La vittoria di San Siro contro il Milan ha avuto il sapore perfetto per mettere il sigillo sulla stagione 2025-26 del Cagliari. Un successo prestigioso, pesante, arrivato dopo la salvezza già conquistata e capace di lasciare una sensazione positiva attorno a un’annata complessa ma piena di significati.
Adesso, però, il pallone inizia lentamente a rotolare verso un’altra direzione. Quella dei tavoli societari, degli assetti futuri e delle decisioni che definiranno il volto del Cagliari dei prossimi anni.
Il futuro del club al centro dell’attenzione
Più ancora del mercato o della composizione della rosa, nelle prossime settimane l’attenzione sarà inevitabilmente concentrata sulla struttura societaria del club.
L’ingresso dei nuovi soci – gruppo di investitori rappresentato da Prashant Gupta e Maurizio Fiori – ufficializzato lo scorso 10 dicembre ha aperto interrogativi importanti sugli equilibri interni e soprattutto sul ruolo che continuerà ad avere Tommaso Giulini, presidente rossoblù ormai da oltre un decennio.
Le parole rilasciate ieri a DAZN prima di Milan-Cagliari hanno fotografato bene il momento: soddisfazione per il percorso tecnico costruito, ma nessuna apertura concreta sul futuro personale o societario.
Giulini ha preferito concentrarsi sul lavoro svolto:
- la crescita dei giovani,
- la valorizzazione del vivaio,
- il progetto tecnico costruito attorno a italiani e ragazzi emergenti,
- e soprattutto l’esperienza di Fabio Pisacane alla prima stagione da allenatore in Serie A.
Pisacane, la scommessa vinta
Tra le note più luminose della stagione rossoblù c’è senza dubbio il lavoro di Fabio Pisacane.
Scelto in estate in mezzo a dubbi e inevitabili interrogativi, l’ex difensore ha guidato il Cagliari verso una salvezza mai davvero persa di vista, valorizzando tanti giovani e costruendo un’identità chiara.
Giulini lo ha definito “una persona di grandissimo valore”, ricordando anche di avergli suggerito il percorso da allenatore quattro anni fa.
Ma proprio attorno a Pisacane ruota ora una delle principali domande del futuro rossoblù: sarà ancora lui il tecnico del Cagliari 2026-27?
Il ruolo di Giulini e quello di Angelozzi
Altrettanto centrale sarà la posizione del ds Guido Angelozzi, figura chiave nell’area sportiva e inevitabilmente coinvolta nei ragionamenti sul futuro assetto tecnico del club.
Sul tavolo ci sono temi pesantissimi:
- governance societaria,
- eventuale nuova maggioranza,
- continuità tecnica,
- strategie economiche e sportive.
Questioni che, almeno per il momento, rendono quasi secondario perfino il discorso legato al mercato e ai singoli giocatori.
Un’estate che può cambiare il Cagliari
Il Cagliari entra dunque in una fase delicatissima e potenzialmente decisiva della propria storia recente.
La salvezza conquistata da Pisacane rappresenta una base importante, ma il futuro del club dipenderà soprattutto dalla chiarezza degli equilibri societari e dalle decisioni che verranno prese nelle prossime settimane. Con i tifosi del club che, logicamente, attendono aggiornamenti con trepidazione e curiosità.
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Speriamo che rimanga mister Pisacane ❤️💙
O salto di qualità o affanc….!
La seconda.
e dopo qualche statistica e confronto tra presidenti, non mi posso esimere dall’affrontare il tema allenatore con una valutazione quanto piu obiettiva possibile su pisacane…
non mi nascondo dietro a molte evidenze e metto subito sul piatto i punti a suo favore, che non sono pochi… 1)43 punti in 38 giornate, di per se non un bottino esaltante ma il cagliari non toccava e superava i 40 dalla stagione del centenario 2)53 gol subiti, è il miglior dato nei dieci campionati di a con questo presidente, meglio dei 54 con maran 3)19 punti nel girone di andata, leggermente meglio rispetto alle precedenti stagioni dopo il ritorno in a 4)24 punti nel girone di ritorno, come quelli di rastrello, il secondo miglior girone in assoluto in… Leggi il resto »
Questa e’ un’analisi seria e condivisibile, personalmente penso che , a parte certe scelte discutibili di carattere generale dovute anche alla inesperienza ci sono due errori che trovo molto piu’ impattanti su tutto il cammino della squadra di quanto non sembri apparentemente. 1-Affidare tutti i calci da fermo a Esposito che ne azzeccava uno su 6/7 oltretutto privando l’azione di uno che in porta sa tirare (ieri due gol segnati su sviluppo di calci da fermo,uno su corner di Obert, l’altro su punizione di Gaetano) In ogni partita hai a disposizione almeno una decina di calci da fermo e saperli… Leggi il resto »
Condivido in pieno tutto !! Sottolineo in particolare la positività di aver raggiunto 43 punti da allenatore emergente e la negatività delle gestioni Luperto, Kilicsoy e Folorusho.
