Accadde oggi… 1977, la celeberrima “arancia di Cannito”

Il 20 marzo 1977 un episodio celebre nella storia del Cagliari, che contribuì (da concausa) a una mancata promozione in Serie A.

EPISODIO CELEBERRIMO. Un episodio tristemente noto per i tifosi rossoblù ormai non più giovanissimi e, per le dichiarazioni molto più recenti dei protagonisti di allora, non ancora dimenticato. Parliamo di Cagliari-Lecce del 20 marzo 1977, campionato di Serie B. La squadra di casa si impone sul campo grazie a una rete di Pino Bellini e si rilancia per la corsa promozione proprio a scapito dei salentini che vengono scavalcati in classifica dai sardi. Quello che sul campo frutta due punti in classifica alla compagine isolana, ben presto si trasforma in un pomeriggio di rabbia. Il perché è presto detto.

IL FRUTTO DELLA DISCORDIA. Al rientro delle squadre negli spogliatoi dopo il primo tempo, un’arancia scagliata dagli spalti del Sant’Elia colpisce il giocatore del Lecce Ruggiero Cannito, che sanguina dal naso e dal labbro inferiore. Non rientra per la ripresa, venendo sostituito da Lorusso. L’ipotesi di una sconfitta a tavolino per il Cagliari, per responsabilità oggettiva nel ferimento di un avversario, prende corpo in fretta. Così non sorprende nessuno che il Giudice Sportivo Barbé, qualche giorno dopo, ribalti l’1-0 in 0-2. Sconfitta a tavolino per Piras e compagni.

RIMPIANTI. All’inizio abbiamo parlato di rabbia: i due punti tolti ai rossoblù, infatti, risultarono poi decisivi per la classifica finale del torneo cadetto 1976-77. Il Cagliari avrebbe chiuso a quota 51 punti, come il Lanerossi Vicenza primo e promosso di diritto. Fermandosi invece a 49 punti, la squadra di Tiddia dovette passare dagli spareggi insieme ad Atalanta e Pescara che raggiunsero i berici in A. Va anche detto, per correttezza, che per altri punti persi per strada ci si poteva riferire pure al girone d’andata: soprattutto per le sconfitte collezionate lontano dal Sant’Elia (Pescara, Taranto e Varese), i pareggi casalinghi (Lanerossi Vicenza, Como, Catania e Monza) e un rigore sbagliato da Virdis contro la SPAL alla prima giornata.

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3 Commenti
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Giampaolo
1 anno fa

Purtroppo una delle poche volte che un giocatore non abbia simulato…..grave episodio per fortuna abbastanza isolato….

Martino
1 anno fa

presente in distinti, abbonato, ricordo bene Cannito uscire dal campo tenendosi la faccia, purtroppo l’arancia la prese davvero

Claud
1 anno fa

Quanto è stata cara quell’arancia.

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