Resta in contatto

Il dribbling di... Mario Frongia

IL DRIBBLING DI… Mario Frongia. Cagliari, vittoria che pesa

Nandez, gol da esteta, e soci inchiodano la Samp, in dieci dal 38′ del primo tempo. Il 2-0 premia una gara poco brillante ma concreta: 10 punti in 7 gare non possono mentire

La sblocca JP10 su rigore, sotto la pancia di Audero. Ma il brasiliano poteva aprirla dopo 3′: cross perfetto di Ounas, l’incornata si stampa sulla traversa. A chiuderla ci ha pensato Nandez: sontuoso lo sprint, come l’assist di Simeone, la sterzata, il tocco di sinistro. L’uruguagio di Punta de l’Este, palma d’oro e migliore in campo per distacco. Cagliari-Sampdoria potrebbe stare in cinque righe. Ma non è così. La trama del match è stata altalenante. Poi, quando si vince, tutto scivola, i pro e i contro. Di fatto, la sfida con l’ex Ranieri, infuriato con l’arbitro fin dal rosso mostrato a Augello per spinta da ultimo uomo ratificata dal Var (“Sembra una partitella tra ragazzini di dodici anni. Basta! Arbitra, Ayroldi!” ha urlato più volte l‘indimenticato maestro della risalita dalla C alla A), è andata al meglio. Ma la sintesi porta altrove. In parità numerica i rossoblù sono parsi meno brillanti e più lenti. E il merito non può essere solo della bravura del volpone della panchina avversaria. Anche se in tribuna patron Ferrero è parso per quasi due ore in preda ai morsi di una nutria.

LA MODIFICA. Marin non si tocca. Nel limbo tra continuità ed equilibrio, Di Francesco inserisce Ounas (“Deve darci imprevedibilità, ne abbiamo bisogno”, aveva detto ieri in conferenza stampa il tecnico, che non abbassa in mediana Nandez a discapito dell’ex Ajax. DiFra poi lo lascia negli spogliatoi nell’intervallo. E la musica, complice la superiorità numerica, cambia. Sottil – autore del terzo gol annullato per offside – rimarca freschezza e pressione. Caratteristiche che nei primi 45 minuti non sono pervenute. Passo felpato e timido, ritmo con poche accelerazioni. Ranieri che blocca le fasce da esperto giocatore di scacchi sul tappeto verde, non sorprende. merita invece una riflessione la mezzora abbondante di Rog, scomparso dalla terra di mezzo, quasi autoisolatosi a sinistra. Work in progress, con territori tutti da esplorare nella ricerca dell’equilibrio richiesto dall’ex allenatore di Roma e Sassuolo. Di Francesco l’aveva detto: “Siamo alla ricerca degli equilibri giusti, collettivi e non dei singoli”. A metà, può essere contento. Per intero se si tiene conto dei 3 punti. Intanto, sarà scontata la strigliata per non aver arrotondato il bottino: sotto porta serve concretezza. Le occasioni, anche con l’uomo in più e soluzioni appetitose, vanno sfruttate. Da Sottil a Joao passando per Nandez.

GODURIA PURA PER I TIFOSI. Nel giorno dei 76 anni di sua maestà Gigi Riva (“Gli manderò gli auguri, lo ricordo a Coverciano da dirigente della nazionale, giocavo nella Roma ha sussurrato Di Francesco), il Cagliari mette in classifica un successo meritato e voluto. Allunga in coesione di squadra, vede Godin quasi sui suoi livelli, sa di poter contare su furetti di scorta e d’avvio, come Ounas e Sottil. identico discorso sul centravanti, e su un modulo che può mutare pelle: Pavoletti c’è. E Cragno non deve sbucciarsi i guantoni e sognare i 15 ceffoni presi in sei gare. Bel colpo e gradino dei 10 punti raggiunto dopo sette turni. La porta imbattuta è un primo importante segnale di crescita. I tifosi possono gioire. E sognare. Soprattutto, in vista della trasferta in casa Juve. Il lavoro prosegue.

 

24 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
24 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement
Advertisement

I Miti rossoblu

16 campionati in rossoblu per la bandiera del Cagliari

Daniele Conti

Il portiere del leggendario scudetto del 1969-70

Enrico Albertosi

Magic Box è stato il calciatore sardo più forte in assoluto

Gianfranco Zola

Il giocatore più importante di tutta la storia del Cagliari

Gigi Riva

"BONIMBA", UNO DEI PIÙ FORTI ATTACCANTI ROSSOBLU

Roberto Boninsegna

Altro da Il dribbling di... Mario Frongia