Hai fatto una ottima analisi. L’amaro rimane perché abbiamo toppato troppe partite con le dirette concorrenti, avrebbe avuto del miracoloso bucare i 50 punti.
Vedremo il prossimo.
Basta che si sbrighino a farci sapere qualcosa….
C’è un utente, su questo forum, che non si limita a difendere l’indifendibile. Aizza il branco. Ogni volta che qualcuno esprime un’opinione critica, lui parte con la solita litania: “bolle di sapone”, “cambio di sport”, “veri tifosi”.
E intanto, intorno a lui, si radunano i fedelissimi pronti a insultare chiunque non si allinei. Non è dialogo, è mobbing. Non è tifo, è vessazione. E la cosa più triste è che loro ci credono pure, di essere dalla parte della ragione. Ma la ragione, si sa, non ha bisogno di aizzare nessuno. Si difende da sola. Chi invece ha bisogno di un branco, di solito, non ha argomenti. Solo molta, tanta frustrazione
Confronto a te Giuda era il re della sincerità! Ma sei serio e credi a quello che hai scritto o sei nella più evidente malafede? Scrivere di dedicarsi alle bolle di sapone o di cambiare sport lo capisce anche un bambino che è pura e semplice ironia. Ben diverso è chi offende i tifosi chiamandoli “lecchini” o “servi del bauscia” o dá del “basta-rdo pizzaiolo napoletano” a Pisacane! Questi sono gli insultatori che meritano a loro volta di essere trattati come loro trattano gli altri, non certo chi scrive di cambiare sport o di dedicarsi al tiro alla fune, mi… Leggi il resto »
A Martinetti, il paladino delle differenze (che però le differenze le vede solo quando gli fa comodo): Ma certo, Martì, hai ragione. La tua “pura e semplice ironia” è sacrosanta, mentre quella degli altri è offesa. Bella differenza, davvero. Peccato che il confine tra ironia e insulto, quando lo stabilisci tu, diventa così labile che ci passano solo i tuoi lecchini. “Bolle di sapone” è ironia, “lecchino” è offesa. Va bene. Allora anche “beccaccione” che mi hai appena affibbiato, cos’è? Un complimento ornitologico? O forse anche quello è “puro scherzo”? Ma certo, Martì, quando lo dici tu è sempre tutto… Leggi il resto »
La verità (secondo il mio pensiero) sta nel mezzo, solo che ormai è diventata per voi una questione personale e nessuno è obbiettivo.
Con Giulini non si arriverà mai oltre una salvezza risicata e bisogna pure mettere in conto qualche retrocessione, come è sempre stato e non cambierà con lui al timone, bisogna dire che è sempre meglio della fine che hanno fatto altre realtà come Samp, Salernitana, Spezia etc etc.
Però non è meglio di altre realtà come Atalanta, Bologna e Udinese per citare le prime che mi vengono in mente.
Il cambio societario porta tanti punti interrogativi, tra voi c’è chi è propenso al rischio e chi non lo è, alla fine questa discrepanza vi ha spinto fino all’odio personale.
Ma non ne vale la pena ragazzi, il calcio a noi da da vivere e va preso per quello che è.
