Cremonese terzultima in A e spalle al muro, obbligatorio vincere con la Lazio per sperare

Giampaolo: "Le partite vanno giocate come ha dimostrato il Cagliari battendo l’Atalanta. La salvezza la conquista chi è più forte mentalmente"

La Cremonese (domani alle 18.30 allo Zini) vivrà uno degli appuntamenti più delicati dell’intera stagione con un carico di pressione crescente. La vittoria del Lecce contro il Pisa, ottenuta venerdì nell’anticipo della 35ª giornata ha infatti allungato il divario in classifica, portando i pugliesi a quota 32 punti contro i 28 dei grigiorossi, ancora attesi dal confronto con la Lazio. Certamente il risultato maturato venerdì ha cambiato gli equilibri nella lotta per non retrocedere. Il Lecce ha sfruttato l’occasione contro l’ultima in classifica, conquistando tre punti pesanti al termine di una gara combattuta, in cui il Pisa ha comunque mostrato segnali di competitività, soprattutto nella prima frazione di gioco.

Lazio superiore non solo sulla carta

La compagine di Sarri rappresenta una squadra di qualità superiore rispetto al Pisa, e questo impone ai grigiorossi una prestazione di alto profilo. Servirà un approccio determinato e una gestione attenta di ogni fase di gioco, senza margini di errore. Con il campionato ormai alle battute finali, ogni dettaglio può fare la differenza. La gara  si configura come un vero spartiacque, capace di indirizzare in modo significativo il destino dei grigiorossi.

Le parole di Giampaolo alla vigila del match

“Le grandi squadre, e la Lazio lo è, affrontano ogni impegno con serietà. Mi aspetto quindi una partita vera, intensa e complicata. Il fatto che si possa anche solo mettere in discussione questo aspetto fa parte di una certa cultura italiana che, da questo punto di vista, considero sbagliata. Per noi sarà probabilmente la partita più importante della stagione fino a questo momento. Conosco bene la qualità della Lazio, così come conosco molto bene il loro allenatore, che ritengo uno dei migliori in circolazione. Sono una squadra organizzata, ordinata e abituata a lavorare insieme da anni. La Cremonese, però, deve pensare a sé stessa: dobbiamo giocare la partita dell’anno, senza farci condizionare dal valore dell’avversario. La testa farà la differenza più delle gambe. Le partite vanno giocate come ha dimostrato il Cagliari battendo l’Atalanta. La salvezza, in questa fase, la conquista chi è più forte mentalmente, non solo chi ha più qualità tecniche, tattiche o fisiche”.

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