Ci sono squadre che hanno giocato, come Cagliari, Hellas Verona e Parma 25 partite, altre come la capolista Juventus capolista e la Lazio seconda 25
Il massimo campionato della Lega Serie A è fermo dalla sera del 9 marzo, ovvero al termine del posticipo disputato (come Juventus-Inter e altre sfide) a porte chiuse tra Sassuolo e Brescia. Da quel momento nessuna contesa è stata giocata e ancora oggi lo stop è in vigore. Si vuole ripartire, nonostante la contrarietà dell’appena citato Brescia, Genoa e Torino, per portare a termine la stagione, ovviamente con la garanzia di sicurezza giocando anche in piena estate, anche senza spettatori sugli spalti. Ci sono tuttavia tre fronti. Cellino, Preziosi e Cairo sono per il no, Cagliari, Bologna e Sassuolo (per citare tre club) per la ripartenza, mentre come riportato in questo (NOSTRO SERVIZIO) alcune settimane fa, Atalanta e Udinese, ma non solo le sole, non si espongono.
DOVE ERAVAMO RIMASTI. Con il 2-0 all’Inter, la Juventus si era ripresa il vertice della classifica della Serie A, scavalcando la Lazio di un punto (63 contro 62) a parità di match giocati: 26. La squadra di Conte, a 9 dai bianconeri, potrebbe accorciare la distanza a -6, dovesse (ovviamente qualora si rigiocasse) battere la Sampdoria nel recupero. Anche l’Atalanta, meravigliosa in Champions con i quarti centrati) ha una partita terminata in meno e, al momento al quarto posto con tre punti di vantaggio sulla Roma, che è scesa in campo 26 volte su 26. Il Napoli, sesto dopo una rimonta con Gattuso in panchina al posto di Ancelotti, ora in Premier League all’Everton, ha un match in meno rispetto al Milan di Pioli settimo, ma anche sui giallorossi di Fonseca.
Fuori dall’Europa, oltre ai rossoneri, anche Hellas Verona, Parma, Bologna, Sassuolo e Cagliari, che però se la possono angora giocare. In particolare i veneti di Juric (grande rivelazione della Serie A) i ducali di D’Aversa, gli emiliani di De Zerbi e i sardi di Zenga che, preso il posto in panchina il 4 marzo di Maran) deve ancora esordire in panchina.
26 le gare giocate anche da Fiorentina e Udinese, che guidano la parte bassa della graduatoria che, al netto di decisioni diverse, vedono Spal e Brescia, penultima e ultima spacciate, con tutte le partite disputate fino ad ora, come Genoa e Lecce appaiate al terz’ultimo posto. Infine Torino e Sampdoria, di contese giocate, ne hanno una in meno. Si pensa a ripartite a maggio: ma tutto deve essere ancora ufficializzato.


