesso minutaggio di Borrelli avrebbe segnato forse 4/5 gol anziche’ i 10 che ha fatto.
Lo stesso Joao Pedro ha cominciato a segnare molto solo da quando e’ stato titolare inamovibile, giocava sempre anche dopo partite in cui era stato nullo.
Questo calcio delle 5 sostituzioni sta massacrando gli attaccanti. Appena sbagliano una partita o mezza, vengono sostituiti e addio fiducia.
Piccoli ne è l’esempio perfetto: con i minuti che ha dato a Borrelli probabilmente avrebbe fatto 4-5 gol anche lui. Invece lo hanno tenuto troppo spesso in panchina.
Stessa storia con Joao Pedro: ha cominciato a segnare con continuità solo quando è diventato titolare fisso, anche dopo partite brutte. La continuità è tutto per un attaccante.
Nicola (e non solo lui) a volte ha gestito gli attaccanti come se fossero cambiabili a piacimento. Invece servono pazienza e minutaggio.
Joao Pedro faceva partite da fantasma in campo, non ricordarmi certi orrori.
scusate mi piacerbbe sapere quale sito dice la verità su gaetano, alcuni dicono hanno quasi raggiunto l’intesa altri che c’è distanza, cagliari chiede 20 milioni atalanta ferma a 10 pedulà dice che si può chiudere a 14/15 milioni, se il cagliari chiede 20 quelli devono essere come ha fatto l’atalanta con palestra, altrimenti gaetano rimane a cagliari cosi deve ragionare giulini punto, non c’è spazio x le chiachere si e parlato anche troppo con l’atalanta prendere o lasciare
Bisogna aspettare la conclusione della trattativa, poi potremo esprimerci.
Dare giudizi adesso quando un giornalista dice aglio e un altro dice cipolla non ha senso.
Bravo, così si fa. Questo è parlare da uomo 🤠. Io non capisco perché si facciano le trattative. Fossi tu un Direttore Sportivo risolveresti tutto in 2 minuti. Per acquistare un giocatore ti sparano 20 milioni? Tu andresti subito coi 20 milioni e lo porteresti immediatamente via: un minuto per andare e un minuto per tornare. Ci vuole molto? Devi vendere un giocatore? Lo lasci in sede con appeso il cartello del prezzo, 30 milioni. Poi te ne vai tranquillamente in vacanza 🏝️🏖️. Se qualcuno lo vuole va in sede, lascia i 30 milioni e se lo porta via. Così… Leggi il resto »
C’è un piccolo particolare che ti è sfuggito : La volontà del giocatore
Non dimenticare la volontà del calciatore , che non e’ da mettere in secondo piano. Secondo me l’Atalanta fa leva su questo aspetto e quindi temporeggia , così come stava facendo l’Inter per Palestra. Speriamo s’inserisca un’altra squadra nelle trattative , a quel punto a 20 milioni si arriva, altrimenti sarà difficile spuntarla.
La volontà del calciatore è determinante.Però per fortuna Gaetano è un signore (non certo come il “vero sardo” Nandez) e pur avendo detto naturalmente di sì all’Atalanta non è il tipo che fa pressioni o ricatti al Cagliari. Se proprio l’Atalanta dovesse restare rigida sulle sue posizioni (10 milioni), io credo che Giulini difficilmente lo cederà: o resta con noi (magari fosse) o altrimenti può essere che si fa sotto un’altra squadra. Vedremo: i rapporti con l’Atalanta sono buoni, ma gli affari sono affari. (È vero che abbiamo valorizzato Palestra, però è anche vero che per un anno abbiamo avuto… Leggi il resto »
Infatti non è lui che fa ricatti o pressioni, lo fa fare dal suo procuratore che lo ha proposto a mezza serie A, Napoli compreso.
Il giocatore non è svincolato ma sotto contratto sino al 2029 ragione per cui la sua volontà non conta nulla.
Bravo, sono fissati con questa volontà del calciatore, pare che i contratti si facciano solo per passatempo, se un giocatore viene ceduto è perchè conviene soprattutto alla società perchè vuol dire che gli hanno offerto tanti bei soldini, poi che piaccia e ci guadagni anche il calciatore ci sta.
Io lo terrei , non abbiamo nessuno con le sue caratteristiche …
Il Felici di inizio campionato prima del grave infortunio era devastante sulla fascia,giocava bene ed ha segnato 2 reti.
Ripartiamo da lui………….Luvumbo può partire No Problem..
Felici è molto limitato tecnicamente e adesso anche fisicamente visto l’infortunio al crociato.
Se Luvumbo è da B, Felici lo è ancora di più.
Luvumbo a Palermo in B può fare bene,
squadra costruita per la A.
In RossoBlu il suo tempo è scaduto.
Speriamo che lo comprino così stiamo tranquilli e la palla al piede se la prendono gli altri.