La gara tra campani e lagunari potrebbe mettere un punto molto forte per quel che riguarda la corsa salvezza. Vediamo in che modo
Una gara che arriva nel momento peggiore per i colori rossoblù. Il Cagliari attende con ansia l’esito del recupero di giovedì tra Salernitana e Venezia, una gara che si sarebbe dovuta svolgere molto tempo prima, ma che per beghe legali e burocratiche si è protratta fino a questo punto, col campionato di Serie A in piena bagarre salvezza.
LA SITUAZIONE. La Salernitana arriva a questa gara lanciatissima: nessuno si sarebbe aspettato una rincorsa così poderosa, tanto da rimetterla completamente in gioco nella lotta per non retrocedere in Serie B. Situazione ben più disperata per il Venezia che, dopo l’esonero del tecnico Zanetti, con la squadra affidata a Soncin, ha solo un risultato utile auspicabile: la vittoria. Con 22 punti, i lagunari possono provare a rientrare in gioco soltanto strappando i tre punti agli amaranto. Stesso risultato che dovranno provare a ottenere gli stessi campani: dopo il punto preso ieri sul campo dell’Atalanta, con una vittoria scavalcherebbero clamorosamente il Cagliari in classifica, portandosi per la prima volta in questo campionato al di fuori della zona rossa, e spingendo così i sardi alle porte dell’inferno, al terzultimo posto, nell’attesa dello scontro diretto di domenica all’Arechi.
CAGLIARI ALLA FINESTRA. Per i rossoblù la situazione è terribilmente complicata: inutile dire che il risultato migliore auspicabile nel recupero di giovedì sarebbe quello del pari o della vittoria dei lagunari, che tarperebbe le ali ai campani e contemporaneamente metterebbe la parola fine alle speranze del Venezia, avversario del Cagliari nell’ultima di campionato. Ovvio che i rossoblù dovranno assolutamente cambiare marcia: in caso contrario, non ci sarà risultato favorevole che potrà salvarli da una retrocessione al momento drammaticamente sempre più vicina.