Saluti e forza kasteddu ✌️
*non da da vivere
avviso, serve dimenticare ieri per leggere con obiettivita questo post, perche al netto delle ultime due vittorie e di aver ritoccato quota 40, con ieri abbiamo chiuso il decimo campionato di a con l’attuale gestione, e curiosamente in questo momento sia con l’incapace che con il predecessore il cagliari ha disputato 10 stagioni in una a con venti squadre…
specifico subito due cose, la prima è che cellino aveva tanti difetti e sono il primo a ricordarli, quindi non è un post celebrativo di uno rispetto all’altro, la seconda è che ritengo cmq che cellino avesse meriti per il quadriennio 92-96, ma siccome spunterebbero subito fuori quelli che attribuiscono ogni soddisfazione di quel periodo agli orru(che ne hanno ovviamente ma non solo loro a mio parere)escludo direttamente quel periodo e faccio un paragone solo a parita di squadre e campionati… e qui sta la questione, molti ritengono equivalente il bilancio, io la penso all’opposto e provero a dimostrarlo con… Leggi il resto »
Questi dati sono da far leggere a Marco Aceto
Complimenti per la pignoleria e la pazienza con il quale hai riportato e cercato tutti questi dati. Ti devo però deludere. Non posso leggerli tutti perché giudico completamente sbagliata la premessa. Se tu vuoi fare una comparazione (Io non sono amante di queste cose, non mi interessa più di tanto sapere se era meglio Cellino o Giulini) la comparazione è valida solamente se tu confronti i primi 12 anni di Cellino con i primi 12 anni di Giulini. Solo questo paragone ha un senso per me statistico secondo me. In ogni caso io non sono amante di questa statistica ma… Leggi il resto »
Amico mio sono andato a controllare. Lascia perdere questi confronti che è meglio. Nei primi 12 anni con Cellino abbiamo disputato 5 campionati in serie B. Converrai che questo chiude ogni discorso. Aspetta altri 6 anni e poi confronterà i primi 18 anni di Cellino con i primi 18 anni di Giulini se vuoi. Per ora non c’è confronto da fare e se proprio lo vuoi fare Cellino purtroppo ne esce completamente perdente. Ma sono confronti inutili per me. ♥️💙👋🏼👋🏼
Vedo che hai smesso di rispondere. Pace. Se un giorno vorrai parlare di calcio, senza pregiudizi e senza dover per forza insultare chi la pensa diversamente, io sono qui. Nel frattempo, buona vita, Martì. E ricordati: il silenzio, a volte, è più eloquente di mille parole.
Il declassamento è evidente! La società ha il solo obbiettivo di salvarsi a tutti i costi, senza dare significato alcuno al gioco e alla crescita sportiva della squadra!, Dopo i proclami e gli acquisti dei primi anni, la situazione è ormai di rassegnazione e sottomissione perenne agli eventi! Giulini ha solo badato a organizzare l’aspetto marketing e comunicativo, ma per il resto non esiste sul piano delle competenze calcistiche, e con Pizzacane ha toccato davvero il fondo, affidando una squadra pur buona a un allenatore da parrocchia!
L’allenatore da parrocchia era nel mirino della Lazio e interessamento di Fiorentina e Toro. Stroncati tutti subito dall’evidente attaccamento del nostro allenatore a città e squadra
C’è uno che ha battuto Martinetti a papiri … Per te devi chiedere un anno di aspettativa… Hai il dono della sintesi. Un paio di date e torniamo alla fondazione del Cagliari calcio. Detto questo non puoi paragonare assolutamente i percorsi passati anche se in ogni caso numerino no non hai fatto nulla in più che ha fatto l’ultima proprietà in questo 12 anni. Non c’è bisogno di fare papiri per dire che il livello è sempre stato questo
Non si possono fare paragoni col passato, il calcio come il resto della Societa’ e’ cambiato moltissimo.Il denaro la fa da padrone oggi molto piu’ che in passato, i procuratori fanno il bello e il cattivo tempo. Pensi che davvero un’Udinese oggi avrebbe potuto permettersi un Zico, o che il Cagliari un Francescoli ? Gli ingaggi sono lievitati in modo esponenziale, una volta gli stranieri erano limitati e quindi pur di giocare in Europa i buoni venivano anche in squadre minori per farsi vedere. Poi forse non hai notato che il fattore casalingo conta sempre di meno, forse che il… Leggi il resto »
Hai ragione in parte, ma la tua analisi ha una falla di fondo. È vero: il calcio è cambiato. I soldi comandano, i procuratori fanno il mercato, i grandi club hanno risorse infinite. Nessuno sogna più il Cagliari di Francescoli o l’Udinese di Zico. Ma questo non significa che tutto ciò che è passato vada automaticamente dimenticato, né che Giulini vada assolto solo perché “il calcio è diverso”. Il punto è un altro: anche nel calcio di oggi esistono esempi di società virtuose che, senza i petrodollari, hanno costruito progetti seri. L’Atalanta non ha vinto per caso. Ha avuto una… Leggi il resto »
Si, i numeri e le posizioni in classifica pendono in favore di Cellino (neanche di tanto a dire la verità) ma per me sono entrambi pessimi presidenti per motivi diversi, che hanno relegato il Cagliari nella perenne mediocrità.
