Nel corso dell’ultima puntata del podcast “Te ne intendi di calcio?”, condotto da Sandro Sabatini, è stato ospite Christian Vieri, che ha ripercorso alcuni momenti significativi della sua carriera, tra cui il celebre sfogo durante Euro 2004. L’ex centravanti azzurro ha ricordato la conferenza stampa diventata iconica, in cui attaccò duramente i giornalisti presenti con la frase: “sono più uomo io di tutti voi messi insieme”. Un episodio rimasto nella memoria collettiva e che, secondo quanto raccontato dallo stesso Vieri, ebbe anche il sostegno di una figura leggendaria come Gigi Riva.
Il racconto
Vieri ha spiegato il contesto di quel momento, sottolineando come non fosse un discorso preparato: “Se me l’ero preparata? No, mi è venuta così. L’avevo detto a Gigi Riva e lui era d’accordo, però mi ha detto: ‘Non dire tutti voi’. E io gli ho detto: ‘Gigi, ma quelli che non hanno detto niente lo sanno che non ce l’ho con loro’”.
L’ex attaccante ha poi ricostruito le giornate che portarono allo sfogo, partendo dalla partita contro la Danimarca, terminata 0-0 con l’assenza di Francesco Totti squalificato per lo sputo a Poulsen. In quell’occasione Vieri aveva accusato un problema fisico al ginocchio. “La sera accusai un problema al ginocchio, era gonfio. La mattina dopo ero zoppo. Parlammo col Trap e gli dissi che non ce l’avrei fatta a giocare la gara dopo, ma il mister mi disse di aspettare e vedere”, ha raccontato.
Nonostante le condizioni non ottimali, Vieri scese comunque in campo, ma il giorno successivo si ritrovò al centro di una polemica mediatica dopo alcune ricostruzioni apparse sui giornali: “Leggendo i giornali vidi ‘Vieri e Buffon lite’. Non era vero”, ha spiegato.
Il ruolo di riva
Da lì la decisione di presentarsi in conferenza stampa con l’articolo in mano e reagire in modo diretto alle accuse:
“Andai in conferenza con l’articolo e dissi che io mi guardavo allo specchio la mattina, loro no. Una cosa forte”, ha concluso Vieri. Un episodio che, a distanza di anni, resta uno dei momenti più discussi e simbolici del rapporto tra calciatori e stampa, e che oggi viene raccontato col sorriso anche dallo stesso protagonista.
Il racconto di Vieri mette anche in evidenza l’importanza di una figura come quella ricoperta ai tempi da Gigi Riva in Nazionale. Se Rombo di Tuono fu l’unico a cui Vieri rivelò in anteprima le sue intenzioni, non è un caso, ma è segno di come il gruppo squadra vedesse in lui una figura di assoluto riferimento. Una figura che oggi manca disperatamente nel panorama calcistico italiano.
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