Dal nostro inviato a Villasimius
Quando si parla di voler bene a una maglia, a una società, a una storia, esistono delle figure capaci di trasmettere passione pura e sentimenti antichi. Il riferimento è a Giuseppe Tomasini, per tutti semplicemente Tomas, libero del Cagliari campione d’Italia nel 1970. Insieme ai purtroppo pochi superstiti di quella meravigliosa squadra, ha scritto pagine leggendarie del club rossoblù: ogni occasione è buona per ascoltare le sue opinioni, formulate con l’amore per il Cagliari al centro di tutto.
CalcioCasteddu ha avuto la possibilità di intervistarlo brevemente a margine dell’evento “Racconti Mundial“, organizzato nei giorni scorsi al Tanka Village di Villasimius dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dall’USSI Sardegna – l’Unione Stampa Sportiva Italiana festeggia nel 2026 i primi 80 anni di attività – per ricordare i celebri telecronisti Nando Martellini e Bruno Pizzul.

“Il Cagliari attualmente non è una squadra“
Quando Tomas apre il suo pensiero, pronuncia immediatamente una frase tutt’altro che banale: “Il Cagliari in questo momento non è una squadra“. Il riferimento è alla costruzione dell’organico, che evidentemente non ha soddisfatto l’ex libero della squadra campione d’Italia nell’annata conclusa da poco. Tomasini invoca l’intervento del presidente Giulini – e della nuova proprietà – affinché la rosa venga potenziata con interventi mirati ed efficaci.
Giulini chiamato in causa
Proprio il presidente Tommaso Giulini viene menzionato direttamente da Tomasini, auspicando che “acquisti due-tre giocatori validi” per poter alzare la competitività del Cagliari in ruoli fondamentali. Praticamente, uno per reparto. Ha fatto intendere, tra le righe, che la società debba aprire i cordoni della borsa per portare in rossoblù dei profili importanti e regalare gratificazioni ai tifosi, che aspettano annate con maggiori soddisfazioni.
“Avvertimento” ai nuovi soci del Cagliari
La chiusura del suo intervento avviene in grande stile e senza peli sulla lingua, proprio “alla Tomasini”: “Se gli imprenditori faranno gli interessi del Cagliari saranno i benvenuti: se invece intendono fare i propri interessi, no“. Lunga vita a Tomas.
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Ma, sembra che siano spartiti.
Che fine hanno fatto?
A giugno doveva accadere qualcosa di nuovo per quanto riguarda l’ assetto societario, e invece non si sente più nulla
Non mi sembra che Tomasini sia stato così negativo. Chiede educatamente il minimo sindacale di quello che i tifosi di tutte le squadre di serie A ,d’all’Inter all’ultima classificata, desiderano : 2 o 3 buoni giocatori ,magari uno per reparto, e degli investitori seri che vogliano il bene del Cagliari.
Basta parole. La dirigenza del Cagliari ha dimostrato più chiacchiere che idee: gestione miope, investimenti al risparmio e zero trasparenza. Se i nuovi soci sono venuti per il proprio tornaconto, possono tornare da dove sono venuti. Noi tifosi non paghiamo per finanziare ambizioni private: vogliamo rispetto, progetto e risultati — subito, non tra qualche campagna elettorale societaria.
Mi trovi perfettamente d’accordo,infatti questi soci a quanto pare sembrano ombre,possono anche andare da dove arrivati.Gia abbiamo da 13 anni un Presidente che di certo non fa interessi per il Cagliari,se siamo sopravvissuti fino a oggi a tenere la categoria,solo per squadre più scarse di noi,i nostri campionati da anni di una scarsità assoluta per mancanza di una squadra che sappi far divertire i propi tifosi.Adesso c’è anche il continuo cambio dei direttori sportivi chissà perchè,chi non d’accordo con il Presidente,subito il siluro.Adesso è arrivato accardi non penso sia il salvatore del Cagliari .Purtroppo spero almeno io che si possa… Leggi il resto »
La società del Cagliari continua a parlare, ma i risultati non arrivano. Promesse vaghe, investimenti timidi e nessuna visione a lungo termine: così non si rispetta la storia del club né la pazienza dei tifosi. Se i nuovi soci non mettono davanti il bene del Cagliari e la trasparenza, devono farsene una ragione: qui non sono i loro interessi a comandare.
I nuovi soci quali? Dove sono? Cosa hanno dichiarato? A me sembra che qua continui a fare.quello.che vuole sempre la stessa persona.
Finché c’è Tomasini c’è speranza
Bravo! Grande ex Tomas.😊💙❤️
Non serve mica TOMASINI…a raccontare e far comprendere una “ semplice “ realtà !
Abbiamo una società di asini 🫏 da 13 anni …che raglia a tutto spiano mattina , giorno , sera e notte !!
Chi dice il contrario …di calcio non capisce un cxzxo !!
Beh, poche parole ma chiarissime quelle di Tomasini, ha detto che per avere una squadra che dia una certa tranquillità servono almeno tre elementi, è però sottinteso “a patto che non ci siano cessioni importanti”, altrimenti gli inserimenti dovranno essere più di tre e soprattutto buoni e affidabili. Riguardo ai nuovi soci si è espresso così, perchè non si sono mai esposti in dichiarazioni sulle loro reali intenzioni e Tomasini ha gli stessi dubbi che abbiamo quasi tutti.
E no ti sbagli c’è gente che non vede l’ora che si insedino … Io intanto prego 🙏
Non leggo insulti Delle 4 carogne lustrascarpe e leccatori seriali di scroto sudato che insultano tutti coloro che vedono bene la realtà di Cagliari da ormai 13 anni. Niente insulti per Tomas?
Caddozzi, parassiti da 4 spicci.
I veri insulti e le vere carognate arrivano quasi sempre dall’altra parte: dai soliti 4-5 lustrascarpe che difendono tutto a prescindere, insultano chiunque dissenta e trattano il presidente come un dio infallibile.
Nessuno tocca Giulini, ovviamente. Lui è intoccabile. I parassiti da tastiera invece sì, quelli possono permettersi di tutto.
Strano che si dia voce a qualcuno che dice come stanno le cose nella realtà, rompendo quel muro di menzogne eretto da stampa e addetti ai lavori, che vorrebbe l’agire di Giulini come programmazione virtuosa di un progetto a lunga scadenza! La squadra non esiste perché non c’è un gioco, una identità tattica, un senso di appartenenza a un programma di prospettiva! L’avere esautorato Angelozzi per confermare invece Pisciacane,dimostra quanto manchi completamente una visione calcistica di crescita!