Comunque una gestione “alla Cellino” negli ultimi cinque-dieci anni non so quanto sia sostenibile dal Cagliari… Erano anche tempi diversi (basta vedere che fine ha fatto il Brescia)
La differenza è molto sostanziale tra i due presidenti, il primo, con tutti i suoi limiti caratteriali e scaramantici capiva di calcio quanto basta per divertire il pubblico, il secondo non pervenuto proprio, anche a livello mediatico non ci sta partita. Cellino Forever
E qualcuno festeggia ancora questa squadra di perdenti che si sveglia e gioca solo a fine campionato
Cellino ha saputo portare a Cagliari campioni del calibro di Francesco li,Suazo,Mboma, Oneill,Fonseca,Herrera,Dell Valdes,Zola,Esposito,Pinilla…eccc
Giulini chi caxxo ha portato????
Godine,Serna,il pornocameramen,e tanti altri giocatori bolliti che nemmeno mi ricordo
Ma di cosa parli di un mondo che non esiste più? Cellino ha fallito oggi con Brescia e Leeds perché il mondo che ha conosciuto è notevolmente cambiato. Se prendo il Cagliari dello scudetto fanno tutti pena. Quello che tu non riesci a accettare chevl’incapace come lo definisci tu è molto più capace di Cellino che o questo momento avrebbe fatto affondare la squadra o vuoi che ti presento la curva Bresciana…. O mi dirai che al Brescia erano già tutti contro di lui che i risultati ottenuti sono incredibili. Le tue statistiche non valgono niente. E come se prendessi… Leggi il resto »
Nessuno paragona Cellino a Sacchi o al Milan di Berlusconi, suvvia. Si dice solo che Cellino, con tutti i suoi difetti, ha portato il Cagliari in Europa e ha costruito il centro sportivo. Giulini, con tutti i suoi meriti, ha tenuto la barra dritta ma non ha mai osato. Poi, se per te il problema è Cellino che fallisce oggi, allora anche noi possiamo dire che Giulini oggi rischia di affondare se non cambia passo. Il mondo cambia, appunto. Ma l’incapacità di sognare, per certi presidenti, resta uguale. Buona serata anche a lei. Ma gli specchi, a volte, vanno guardati… Leggi il resto »
E certo, Cellino oggi non va più di moda, ma i soldi dello stadio e del centro sportivo di Assemini sono ancora lì. Giulini ha preso una società solida e l’ha resa… piatta. Nessuna follia, ma nemmeno un sussulto. La curva Bresciana può fischiare quanto vuole, ma Cellino a Brescia ha vinto un campionato e ha portato su giovani. Giulini a Cagliari ha portato?
Ciao Adriano, ho scritto anch’io la stessa cosa al nostro amico. Se vuole fare un confronto, un confronto che non significa nulla, perché non puoi confrontare due epoche completamente diverse, il mondo del calcio è completamente cambiato. Ma se proprio lo volesse fare dovrebbe confrontare i primi 12 anni di Cellino con i primi 12 anni di Giulini, e non prendere il periodo di Cellino che fa più comodo a lui. Ed in questo caso avendo giocato per 5 anni in serie B nei primi 12 anni di Cellino il discorso si chiude qua, con un netto vantaggio di Giulini… Leggi il resto »
Intanto speriamo di avere meno infortuni prossimamente. Sarebbe già una bella cosa, quindi facciamo una buona preparazione atletica.
La cosa piu importante è che Tomaso si dedichi a qualche altro hobby, le figurine panini potrebbero fare al caso suo
CI sono le basi per fare un passo avanti importante, abbiamo una squadra tra le più giovani del campionato allenatore compreso che acquisendo esperienza non può che migliorare, peraltro una delle poche rose ricche di italiani, il progetto stadio finalmente in arrivo. Ora sta alla nuova proprietà dimostrare di avere qualche ambizione in più. Nessuno chiede spese folli ma certamente un cambio di passo anche sul mercato. La serie A sarà sempre più competitiva e migliorare è obbligatorio.
