Doveva essere il match verità per il Cagliari, invece al Penzo la sconfitta per 2-1 dal Venezia è molto pesante non solo nel punteggio. Dopo un primo tempo positivo, arriva il tracollo e ora la la classifica si fa davvero brutta.
LE DIPOSIZIONI TATTICHE. Un 4-3-2-1 che si può sovrapporre al 3-5-1-1, il modulo scelto dal tecnico rossoblù per questa sfida. Con Deiola e Gaetano dal 1’ dietro Piccoli. Nella squadra di casa l’ex Oristanio in avanti con Busio e Pohjanpalo. La squadra isolana va sulla tattica di stanare i lagunari e colpire, basandosi sul possesso palla e sul DNA delle verticalizzazioni, creando occasioni. Gara viva perchè le due squadre non si stanno a studiare oltre il dovuto e vanno alla ricerca del gol che sblocchi la contesa che solo una gran parata di Stankovic in modo fortunoso di testa al 31’ su Mina, a conferma di un primo tempo piacevole, stappato dalla rete di Zampano servito da Oristanio (due assist e una marcatura nelle ultime tre gare) che profitta di una lettura errata di Augello. La reazione rossoblù c’è, ma all’intervallo si va con i padroni di casa sopra di una segnatura.
DIFFICOLTA’ ROSSOBLU’. Al rientro in campo Cagliari in affanno sulle incursioni dei veneziani, Nicola inserisce Lapadula da affiancare in attacco a Piccoli, al posto di uno spento Deiola. Nonostante il cambio Luperto e compagni sono in difficoltà. A questo si aggiunge un Sherri che non ferma un pallone e viene fulminato dall’ex Oristanio che non esulta e sigilla la partita. Ma è tutto vano per fuorigioco di Pohjanpalo. Serve uno squillo per far rientrare ka squadra di partita, ma il 2-0 di Sverko (giunto in maniera fortunata) chiude il match con largo anticipo.
Anzi no, perchè la riapre il da poco entrato Pavoletti, che dunque ridà speranza ai suoi. I quali tornano a spingere come l primo tempo, alla ricerca del pareggio, che Zappa fallisce di un non nulla. Assedio assoluto del Cagliari, e Venezia tutto chiuso a riccio a difendere con difficoltà. Al di là del gol ci si chiede perchè l’undici rossoblù esca e rientri in match all’improvviso regalando importanti minuti agli avversari, che trovano un invalicabile Stankovic a negare il 2-2 a Felici, che avrebbe fruttato un punto di grande importanza e soprattutto lasciando gli avversari odierni a -4 e non a -1 come adesso dopo la gara.



Il Cagliari andrà in b
basta sono finiti gli alibi nicola e peggio di ranieri troppo di gioco difensivo, non puoi andare dall’ultima in classifica cercando di non prendere goal invece di cercare di farli, troppo euforia x aver perso con lazio fiorentina atalanta solo 1 a 0 se poi perdi con udinese lecce venezia fuori, e perdi in casa con enpoli e pareggi conn il como, adesso contestazione dura contro dirigenza allenatore e giocatori, nessuno allo stadio contro l’inter stadio vuoto x far capire che ci siamo rotti le p
Ancora nessun esonero? Che sta aspettando il cialtrone interista? E’ tutto il campionato che rimediamo serie di sconfitte consecutive, una partita decente e poi il solito filotto di sconfitte. Ora siamo alla quarta di fila che diventerà la quinta con la prossima. Aspettiamo a quando saremo anni luce dalla zona salvezza? Prima si leva il dente e prima sparisce il dolore, fuori dalle balle questo impiastro prima che sia troppo tardi…
tranquillo che perde la prossima sicura, e anche il monza stà aspettando il cagliari x tornare a vincere, poi si va a milano dal milan fra 3 partite siamo ultimi x distacco, sciopero del tifo nessuno allo stadio con l’inter bisogna dare un segnale forte a società e giocatori
L’incapacità della società é dimostrata dal fatto che gli stipendi sono sempre di livello serie A ma per dei brocchi umorale. Umorale perché oltre ad esse re brocchi, sono facilmente impressionati e senza carattere!
MA perché NESSUNO ALLO STADIO CONTESTA L.INCAPACE PRESIDENTE ? MISTERO DEI TIFOSI SARDI……DEI VERI GUERRIERI
PAROLE DI GIULINI PRIMA DELLE ULTIME DUE GARE ………. ADESSO ARRIVA IL BELLO !!!!!!!! MA UN INCAPACE COME LUI PROPRIO A CAGLIARI DOVEVA CAPITARE QUESTA SI CHE È SFIGA, IN 10 ANNI NON SIAMO MIGLIORATI MAI!!!!!! che nervoso
Tralasciando le
solite cose ovvero un presidente che gestisce solo ma non investe in modo deciso per migliorare la squadra che ormai in a non raggiunge più i 40 punti da anni ed il ciò rispecchia il valore della rosa ci mettiamo un Ranieri che ha fatto un miracolo prima in B e poi lo scorso anno, non si può giocare ancora con una punta e parlare solo di prestazioni o gioco contano i risultati e più qualità in rosa cosa che manca.
A mio avviso andrebbe fatta la formazione al contrario, ossia evitare di mandare in campo chi sta continuando a giocar male quest’anno o chi non è proprio all’altezza.
Evito i nomi per rispetto e perchè il Natale è vicino…. ma contro l’Inter spero che cambi davvero tanto….
Rischiamo di giocare in 6 o 7 ….. :))))
I nomi li faccio io… Ciocci, Zappa, Luperto, Mina, Augello, Adopo, Marin, Viola, Felici, Pavoletti, Kingstone. Eventualmente Obert, Prati, Lapadula (tenendo presente l’infortunio di Zito)
sono quasi d’accordo…. venderei tutti gli altri!!!
Giulini, fine pena mai.
Nicola deve rigenerare Gaetano che deve diventare un fulcro.Deve inoltre a mio avviso essere impiegato Jankto che può essere utile alla causa.
Ranieri sapeva rigenerare…