Robert Acquafresca, intervenuto ai microfoni di tmw radio, punta il dito sulla necessità di un cambiamento strutturale nel calcio italiano.
Per l’ex attaccante del Cagliari, il primo passo deve arrivare dai settori giovanili: “Serve costruire per il futuro”, sottolinea, evidenziando anche la necessità di riportare al centro la meritocrazia, elemento che secondo lui si è progressivamente perso negli ultimi anni.
“Meno stranieri, più spazio ai talenti italiani”
Sul tema delle riforme, Acquafresca ha un’idea chiara: non è necessario ridurre il numero di squadre nei campionati, quanto piuttosto intervenire sulla presenza degli stranieri. “Ben vengano, ma vanno limitati”, spiega, per evitare di ostacolare la crescita dei giovani italiani che hanno bisogno di tempo e continuità per emergere.
Nazionale: “Gattuso penalizzato, serve pazienza”
Guardando alla panchina della Nazionale, Acquaresca è chiaro: “Gattuso paga colpe non sue, serve pazienza”. Un discorso che estende anche a Luciano Spalletti, definito “un grande allenatore”.
Cagliari, allarme salvezza: “Serve continuità”
Spazio poi al momento dei rossoblù, tornati a ridosso della zona retrocessione. “Non pensavo potesse essere risucchiato, il vantaggio era importante”, ammette. Ma il campionato, ricorda, tende sempre a riequilibrare i valori: “Ora bisogna restare concentrati, le prossime partite saranno decisive”, con riferimento diretto alle sfide contro Sassuolo e Cremonese.
Zona calda: il pronostico
Infine uno sguardo alla lotta per non retrocedere. Acquafresca vede la Fiorentina leggermente avanti rispetto alle concorrenti dirette, indicando invece Lecce e Cremonese come le principali candidate a giocarsi la permanenza in Serie A fino all’ultima giornata.
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si si parla lui dei vivai….ha il figlio nel Cagliari da quando aveva 5 anni e non si capiscono i reali motivi,visto che a malapena azzecca 1/2 stop…..
senza andare tanto lontano,ci sono società che sfornano giocatori per il Cagliari e per le rappresentative regionali,solo ed esclusivamente per accozzi e per dirigenti che hanno i piedi in 2 scarpe….
non si fa più una selezione come ai vecchi tempi,che venivano portati i 3 migliori per squadra….
Bisogna anche saper scegliere dai vivai. Noi, ad esempio, abbiamo tenuto gente come Deiola. Quindi, credo che ciò che sta muovendo tutto non sia certo la competenza e la lungimiranza, ma solo l’occasione a basso costo.
Tu sei uno di quelli che non ha capito nulla nella vita,come nel calcio!
Ancora con Deiola? Infatti tutti questi mesi che non ha giocato, le abbiamo vinte tutte vero? Ma vai è guardati il Monastir
cessu cessu, acconciu sesi
Complimenti, a pensarla come te proprio non si va lontano, anzi si sta fermi al punto di partenza …
Sei pessimo.
Ma ita caxxu cintrada Deiola …. tui ti du bisasa in su sonnu pura cussu poberu!!!
Certo certo,attenzione nei viviai…ma per favore no succederà proprio nulla. E quest’anno con i giocatori dei vivai,stiamo rischiando molto più di altri anni. Poi usare 10 /15 giocatori dei vivai fino alla serie D,oltre serve gente esperta e stranieri.
Sono assolutamente d’accordo.