Giulini e Pisacane: due facce della stessa medaglia. Uno che amministra senza ambizione, l’altro che allena senza coraggio. Insieme hanno ottenuto una salvezza stiracchiata. Ma il Cagliari merita di più? Forse sì. Forse no. Di certo, merita di provarci. E quest’anno, la parola ‘provarci’ è stata sostituita da ‘sopravvivere’. E non è poco, per chi ama il calcio.
Me ne fotte un c@zzo del calcio, io amo solo il Cagliari ..43 punti salvezza stiracchiata una beata cippa.
“Amore senza calcio? Allora tifa la classifica. Il Cagliari, per chi lo ama, si soffre anche quando vince. Ma tu, Marco, sei proprio l’opposto: contento con 43 punti e il gioco imbarazzante. Forse ami solo il risultato. O forse ami solo sentirti dalla parte della ragione. Ma il calcio, purtroppo per te, è un’altra cosa.”
Guarda te lo dico con affetto, se un tifoso del Cagliari non riesce ad esprimere un po’ di soddisfazione sincera dopo aver vinto a Milano giocando una partita così, è meglio che cambi squadra
È quello che dico sempre anch’io. Il nostro amico ignazino dovrebbe dedicarsi ai tornei di bolle di sapone oppure i campionati di tiro alla fune. Sono sicuro che troverebbe più soddisfazione. Il calcio non fa per lui e soprattutto il Cagliari non fa per lui. ♥️💙👋🏼👋🏼
«Puntuale come un orologio rotto. Appena qualcuno esprime un’opinione diversa, arriva il solito consiglio: “cambia sport, vai alle bolle di sapone”. Bella profondità. Forse sei tu che dovresti lasciare il calcio a chi ha voglia di discuterne, non solo di applaudire. Perché il Cagliari non è una setta, è una squadra. E chi la ama veramente, a volte, la critica. Se questo per te è un problema, allora il problema non sono gli altri. Sei tu, che non sai nemmeno cosa sia il tifo.
Senti, ti faccio un disegnino.
Io amo mia moglie, per me non e’ importante che sia bona o meno …io la amo a prescindere.
🤣🤣🤣🤣😍😍😍😍 stupenda sta risposta 💪💪💪💪
Hahaha non capisco proprio cosa ci sia di stupendo se non la sua idi.iozia
Siete sempre a sputare sul piatto intanto rosicate trovate il modo di resuscitare Cellino che è oggi purtroppo un fallito (rif al post) nascondetevi e guardate il video con cui una squadra giovane orgogliosa di aver vinto con Milan di modric 🤣🤣🤣e maignan leao allegri quanto avreste firmato per avere sti giocatori in rosa … le prime sei squadre hanno un budget miliardario sveglia 🤣🤣🤣🤣
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Sono gli eterni insoddisfatti, caro Adriano. Alcuni sono proprio in malafede, altri sono così di carattere. Io mi chiedo come mai continuino a seguire il calcio ed in particolare il Cagliari. Nei giorni scorsi qualcuno di questi disperati ha perfino scritto che è stato un campionato terribile e qualcun altro che non farà l’abbonamento l’anno prossimo. Secondo me forse uno su mille di loro va allo stadio. E quell’uno se l’anno prossimo lascia il posto libero ad un tifoso appassionato farebbe una cosa santa, tanto della sua mancanza non se ne accorgerebbe proprio nessuno. Ciao e Forza Cagliari sempre ♥️💙👋🏼👋🏼
Ma guarda, puntuali come la messa: appena qualcuno storce il naso, subito si parla di “disperati” e “malafede”. Sarà, ma io continuo a pensare che criticare non sia tradire. Anzi. Se proprio vogliamo parlare di posti liberi, forse qualcuno dovrebbe lasciarlo chi ha già la testa talmente piena di certezze da non accorgersi che il calcio è anche dubbio e confronto. Fosse per me, lascerei volentieri il mio posto a chi ha voglia di discutere, non solo di etichettare. Ma tanto, dall’altra parte, il copione è sempre lo stesso: insulti, derisioni, e la solita litania dei “veri tifosi”. Ciao proprio.
Ma sei scemino, tanto si retrocede il prossimo anno!
Eja , de ghisciu
Rosica 🤣🤣🤣🤣
Classica risposta di chi non ha un caxo da scrivere perché non ci sono più cose su cui attaccarsi meno una de vuoi
🤡 🤡 🤡 🤡 🤡