Dieci mesi di attesa, poi un destro potente e preciso per tornare a esultare. Michel Adopo è stato il grande protagonista del successo del Cagliari sul Frosinone, firmando al 38° minuto la rete che ha regalato ai rossoblù tre punti fondamentali dopo quattro sconfitte consecutive.
Il centrocampista francese, classe 2000, ha trafitto Palmisani con una conclusione di pregevole fattura da posizione centrale, spedendo il pallone sotto la traversa. Una giocata che ha deciso l’incontro dell’Unipol Domus, consentendo alla squadra di Fabio Pisacane di ritrovare il sorriso alla vigilia della sosta per le Nazionali.
Da Cremona al Frosinone: dieci mesi dopo
Per ritrovare l’ultima rete di Adopo bisogna tornare all’8 gennaio 2026, quando il Cagliari pareggiò 2-2 sul campo della Cremonese. In quell’occasione il francese diede il via alla rimonta rossoblù, completata successivamente da Yael Trepy, al primo gol nella massima serie.
Da quella serata allo stadio Zini sono trascorsi quasi dieci mesi. La rete contro il Frosinone rappresenta il terzo centro in Serie A, tutti realizzati con la maglia del Cagliari. Un bottino che il centrocampista proverà ad arricchire, valorizzando ulteriormente le proprie qualità negli inserimenti offensivi.
La dedica a Pisacane e il prossimo passo
Il gol porta con sé anche un significato emotivo. Nel dopopartita, Pisacane ha raccontato un episodio che testimonia il rapporto costruito con il giocatore. “Quando ha segnato, mi ha detto: ‘è tuo’ “, ha rivelato il tecnico, visibilmente toccato dalla dedica.
L’allenatore ha inoltre spiegato di aver inizialmente impiegato Adopo in posizione più esterna, prima di riportarlo all’interno del campo. Una scelta tattica premiata dall’episodio decisivo. Pisacane ha quindi sottolineato i progressi del francese, evidenziando la necessità di sviluppare un maggiore sano egoismo per compiere l’ultimo salto di qualità.



Migliore in campo (a prescindere dal gol) insieme a Caprile. Se intuisce che può far male anche da lontano come ieri e come a Cremona la scorsa stagione potrà ambire a grandi squadre.
Mi piacerebbe che qualche buon giocatore che emerge ogni anno potesse formare una squadra collaudata da campionato medio alto, purtroppo la proprietà non la pensa in tal senso.
Di giocatori come Adopo il Cagliari di Giulini avrebbe dovuto investire, valorizzare e renderli ossatura della squadra per più tempo. Anziché ricorrere a continui cambiamenti della rosa. Ne avrebbe guadagnato in miglior piazzamento di classifica in questi anni. Invece si è pensato solo a fare plusvalenza
Appare chiaro che lo staff stia insistendo per incentivare il ragazzo ad essere più propositivo e cercare di più la porta, da qui la dedica del gol. In ogni caso io credo che il ragazzo non abbia quelle qualità da poterlo rendere una sorta di trequartista, seppur con la mansione di prima copertura e intercettazione palloni già dalla metà campo avversaria, che ci può stare, perché spesse volte gli manca quell’idea immediata e riperde palla. Insistano finché non avranno le idee più chiare.