Una parentesi breve, ma rimasta nella memoria. Gregory Van der Wiel, ex terzino olandese del Cagliari, è tornato a parlare della sua esperienza in Sardegna in un’intervista rilasciata a Diretta.it.
L’ex difensore, arrivato in rossoblù dopo una carriera internazionale con la maglia del Paris Saint-Germain e della nazionale olandese, ha ricordato il periodo vissuto in Serie A, definendolo un momento complicato dal punto di vista sportivo.
In Sardegna
Van der Wiel ha spiegato che il suo passaggio al Cagliari non ha avuto l’esito sperato. “È stata sfortunata. La Sardegna è un posto bellissimo, ma dal punto di vista calcistico non è andata come pensavo”, ha raccontato l’ex terzino.
L’olandese ha poi aggiunto: “È stata una grande delusione per me e ho dovuto lasciare in fretta”. La sua esperienza in rossoblù fu infatti molto breve, senza riuscire a lasciare un segno significativo sul campo nonostante le altissime aspettative.
Dopo il calcio, la sfida della salute mentale
Nel corso dell’intervista Van der Wiel ha parlato anche del percorso intrapreso dopo il ritiro dal calcio professionistico. L’ex giocatore ha raccontato di aver iniziato un nuovo cammino legato alla sensibilizzazione sulla salute mentale, attraverso il podcast Pressure.
“Tutto è iniziato sette anni fa, quando ho smesso di giocare a calcio. Ho cominciato ad avere attacchi di panico, ansia e a sentirmi molto male”, ha spiegato. Il passaggio dalla vita da atleta professionista alla quotidianità senza allenamenti e partite è stato particolarmente complesso.
“Svegliarsi ogni giorno senza una routine, senza un obiettivo e senza partite rendeva molto difficile trovare il mio ritmo in una nuova vita”, ha raccontato.
Van der Wiel ha spiegato di aver attraversato un periodo nel quale ha dovuto fare i conti con una nuova identità. “Ho passato molti anni difficili cercando di ritrovare me stesso e capire chi fosse Gregory van der Wiel senza il calcio”, ha detto. “Credo che tutte le emozioni represse della mia carriera stessero finalmente venendo fuori”, ha aggiunto.
Il confronto con altri sportivi
La decisione di raccontare pubblicamente la propria esperienza è nata anche dalla risposta ricevuta da altri atleti. Quando ha iniziato a parlare del proprio percorso sui social, Van der Wiel ha ricevuto messaggi da diversi giocatori professionisti.
“Mi dicevano: ‘So cosa intendi, mi sento allo stesso modo’”, ha raccontato. Da qui è nata l’idea di trasformare la propria esperienza in uno strumento di dialogo con altri campioni. “Volevo che questa storia diventasse più grande di me, e quale modo migliore se non conversare con grandi atleti per mostrare al mondo come affrontano davvero la pressione”, ha concluso.
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Purtroppo eri scarso…
Non scarso era proprio ciuccio …
Diciamo che la delusione è stata reciproca e molti di lui ricordano solo la splendida consorte… un po’ troppo poco