Dopo le indiscrezioni è arrivato il comunicato della Cremonese, che “è lieta di comunicare che mister Marco Giampaolo sarà l’allenatore dei grigiorossi anche nella stagione sportiva 2026/27”.
Il perchè nella nota stampa
“L’esperienza del tecnico abruzzese rappresenta un elemento fondamentale per il percorso che il club intende affrontare nella prossima stagione. Nel corso della sua ventennale carriera, infatti, mister Giampaolo ha sempre dimostrato grandi capacità nella valorizzazione dei giovani talenti, attitudine già dimostrata durante la sua prima esperienza in grigiorosso con il ventunenne Federico Di Francesco e il giovanissimo Rey Manaj protagonisti della stagione 2014/15″.
Cremonese fiduciosa
“Altri giocatori di talento come Leandro Paredes, Piotr Zielinski, Patrick Schick e Milan Skriniar nel periodo trascorso con Giampaolo hanno avuto modo di essere valorizzati prima di affermarsi ai massimi livelli del calcio nazionale e internazionale. Tagliato il traguardo delle 413 panchine tra i professionisti, Giampaolo riparte dunque dalla Cremo che in carriera ha già guidato in 35 partite. Buon lavoro, mister!”
Il progetto nelle parole del nuovo DS Botturi
“La scelta dell’allenatore è fondamentale: abbiamo tracciato un identikit del profilo che riteniamo più adatto e, una volta individuato il tecnico, inizieremo a lavorare sulla costruzione della squadra. Era una decisione molto importante, per questo è stato corretto prendersi il tempo necessario e confrontarsi con la proprietà”.
Contatti col alcuni calciatori
“Ho iniziato a parlare con diversi ragazzi, ma sul piano tecnico non posso ancora sbilanciarmi finché non sarà definito l’identikit tecnico-tattico della squadra. Con i giocatori non ho ancora approfondito questo aspetto. Sono consapevole che la Cremonese possa contare su uno zoccolo duro di qualità, ma l’aspetto principale riguarda la testa, l’energia e lo spirito con cui un calciatore affronta questa avventura. La proprietà è stata molto chiara: per restare qui servono le energie giuste e voglia di rivalsa. Prima penseremo all’allenatore, poi dalla prossima settimana definiremo il progetto tecnico”.
Il lavoro del neo DS
“Io rappresento il club ed è giusto che le linee guida siano quelle della società. Per caratteristiche personali credo di avere un modo di comunicare diverso rispetto al passato, lo dico semplicemente per autovalutarmi. Non sono qui per snaturarmi: sono a disposizione, non ho nulla da nascondere e mi prenderò sempre le mie responsabilità. Negli ultimi anni non mi sono mai nascosto, perché quando una persona sa di lavorare, dare il massimo e fare tutto il possibile per la società non deve avere timore. Quando sono venuto a Cremona da avversario ho sempre percepito grande passione da parte dei tifosi. Qui i colori grigiorossi scorrono nelle vene e il tifoso si sente davvero parte della Cremonese. Starà a me trasmettere queste sensazioni, rimanendo me stesso. Il messaggio più importante che posso dare ai tifosi è che farò il possibile affinché la squadra porti in campo le emozioni che loro dimostrano ogni giorno”.
“Promesse? Non ne faccio, ma sottolineo che la proprietà della Cremonese è vincente nella vita di tutti i giorni. Per questo ho l’obbligo di costruire una squadra competitiva. Sarà un mix tra giovani ed esperti e mi auguro che questo insieme possa risultare vincente. Tra i principi fondamentali della volontà di fare bene c’è la creazione di una base solida, destinata a durare nel tempo. Se devo fare bene sono chiamato a costruire una squadra con determinate caratteristiche; se voglio fare bene, invece, devo lavorare anche sul medio-lungo periodo, valorizzando i giovani. Oggi non c’è ancora un obiettivo specifico: prima bisogna capire la linea della società. Dobbiamo imparare a lasciarci alle spalle il passato e vivere con positività il futuro. Poi, insieme, definiremo gli obiettivi sportivi della stagione. Di sicuro posso affermare che la Cremonese sarà molto competitiva”.
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Questo significa avere un progetto da seguire, un modo di fare opposto alla improvvisazione del Circo Giulini, dove ci si affida alla buona sorte e all’operato di un chierichetto pizzaiolo come tecnico!
Ma davvero il progetto è confermare chi è arrivato a stagione in corso, per fallire come il suo predecessore?
Non mi piace Pisacane, ma Giulini lo ha preso dai successi nelle giovanili, lo ha tenuto tutto l’anno e lo conferma dopo una delle salvezze più agevoli di questo millennio. Il progetto lo vedo a Cagliari, non certo a Cremona.
Sono molto contento per Giampaolo, persona seria e capace come ha dimostrato nella sua carriera.
Ma cittiri! Piticcu su broccu. Gli ha fatti retrocedere, e come ha fatto Ballardini la scorsa retrocessione ,verrà esonerato entro novembre. Un allenatore soprannominato ” crisantema” un motivo ci sarà…
Li ha fatti retrocedere Nicola….da inizio Dicembre fino alla vittoria di Parma (con Giampaolo) sono stati 3 mesi senza vincere una partita. Ma se non lo seguite con attenzione il calcio perchè pontificate.
Li ha fatti retrocedere Nicola, come mi aspettavo, e non Giampaolo, chiamato all’ultima fase del campionato, ormai compromesso.
Certo come no,e il Cagliari a Venezia, lo ha fatto retrocedere Mazzarri,non Agostini con un cagliari cravato in difesa…
Non sai analizzare le cose e fai dei paralleli che non stanno nè in cielo nè in terra, se avessero chiamato Giampaolo 2-3 settimane prima ora sarebbe in B il Lecce che non a caso la stagione precedente si è salvata grazie a lui.
Incompetente cronico