In un lungo comunicato la Sanremese ha annunciato ufficialmente il completamento della nuova struttura organizzativa del club sotto la presidenza di Christian Karembeu. Un passaggio importante nel percorso di rinnovamento avviato nei mesi scorsi e che punta a dare continuità a un progetto definito dalla società come ambizioso, moderno e sostenibile.
La nota
“A seguito della graduale transizione della proprietà avviata all’inizio di quest’anno, siamo orgogliosi di confermare ufficialmente il completamento della nuova struttura organizzativa del club sotto la presidenza di Christian Karembeu. Questo momento rappresenta ben più di un semplice cambio al vertice: segna l’inizio di un progetto a lungo termine volto a rafforzare ogni aspetto del Sanremese Calcio, sia dentro che fuori dal campo. Nell’intraprendere questo nuovo capitolo, desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine ad Alessandro Masu per la dedizione, l’impegno e il prezioso contributo offerti alla Sanremese Calcio durante il suo mandato di presidente. Al progetto si unirà anche un nuovo allenatore che contribuirà a plasmare la prossima fase del nostro percorso sportivo. Queste decisioni rientrano in un più ampio processo di ristrutturazione ed evoluzione strategica della società”
La scelta di Festa
Come riporta Tuttosport sarà il tecnico 57enne, di Monserrato che allenerà la squadra. Festa tornerà dunque in un club italiano dopo aver guidato Lumezzane, Cagliari e Como. All’estero esperienze soprattutto in Grecia.
Il suo primo impegno ad allenatore
Era il 13 aprile 2010 quando Cellino lo chiamò a fare il vice di Giorgio Melis al Cagliari, in seguito all’esonero di Massimiliano Allegri. La stagione successiva assume la carica di dirigente dell’area tecnica e la carica di allenatore della Primavera. il l 21 aprile 2015 diventa allenatore del Cagliari in A. Il compito era salvare una squadra (in quel momento in condizioni disperate dopo le gestioni Zeman, Zola e ancora Zeman. Arrivò con la squadra reduce da 1 punto in 11 partite, riesce a conquistare 13 punti in 7 partite, sfiorando una salvezza in cui nessuno più sperava. il 1º giugno successivo rescisse il contratto, dopo aver totalizzato 4 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte, uno score di tutto rispetto se si pensa che al suo arrivo la squadra aveva ottenuto (come scritto in precedenza) solo 1 punto in 11 partite e con lui 13 punti in 7 partite.
Ex soci per l’attrezzatura sportiva
Nel 1999, dopo aver smesso di giocare, Festa e Karembeu (assieme all’imprenditore Andrea Picciau) danno vita alla A-Line, azienda operante nel campo dell’abbigliamento sportivo Dopo un periodo di crescita l’azienda firmò nel 2005 un importante accordo di partnership per sbarcare nel mercato giapponese. Fino ad allora la casa cagliaritana era presente in ben 13 paesi (inclusi gli Emirati Arabi Uniti, il Libano, gli USA e il Qatar). In Giappone, grazie all’accordo con il nuovo licenziatario locale, A-Line puntò ad una serie di accordi con i “college” universitari, veri e propri trampolini di lancio per il giovane football del Sol levante. Pochi anni dopo Nel 2009 ci furono importanti novità nell’assetto societario col Presidente della holding degli Emirati Arabi Uniti 32Group, l’iraniano Majid Pishyar che acquisì il 51% della società e ne divenne Presidente e Amministratore. Tutto il management fu cambiato senza ottenere i risultati di crescita sperati. A partire dal 2010 i volumi di vendite ebbero un tracollo finché A-Line International srl fallì nel 2013.
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La stessa opportunità che è stata data a Pisacane , l’ avrebbero potuta darla a Festa . Non vedo quale differenza ci sia tra i due , anzi una ci sarebbe , il primo è stato un mediocre giocatore , il secondo un ottimo difensore tant’è che ha indossato le maglie di Inter e Roma .
Festa è 100 volte meglio di Pisadog!
Bravo giocatore, persona decisa e schietta