L’occasione per parlare del nuovo stadio è stata la serata dedicata a Gigi Riva, organizzata per ricordare il campione del Cagliari che, se fosse ancora vivo, avrebbe compiuto 82 anni. E il sindaco di Massimo Zedda ha fatto il punto: “Stiamo lavorando per lo stadio, che era un impegno, grazie, devo dire la verità, anche al sostegno economico della Regione e al lavoro fatto dalla presidente della Regione”.
Il bando
Nei giorni scorsi, in merito alla sua pubblicazione, ne ha parlato Il Direttore Generale del Cagliari Stefano Melis, ospite al festival Ideario Sport. “Mi piace pensare si tratti veramente di giorni”, si è espresso asserendo che “i tecnici hanno completato le verifiche richieste da un ente terzo, un passaggio che ha permesso di definire tutti gli aspetti tecnici per l’appaltabilità dell’opera”. Va ricordato che, attraverso la pubblicazione del bando, inizierà di fatto il conto alla rovescia di 90 giorni e che, al termine di questo periodo verrà assegnata la concessione per la costruzione e la gestione dell’impianto, un progetto strategico definito in partenariato pubblico-privato.
Dunque, mentre il tempo a disposizione si riduce e la concorrenza delle altre città candidate rende sempre più complessa la posizione di Cagliari, l’amministrazione comunale ribadisce che la realizzazione dell’impianto resta una priorità indipendentemente dall’assegnazione delle partite del torneo continentale. Due settimane fa l’assessore Macciotta ha dichiarato che “La verifica era arrivata a uno stadio molto avanzato“, senza che sia però possibile stabilire una data certa per la sua conclusione con l’attività di controllo, pur essendo stata avviata da circa tre mesi, sarebbe entrata nella fase operativa più intensa soltanto nell’ultimo mese. Il Comune sostiene con sicurezza che il bando potrà essere pubblicato immediatamente dopo il rilascio del rapporto positivo. Si resta dunque in attesa e rimane però irrisolto il problema delle scadenze: senza una conclusione della verifica, non è possibile conoscere con precisione quando partirà la gara e, di conseguenza, quando potranno iniziare i lavori, nonostante si continui a parlare di marzo prossimo.
Il nuovo stadio resta una priorità con o senza partite degli Europei
Al di là del torneo continentale sia il Comune che il Cagliari Calcio condividono l’obiettivo di realizzare la nuova struttura sportiva. L’amministrazione considera l’intervento necessario (come detto anche ieri sera dal sindaco Zedda) per superare una situazione infrastrutturale rimasta sostanzialmente irrisolta per circa quindici anni. Ma la costruzione non dipende quindi dall’eventuale scelta dell’Uefa, anche se l’assegnazione delle partite avrebbe rappresentato un’importante opportunità di valorizzazione internazionale per il capoluogo sardo. Per il Cagliari Calcio, per i tifosi e per l’intera città, l’attenzione si concentra dunque sulla conclusione degli accertamenti e sulla pubblicazione del bando, e da li non esistono altre risposte.
Costim partner del progetto
In una recente intervista a L’Unione Sarda il vicepresidente rossoblù e rappresentante del fondo americano Cagliari Calcio 1920 Maurizio Fiori aveva sul nuovo stadio aveva detto: “Stiamo lavorando per arrivare a una visione finale di approccio congiunto al lavoro, che deve essere definita prima di iniziare e, in seguito, condivisa, una volta avviato il cantiere. Ci prepariamo alla pubblicazione del bando in maniera seria e puntuale, perché è un progetto molto complesso e ha bisogno di particolare attenzione. Avere gli strumenti, sia dal punto di vista della capacità finanziaria sia dal punto di vista degli accordi con il costruttore, sarà fondamentale per il successo di questo progetto a cui ci prepariamo a presentare la nostra candidatura”.



Prima o poi ci riuscirà perchè è ovvio che la cosa non potrà durare in eterno, tutti faranno in fretta a dimenticare quanti anni ci sono voluti e gli diranno anche bravo, è quello che sta aspettando!
Della serie aspettate e sperate, sono tutti ridicoli e incompetenti. Nelle altre Regioni decidono e lo fanno, la nostra Regione e questa, sembra di stare in Calabria, senza offesa per i Calabresi ma non abbiamo nulla come loro, solo parole e il prossimo anno con le elezioni ancora piu promesse e parole tante parole.
Lavorare? Un parolone,per certi ambienti…
Parole che valgono. ZERO!