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Coronavirus, Serie A a 22 squadre: solo un piano B o ipotesi più concreta?

Nonostante le frizioni in atto La Gazzetta dello Sport in edicola oggi scrive che la Lega Calcio non si farebbe trovare spiazzata da un’eventuale stop forzato

Che Lega Calcio, Figc e i 20 club di Serie A vogliano portare a termine (entro il 2 agosto come da direttive Uefa) la stagione, non c’è dubbio. Ma è chiaro che, oltre le frizioni in atto tra la stessa (LEGA CALCIO) e il ministro dello Sport (SPADAFORA) come si evince da questi due servizi appena citati che vi invitiamo a leggere o rileggere se già lo avete fatto, esista un Piano B, come scritto nell’edizione cartacea odierna da La Gazzetta dello Sport.

IN CASO DI STOP DEFINITIVO DELLA A COSA POTREBBE ACCADERE. Per la rosea, in attesa di novità per il 18 maggio (DICHIARAZIONI PREMIER CONTE) l’idea play-off e play-out, resta la soluzione alternativa più concreta. Ma, al vaglio, c’è anche l’ipotesi di stop definitivo della stagione. Come? “Congelare la classifica sarebbe l’opzione più probabile, con due diversi effetti. In entrambi i casi lo scudetto non verrebbe assegnato e l’Europa sarebbe garantita alle prime 6: cambierebbero le retrocessioni. Nel primo verrebbero congelate e la Serie A 2021-22 si aprirebbe a 22 squadre, cioè alle 2 che salirebbero dalla serie B (che annullerebbe i play-off). Altra ipotesi è la retrocessione delle ultime due e altrettante due promozioni dalla serie cadetta“.

Per le squadre in Europa, Juventus, Lazio, Inter, Atalanta (in Champions) Roma e Milan o Hellas Verona (Europa League) la disposizione Uefa parla chiaro. Ovviamente non verrebbe assegnato lo scudetto, in questo caso il nono di fila ai bianconeri di Torino. Infine i diritti tv, con anche in questo caso la Lega Calcio ai ferri corti con Sky Italia, Dazn e Img (LEGGI QUI) che potrebbero non pagare la prossima rata in scadenza il primo maggio, ma sarebbe il 4 per via delle festività e messe spalle al muro sulla lettera comune di avere sconti o dilazioni, negate dai 20 club di Serie A.

Secondo La Gazzetta dello Sport, si aprirebbe una trattativa (abbastanza lunga e soprattutto complessa) per rinegoziare termini e cifre. Sky intanto ha già quantificato le richieste nella lettera inviata alla Lega prima dell’ultima riunione, con Dazn che ha fatto lo stesso qualche giorno fa. In caso di stop definitivo chiederebbe uno sconto alle società di 255 milioni. Taglio che i club dovrebbero nel caso riconoscere anche agli altri licenziatari per un mancato incasso complessivo di 440 milioni (considerate solo le televisioni). L’impatto sarebbe gigantesco dato che gli introiti tv incidono sui conti dei club per circa il 40%. Gli altri mancati incassi (botteghini, sponsorizzazioni, merchandising, altri proventi) farebbero salire le perdite a oltre 700 milioni. Un danno enorme“.

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